Beyond Good & Evil 2 - Anteprima

Un prequel dalle enormi potenzialità che riporta in vita un'icona PlayStation 2

di Alessandro Spallino / martedì 05 marzo 2019 / Anteprima

Dopo il travagliato periodo vissuto con PlayStation 3 fatto di una costante e infruttuosa rincorsa della concorrenza e un parco titoli che, pur essendo di altissima qualità, subiva enormemente il confronto con quello della sorella minore, Sony ha dato il via ad un vero e proprio rinascimento grazie a PlayStation 4.
Come ogni rinascimento degno di tal nome, questo affonda le sue solide radici nel passato. Remastered, reboot, remake, edizioni in 4k, sequel e prequel di saghe storiche affollano il parco titoli come mai è successo prima d’ora: videogiochi che sfruttano l’effetto nostalgia per talvolta riproporre dinamiche di gameplay rodate (come ad esempio Crash Bandicoot N’sane Trilogy) o addirittura riscriverle completamente (come ad esempio Resident Evil 2). Ubisoft Montreal, che di icone e capolavori se ne intende, ovviamente non si è lasciata sfuggire l’occasione di entrare prepotentemente a far parte di questo rinascimento videoludico, annunciando ufficialmente all’E3 del 2017 Beyond Good & Evil 2, prequel del primo Beyond Good & Evil, capolavoro assoluto e un po’ sfortunato per PlayStation 2.

Con un atto di coraggio notevole e spinti dal desiderio di creare un’avventura dal grande potenziale, Ubisoft ha concepito un gioco tutto nuovo, capace di ripescare dal passato i tratti distintivi della prima opera per mettere in scena però nuove dinamiche di gioco davvero originali.
Il lavoro di brainstorming e di ideazione di Beyond Good & Evil 2 è iniziato addirittura a ridosso del lancio del primo capitolo, nel lontano 2003. Tra alti e bassi dovuti, a detta dello stesso Ancel, ad una cronica mancanza di budget si è finalmente giunti al trailer spaccamascella dell’E3 del 2017. Una manciata di minuti di video dall’appeal decisamente cinematografico, pensati appositamente per mettere in risalto quella che sarà indubbiamente la sua caratteristica principale. Stiamo parlando ovviamente della possibilità di poter muovere il proprio alter ego, uno stiloso Space Monkey (pirata spaziale), all’interno di un Universo vastissimo che ricorda per molti versi quello di No Man’s Sky, senza alcuna soluzione di continuità in un gioco decisamente story driven ma pesantemente contaminato da dinamiche da puro sandbox.

Dopo un primo periodo durante il quale il gioco sembrava quasi scomparso dai radar, facendo temere per il peggio, il team di sviluppo, capitanato dal quel genio di Michel Ancel, ha iniziato a condividere interessantissimi Dev Diary, grazie ai quali, tramite tante chiacchiere ma anche alcuni momenti di puro gameplay, siamo riusciti ad approfondire la nostra conoscenza del titolo. In questa anteprima vi diremo tutto quello che c’è da sapere, tra dubbi, certezze, paure e aspettative.
Come già accennato, in BG&E2 saremo chiamati a vestire i panni di un pirata spaziale al comando di un vascello interstellare, libero di muoversi in un Universo di gioco davvero sconfinato, fatto di città, pianeti e sistemi solari interamente esplorabili, senza alcuna soluzione di continuità.
Il nostro alter ego, interamente personalizzabile in pieno stile jrpg, avrà a disposizione un equipaggiamento basilare composto da armi da fuoco, armi da taglio o da corpo a corpo e un pratico jetpack, utile per raggiungere praticamente qualsiasi luogo della mappa.

Sarà possibile potenziare il personaggio, così come tutte le armi presenti nel gioco, con abilità speciali e perk che avranno un impatto notevole sul gameplay, consentendo ad ogni giocatore di crearsi uno stile di combattimento differente. Il team di sviluppo sembra insistere molto su questa interessante feature, avendo mostrato fin dai primi gameplay le molteplici possibilità che questo sistema di potenziamento sarà in grado di offrire. 
Si tratta di dinamiche tipiche dei giochi di ruolo che ben si sposano però con la natura action del gioco e che costringeranno il giocatore ad approcciarsi ai combattimenti con un piglio decisamente tattico: dalle abilità utili a creare campi energetici che rallentano o elettrizzano i nemici fino alla possibilità di curare i propri compagni in modo continuativo durante gli scontri, le possibilità sembrano davvero molte.
Questo aspetto è decisamente uno degli elementi più interessanti della produzione che sembra infatti non voler lasciare nulla al caso grazie a questo suo battle system appagante, altamente scalabile e che siamo certi sarà profondamente influenzato da dinamiche ruolistiche e di crafting estremo.
Il combat system ibrido di Beyond Good & Evil si sposa alla perfezione con la natura always online del titolo. Ebbene sì, BG&E2 richiederà una connessione costante a internet ma non preoccupatevi, Ancel ci ha tenuto a precisare in modo piuttosto esplicito che l’intera avventura sarà giocabile anche in solitaria.
Forgiare un personaggio altamente performante sarà quindi parte integrante dell'esperienza di gioco. Purtroppo ancora non si hanno informazioni precise riguardo le possibili formule di gioco online, oltre alla classica cooperativa con amici.

