Anthem - Anteprima

Scopriamo qualcosa in più sull'ambizioso gioco Bioware

di Andrea Piaggio / domenica 10 giugno 2018 / Anteprima

Nella conferenza d’apertura di questo E3 2018, Electronic Arts ha dimostrato di voler andare sul sicuro, sperimentando principalmente con i titoli indie, ma tenendosi ben stretti i successi di sempre. A questi si aggiunge però anche la nuova IP Anthem, ultimo lavoro di Bioware dopo le critiche mosse al suo Mass Effect: Andromeda. Oltre alla data d’uscita confermata per il 22 febbraio 2019, questo è stato il palcoscenico per spiegare meglio cosa sia questo ambizioso progetto e cosa dobbiamo aspettarci da questa nuova e importante uscita.

Intanto Anthem viene presentato come un action RPG perennemente connesso online in un mondo condiviso. Se questa cosa vi ricorda Destiny o The Division avete centrato l’obiettivo. I parallelismi con i due titoli appena citati continuano infatti nella gestione del personaggio, nell’acquisizione dei bottini e nella gestione dell’ipotetica squadra di massimo quattro giocatori con cui potrete affrontare le missioni. Parlo di “ipotetica squadra” perché, a detta di Bioware, la scelta di come affrontare il gioco spetta unicamente a chi impugna il pad, il quale potrebbe voler vivere le avventure proposte completamente in solitaria. Questa possibilità è ben radicata anche in Destiny e in The Division, ma sapere che è presente anche qui non guasta di certo.

Chiarito il genere di appartenenza, Bioware ci tine e a spiegare che il suo desiderio di raccontare storie è più vivo che mai anche questa volta, insieme alla voglia di farci impersonare un protagonista che rimane al centro della vicenda. Questa narra di un pianeta che è stato creato da alcune divinità. Peccato che prima che il lavoro fosse finito, queste entità sono misteriosamente scomparse e hanno lasciato sul pianeta gli artefatti che stavano utilizzando per portare a termine il loro lavoro. Tra la messa in sicurezza di questi potenti oggetti e la loro conquista, si pone il nostro personaggio che si rivelerà essere un pilota di Javelin, le potenti armature in stile Iron Man che caratterizzano il gioco. Queste armature avranno quattro modelli distinti chiamati Ranger, Colossus, Storm e Interceptor che si rifanno rispettivamente a classi da RPG come il personaggio bilanciato, il tank, il mago e l’assassino. Oltre alle caratteristiche fisiche e alle abilità uniche (il tank Colossus per esempio ha uno scudo per assorbire danni) potranno essere personalizzati con armi differenti e modificati in base ad uno skill tree. Anche il pilota però avrà un suo albero delle abilità che rimarrà giustamente attivo anche quando cambierà il Javelin che avrà personalizzato.

In Anthem la classe non è quindi fissa, ma può essere cambiata attraverso l’armatura che equipaggerete dopo ogni missione. Anche il modo in cui avanza la storia sembra classico per il genere di appartenenza, con il ritorno del proprio personaggio alla safe zone che corrisponde anche al ritorno della fase single player, con dialoghi e scelte che porteranno avanti la trama. L’unione con altri giocatori avverrà quindi fuori dalle mura, quando si va in missione, per interrompersi quando si ritorna al campo base. È facile che questa interruzione non avvenga quando si gioca con un gruppo di amici, ma per ora non ci sono informazioni a riguardo. Inoltre, durante una sessione di domande e risposte con Bioware è stato annunciato che la storia di Anthem ha intenzione di essere portata avanti per alcuni anni, volendo espandere questo universo attraverso eventi e situazioni che non termineranno certo con i contenuti del day-one. Questo può voler dire DLC a pagamento come già avvenuto per i titoli di questo genere, ma anche su questa questione non si hanno notizie precise. La versione Deluxe già comparsa sugli store online per esempio non propone Season Pass o simili, limitandosi ad oggetti extra come per esempio la colonna sonora digitale, ma non è escluso che prima di febbraio arrivi una versione comprensiva anche di un Season Pass per il primo anno del gioco. È invece stata chiara fin da subito la posizione verso le loot box a pagamento: Anthem proporrà unicamente skin estetiche per armi, Javelin e quant’altro ma non sarà possibile ottenere vantaggi pratici come cannoni potentissimi o abilità più performanti attraverso le microtransazioni.

Il gameplay mostrato finora si è dimostrato in linea con le produzioni già nominate, con l’unica differenza inerente la libertà di movimento data dalle armature Javelin. Poter volare per il mondo creato da Bioware sembra fantastico, con la possibilità di tuffarsi in grotte sottomarine ricche di colori caratteristici. Le abilità mostrate, unite all’alta mobilità di alcune classi, sembrano rendere le battaglie molto più dinamiche, ma molto dipenderà da quello che potremo modificare negli skill tree. Finora quindi è giusto mantenere un po’ di sano ottimismo, consapevoli però del tipo di gioco che ci aspetta. Sapendo le debolezze con cui si sono scontrati Destiny (1 e 2) e The Division, è lecito sperare in un end game che sappia mantenere attiva la community a lungo, anche perché è stata esclusa la possibilità del PvP nei contenuti di lancio. Ammetto che può sembrare strano parlare di end game a 8 mesi dal lancio, ma è un elemento molto importante che non va affatto sottovalutato. In attesa di ulteriori informazioni riguardo i tanti aspetti ancora misteriosi di Anthem, speriamo che si possa scoprire qualche ulteriore dettaglio durante le conferenze Xbox e PlayStation.

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Scheda

  • Data di uscita / 22/02/2019
  • Sviluppatore / Bioware
  • Produttore / Electronics Arts
  • Doppiaggio / italiano
  • Sottotitoli / italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / 1 - 4
  • Raggiungi la pagina ufficiale

Azione, RPG su PlayStation 4, Xbox One, PC

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