The Last of Us Part II - Anteprima

Analizziamo quello che sappiamo riguardo l'attesissimo sequel

di Simone Aquilecchia / mercoledì 11 luglio 2018 / Anteprima

Si può dire molto su Naughty Dog ma una cosa è sicura: negli ultimi anni hanno rilasciato alcuni dei titoli single player più importanti e noti del mercato. Un esempio di questa superba capacità è The Last of Us, capace di ritagliarsi un posto di spicco nel mercato della PS3 e successivamente su PS4.
The Last of Us è un gioco dai toni maturi, uno dei titoli ambientati in un mondo post apocalittico che più di molti riesce a colpire con la sua durezza e drammaticità. I primi minuti di gioco sono ancora impressi nelle menti di molti giocatori come tra i più memorabili mai creati per introdurre un mondo di gioco. A ormai 5 anni da quando abbiamo viaggiato con Joel e Ellie attraverso questo mondo in decadenza, Naughty Dog durante l'E3 ha rilasciato un trailer per il secondo capitolo; e si può dire tranquillamente che sia stato uno tra i trailer più notevoli dell'intera manifestazione.

Ellie è decisamente cresciuta e se nel primo titolo aveva infatti 14 anni ora sembra averne circa una ventina.
La troviamo mentre partecipa ad una festa, circondata da altri ragazzi e ragazze, quasi un altro mondo rispetto a ciò che ricordiamo del primo titolo. Si presuppone che la locazione sia all'interno della comunità di Tommy, fratello di Joel e gestore di una città sicura. Nel primo titolo infatti aveva offerto alla coppia di sopravvissuti un posto dove vivere. La ragazza sembra sentirsi fuori posto interagendo con i suoi coetanei, ad eccezione di una ragazza il cui nome è Dina. E mentre le due danzano e si parlano, un bacio tra di loro viene mostrato. Sapevamo già grazie all'espansione Left Behind del primo capitolo quali fossero le preferenze romantiche dell'eroina, ma vederle mostrate in una presentazione al pubblico di questa portata ha fatto un po' effetto. Non per il gesto in sè che oggi, mi auguro, non dovrebbe scandalizzare più nessuno, ma perchè non si è capito se si voleva dimostrare l'appoggio dello sviluppatore verso l'argomento, o strumentalizzare la libertà della protagonista solo per destare scalpore nelle menti meno aperte. In qualunque modo la si veda, da questa scena si passa subito al mondo crudo e spietato ben più riconoscibile del primo titolo, in un alternarsi di pace e caos. Qui possiamo vedere Ellie mentre, armata di tutto punto, si aggira cercando di evitare vari nemici, con una breve dimostrazione di gameplay.

Da quel che sappiamo Ellie sarà l'unico personaggio giocabile, tuttavia siamo sicuri da alcuni dialoghi e dal primo titolo che Joel è ancora presente, per lo meno inizialmente.
Non sappiamo molto di ciò che è successo al mondo circostante ma sembra che i cattivi di turno siano un qualche gruppo di estremisti religiosi. Non sappiamo se le Luci siano ancora in circolazione dopo che Joel li ha combattuti nel primo titolo, così come non è stato rivelato nulla sugli altri personaggi. Il gameplay mostrato nel trailer è estremamente scriptato, con eventi chiaramente organizzati; dunque viene a mancare la possibilità di commentare il combat system e la sua fluidità se non per alcuni particolari. La struttura base sembra infatti essere molto simile a quella del primo capitolo, benchè con alcune migliorie sia visive che pratiche.

La grafica del titolo sembra valida nelle fasi inerenti il gameplay e, per quanto non si possa commentarla appieno, sarà sicuramente all'altezza del compito, come lo è stata per il primo titolo.
Per quanto riguarda la storia rimangono invece parecchie incertezze, com'è ovvio che sia per un gioco che ha mostrato ancora troppo poco. Nel primo The Last of Us la componente principale della narrazione era l'interazione tra Joel e Ellie e i loro continui tentativi di sopravvivere insieme.
Il timore in questo caso è che la storia vada a banalizzarsi, specie considerando il culto dei cattivi. Il gruppo di estremisti religiosi non è una novità per questo genere ed è possibile che il livello generale della narrazione possa abbassarsi rispetto al primo gioco. C'è da ricordare però che l'ambientazione che è stata creata non sia poi così banale. Persino gli zombi, un argomento ormai visto e rivisto nelle varie opere, in questa serie sono stati resi più particolari possibili.

Infine, anche se è facile farsi prendere dall'entusiasmo di reincontrare questi amatissimi personaggi, ci tengo a far presente che ho avuto l'impressione che questo trailer sia stato costruito appositamente per fare clamore. Il bacio, il padiglione addobbato come il tendone del trailer e soprattutto il gameplay pesantemente scriptato mi hanno lasciato un poco perplesso sulla necessità di tale mossa. Alla fine non si tratta di un nuovo titolo, il suo nome si porta già dietro moltissimi fan in attesa, eppure è come se si fosse scelto di esagerare volutamente... E voi? Cosa ne dite? Siete pronti a trattenere ancora il fiato mentre sentite il classico verso dei Clicker?

Vuoi segnalarci un errore? Scrivici qui!

Scheda

  • Sviluppatore / Naughty Dog
  • Produttore / Sony Computer Entertainment

su PlayStation 4

Pegi 18

Social Net

In evidenza

Mario Tennis Aces - Recensione

2 luglio 2018

Mario Tennis Aces

Ultimi Commenti