Battlefield V - Hands-on

Le prime considerazioni sul multiplayer

di / martedì 11 settembre 2018 / Hands-on

Battlefield V è stata una delle sorprese più gradevoli di DICE in questa calda estate ormai al termine. Nonostante alcune lamentele di fondo sul trailer mostrato sul palco di Los Angeles a luglio, il nuovo colosso di EA ha saputo mostrarsi a più riprese in questi mesi per garantire la realizzazione di un prodotto in linea con la qualità alla quale la serie ci ha da sempre abituato. Dopo una settimana abbondante di prova, abbiamo iniziato a tratteggiare un profilo dell’offerta multiplayer che ci attenderà a metà Novembre.

 

La beta resa disponibile ci ha permesso di iniziare a prendere dimestichezza con le nuove, piccole ma interessanti, meccaniche implementate. Su tutte l’apprezzatissima possibilità di rianimare qualsiasi compagno di team, entro un lasso di tempo, indipendentemente dalla classe selezionata ad inizio match. La differenza sostanziale è che la meccanica legata a quest’ultima azione, però, è decisamente più lunga se effettuata da una classe diversa dal medico; quest’ultimo tramite apposita siringa ha un timer di rianimazione decisamente più basso e che ne mantiene ugualmente la qualità della classe per i più affezionati dai precedenti capitoli. Interessante la scelta di dare al giocatore poche munizioni da portare, implementando la necessità di rifornirsi con apposite casse presenti nelle zone limitrofe alle bandiere, oppure dai cadaveri dei soldati nemici. Questo cambiamento inizialmente non ci aveva convinto sulla carta, ma pad alla mano funziona già adesso benissimo grazie ad un equilibrio di fondo che ci ha sorpreso in positivo, riflettendosi anche in un'analoga scelta per i cingolati che non avranno più munizioni infinite da sparare a ripetizione per tutta la mappa.

Altra novità assoluta, la possibilità di erigere delle vere e proprie fortificazioni intorno alle nostre base, andando ad arricchire un gameplay già adesso vario di possibilità e situazioni. Sulla modalità Conquista da noi testata, tale implementazione ci ha particolarmente convinto e costruire vere e proprie barriere intorno alle nostre bandiere ed aree conquistate permette di aumentare il senso di tatticismo legato ad ogni match come mai prima d’ora, il tutto in modo semplice ed immediato. DICE decide, poi, in questa beta di darci la possibilità di iniziare a personalizzare le nostre armi attraverso un’interessante ventaglio di scelte sia estetice che pratiche, grazie all’introduzione di abilità per ora ben bilanciate e mai troppo invasive. Discorso un po' diverso per le nostre sputafuoco: se da un lato apprezziamo la presenza di un time to kill decisamente più basso per gli standard ai quali la serie ci aveva abituato, dall’altro dobbiamo riconoscere che alcune necessitino di decise correzioni: un’open beta in fin dei conti serve proprio a segnalare anche questo tipo di anomalie da evitare nel prodotto finale. Tutte le features appena descritte spronano ancor di più al team working rispetto al passato, e le abilità dei capisquadra che per esempio possono ordinare dei veri e propri bombardamenti a seconda dei punti accumulati dai compagni, ne è l'ennesima conferma.

Oltre alla sempre apprezzata Conquista, abbiamo avuto un primo assaggio anche di Tides of War; qui, nella splendida cornice della costa norvegese, ci siamo paracadutati in mezzo al conflitto insieme al nostro battaglione per combattere progressivamente in territorio nemico ed obbligarlo ad una ritirata. Scontri campali sempre diversi ad obiettivi, numerosi round con tanto di cambiamento di mappa e variazione dei ticket rimanenti ad attacco o difesa a seconda delle prestazioni generali  sono le colonne portanti di una modalità che non vediamo davvero l’ora di provare nuovamente a novembre, scoprendone ogni sfaccettatura. Tecnicamente, ci troviamo davanti ad un lavoro già adesso sorprendentemente curato, con DICE ed EA pronti ad alzare ancora l’asticella della qualità; soprattutto gli scontri tra le strade di Rotterdam (altra mappa qui disponibile), ci hanno veramente lasciati a bocca aperta, con esplosioni ed effetti particellari, oltre che sonori, che non possono non coinvolgere già adesso i videogiocatori. Certo , siamo davanti ancora alla presenza di alcuni bug legati soprattutto a compenetrazioni dei nostri avatar con l’ambiente circostante, ma in una beta di soli 10 GB forse era impossibile chiedere di più: il tempo per sistemare per bene e limare le ultime cose c’è tranquillamente. Ultimo, ma non per questo meno importante, segnaliamo una rinnovata scelta degli sviluppatori per i movimenti legati al nostro soldato; li abbiamo apprezzati già in questa breve prova, ma servono anche qui alcuni interventi.

Si è vero, questa beta ci ha permesso di scalfire solo la punta dell’iceberg, ma non vediamo già l’ora di provare la versione definita di Battlefield V. Questo primo assaggio ci ha decisamente soddisfatto, ma non ci basta assolutamente; l’offerta del comparto multiplayer del titolo di casa DICE sembra essere più succulenta che mai grazie a piccole implementazioni già ora convincenti, al netto di qualche necessaria correzione che siamo sicuri arriverà, anche grazie al leggero posticipo che ci fa ben sperare. Coraggio DICE, il match per il premio del miglior FPS dell’anno è appena iniziato.

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Scheda

  • Data di uscita / 19/10/2018
  • Sviluppatore / DICE
  • Produttore / Electronics Arts
  • Doppiaggio / italiano
  • Sottotitoli / italiano
  • Giocatori offine / 1-?
  • Giocatori online / 1-64
  • Raggiungi la pagina ufficiale

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