Just Cause 4 - Anteprima

La distruzione a un nuovo livello

di Andrea Piaggio / martedì 26 giugno 2018 / Anteprima

La serie di Just Cause è sempre stata incentrata sul caos generabile nella vasta mappa di gioco e sul modo in cui la distruzione può coinvolgere i vari ambienti, tra veicoli, aerei, navi e quant’altro. Dopo un primo capitolo di rodaggio e un secondo che in effetti espandeva l’idea originale, il terzo episodio ha avuto il merito di aggiungere la tuta alare alla collaudata accoppiata paracadute/rampino, ma iniziava a far sentire il bisogno di novità più concrete. All’E3 appena concluso è stato una gioia scoprire l’esistenza di Just Cause 4 e le nuove dinamiche che porterà con sé.

Chi conosce Just Cause sa che il protagonista Rico Rodriguez è un generatore di caos ambulante: armato di armi potentissime e spesso esplosive, il nostro ha sempre messo a ferro e fuoco ogni zona in cui ha messo piede, garantendo spettacoli pirotecnico di primissimo ordine. Quello che può essere considerato un vero fenomeno della natura, in Just Cause 4 sarà affiancato da… veri fenomeni della natura! La più evidente novità di questo quarto episodio sta proprio in questi eventi eccezionali che sembrano coinvolgere e sconvolgere la nuova area sud americana di questo open world; si tratta di tempeste di sabbia, di neve, di fulmini e di veri e propri uragani in movimento che attirano a sé ogni cosa, comprese parti di basi nemiche, veicoli e ovviamente il nostro Rico. Anche in queste situazioni estreme comunque non rinuncerà al suo equipaggiamento d’ordinanza, mostrandosi già dal trailer mentre vola attorno ad un tifone tutt’altro che amichevole.

La casualità di queste catastrofi naturali dovrebbe aggiungere pepe al modo di agire già di per sé molto movimentato del nostro eroe, e non mi stupirei se andando avanti con la storia si trovasse una qualche arma fantascientifica capace di crearle o, quantomeno richiamarle a piacimento. Questa assurda ipotesi personale deriva dal fatto che spesso sono gli sviluppatori stessi a dimostrarsi goliardici ed estremi con questa saga, mostrando un modo genuinamente folle di far divertire che molti giocatori apprezzano. Inoltre sembra che la distruttibilità ambientale ora non sia più legata esclusivamente alle basi nemiche, con questi eventi che possono radere al suolo foreste, distruggere ponti e di fatto modificare il panorama grazie al nuovo motore fisico chiamato APEX. Probabilmente l’ambiente tornerà al suo stato originale dopo un caricamento o alla fine di una missione per evitare di farci girare in una landa desolata dopo alcune ore, però l’idea è sicuramente apprezzabile. Ciò non vuol dire però che il gameplay non sia stato modificato in positivo: una delle lamentele più frequenti si basava sul sistema di guida un po’ impreciso e per questo sono stati promessi dei miglioramenti alla guidabilità dei veicoli, siano essi su quattro, piuttosto che su due ruote. Inoltre la lista di mezzi su cui potremo salire è stata aumentata, includendo jet futuristici, moto d’acqua, bulldozer e macchinari solitamente presente nei cantieri come gru e automezzi da demolizione.

Anche le armi saranno ampliate e migliorate, ma è stato dato molto spazio, giustamente, al rampino che ora è stato potenziato in vari modi. Per prima cosa sembra che ora si possano sparare più ganci alla volta, collegando tra loro più elementi da far interagire tra loro. In secondo luogo sembra che queste funi potranno anche essere dotate di varie modifiche, comprese modifiche elettriche e palloni aerostatici da legare ad auto e nemici per farli volare in cielo. La creatività dei giocatori sarà quindi messa alla prova, permettendo la creazione di inseguimenti e scontri a fuoco ancora più folli che in passato. Ovviamente non mancheranno tutte le mosse che abbiamo già visto, come la guida di un’auto mentre si sta in piedi sul suo tetto, o le sparatorie a testa in giù mentre si è appesi sotto ad un elicottero, ma le aggiunte mostrate aggiungono ulteriore dinamicità ad un gioco che ne ha sempre avuto a palate.

Prima di concludere è giusto fare due chiacchiere sul mondo di gioco, protagonista assoluto quando si parla di un open world come questo. Ambientandosi in un fittizio stato dell’America del Sud chiamato Solis, potremo visitare campagne, boschi, villaggi e alcune strutture antiche che richiamano senza troppi complimenti templi inca e città in rovina come la mitica Machu Picchu. L’idea quindi è quella di una terra sconfinata che presenta anche abitanti intenti a farsi i fatti loro, fintanto che non inizierà la distruzione. I nemici da affrontare questa volta sembrano più tecnologicamente avanzati, con truppe d’assalto dotate di grossi scudi rinforzati e addirittura di mimetiche che li rendono invisibili. È molto probabile che la varietà cresca ulteriormente e ciò, unito ad un annunciato miglioramento dell’intelligenza artificiale, dovrebbe garantire scontri capaci di rendere giustizia alla malleabilità del mondo di gioco e all’imprevedibilità degli eventi. Per ora non sappiamo ancora nulla riguardo alla ripetitività che aveva colpito i capitoli precedenti con attività secondarie legate alla liberazione di avamposti che, di fatto, richiedevano sempre le stesse azioni, però si spera che la formula sia stata bilanciata in modo più uniforme per garantire una progressione più fluida. Questo e altri piccoli dubbi verranno dissipati il prossimo 4 dicembre, data in cui potremo nuovamente lanciarci da un aereo con l’incredibile equipaggiamento di Rico, per fare a gara con un tornado e scoprire chi riuscirà a creare più danni contro il dittatore di turno.

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Scheda

  • Data di uscita / 04/12/2018
  • Sviluppatore / Avalanche Studios
  • Produttore / Square Enix
  • Doppiaggio / Italiano
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / ???
  • Raggiungi la pagina ufficiale

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