Di fondamentale importanza per sopravvivere alle nostre scorribande sarà lo Spyglass, binocolo ipertecnologico grazie al quale sarà possibile analizzare praticamente ogni cosa ci capiti a portata di sguardo. Con questo gingillo fantascientifico saremo in grado ad esempio di analizzare i nemici, nel tentativo di capire quali armi, perk e abilità speciali hanno equipaggiato, così da consentirci di mettere in atto strategie di attacco o di difesa pensate ad hoc. Ma lo Spyglass sarà uno strumento indispensabile anche per le sessioni di esplorazione, che promettono essere davvero coinvolgenti grazie ad un mondo di gioco che sembra essere al contempo sconfinato e denso di “lore” e di attività secondarie.
Inoltre l’utilizzo del binocolo si lega a doppia mandata ad un’altra dinamica molto interessante del gioco: la possibilità di creare una ciurma di pirati spaziali reclutando gli NPC con le migliori statistiche che incontreremo durante le nostre avventure, un po' come accade in Metal Gear Solid V. Conoscere a fondo le caratteristiche di un nemico non sarà quindi solo indispensabile per avere la meglio durante gli scontri ma anche per decidere se renderlo o meno un membro del nostro sgangherato plotone intergalattico.
Non è ancora stata fatta chiarezza sul ruolo che la ciurma di pirati avrà nell’economia del gioco ma siamo certi che Ubisoft Montreal saprà regalarci qualche sorpresa anche su questo fronte. 
Purtroppo non è tutto oro quel che luccica. Fin da ora, i gameplay hanno infatti messo in mostra un aspetto tecnico che non fa certamente urlare al miracolo, sopratutto se paragonato con il fantastico trailer d’annuncio.

Bisogna ovviamente considerare che il gioco si trova ancora in una fase di sviluppo che si potrebbe definire embrionale e che si tratta di un gioco open world che sarà composto da un quantitativo a dir poco spaventoso di pianeti, città, stazioni spaziali, villaggi e ambientazioni differenti completamente esplorabili, impreziosito da dinamiche giorno/notte davvero impressionanti che affondano le loro radici addirittura in un sistema di gestione vero e proprio della fisica dei pianeti. Ogni pianeta infatti orbita attorno a una stella e possiede un proprio periodo di rotazione e di rivoluzione che delineano cicli notte/giorno unici.
Provate ad immaginare l’influenza di un sistema del genere sulle dinamiche di gameplay legate alle sessioni di esplorazione o di combattimento tra navi spaziali ad esempio e provate a pensare quanto una dinamica simile possa impattare sulla potenza di calcolo delle attuali console.
Pianeti piccoli potranno avere rivoluzioni molto veloci, alcuni pianeti potranno invece avere intere zone perennemente non esposte alla luce del sole e via dicendo. 
A ciò si aggiungono una serie di caratteristiche tipiche di ogni pianeta, anch’esse in grado di avere un effetto specifico sul gameplay. Ad esempio il pianeta mostrato fino ad ora ha una duplice natura: una porzione del corpo celeste è particolarmente adatta ad ospitare la vita, ed è proprio in questa zona che sorge una monumentale città interamente esplorabile, mentre alcune zone sono costantemente colpite da piogge di meteore che rendono impossibile la colonizzazione.

Anche sul versante gameplay sembrano ancora esserci alcuni problemi di natura esclusivamente tecnica che speriamo siano in grado di risolvere prima della release del gioco, per ora ancora fissata a un generico TBA 2019/2020.
Impossibile infatti non notare una certa povertà di asset per quanto riguarda le animazioni dei personaggi e un sistema di gestione degli impatti dei corpi e delle armi ancora decisamente approssimativo. Non si tratta di peccati mortali, visto anche lo stato di sviluppo in cui si trova il gioco, ma sono sicuramente aspetti da tenere in considerazione fin da ora poiché avranno un’incidenza notevole sull’esperienza di gioco finale.
L
’ultimo fondamentale aspetto di cui desideriamo parlarvi è il gameplay alla guida dei veivoli. Nel gioco saranno presenti diverse tipologie di veicoli, da quelli più piccoli, adatti a muoversi tra gli stretti cunicoli delle tentacolari città, alle navicelle in grado di portarci in cielo e nello spazio più profondo. Ancora non è chiaro se ci saranno o meno veicoli a ruote mentre sarà certamente presente un sistema di personalizzazione delle caratteristiche tecniche e dell’estetica di ogni mezzo.
Il veicolo più importante sarà ovviamente la nostra nave maestra, un vascello spaziale che ricorda molto quella di Capitan Harlock; una sorta di HUB dal quale sarà possibile accedere alle missioni del gioco, compiere viaggi interstellari e interagire con i membri della ciurma.

Come avete potuto notare Beyond Good & Evil 2 sembra, già da ora, un titolo davvero molto promettente, capace di far convivere in modo del tutto naturale dinamiche action e open world con dinamiche di derivazione decisamente ruolistica, il tutto ambientato in un universo che colpisce per la sua eccellente ed ispiratissima direzione artistica.
Non vediamo l’ora di vedere altri Dev Diary e di provare quanto prima una beta del gioco per approfondire i molti interrogativi rimasti ancora aperti; come ad esempio le reali dimensioni del mondo di gioco, la durata media dell’avventura, le possibili modalità di gioco online, il sistema di progressione dei personaggi, gli aspetti narrativi del titolo e molto altro ancora. 
Restate sintonizzati sulle nostre pagine per rimanere aggiornati su tutte le news relative a questo promettentissimo titolo firmato Ubisoft Montreal.

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