Detroit: Become Human - Hands-on

Il primo incontro diretto con gli androidi di David Cage

di Andrea Piaggio / giovedì 03 maggio 2018 / Hands-on

Con circa un mese di anticipo rispetto all’uscita ufficiale, il PlayStation Store ha proposto da pochi giorni una demo di Detroit: Become Human, l’ultima fatica dello sviluppatore QuanticDream capitanato da David Cage, personaggio che ha sempre curato personalmente le trame proposte nei suoi giochi. Con Heavy Rain prima e con Beyond: Two Souls dopo, abbiamo già avuto modo di vedere il particolare gameplay di queste uscite, con una trama che porta avanti una vicenda complessa e a scelte multiple, alcune delle quali possono portare alla morte di uno o più personaggi. Avendo già visto questo tipo di soluzione anche in Until Dawn e in tutte le serie Telltale che si sono avvicendate nel corso degli anni potrebbe essere complicato sorprendere ancora, eppure, grazie alla demo abbiamo visto che il progetto potrebbe essere ancora più interessante di quanto già possa sembrare.

Questo dimostrativo dal peso di 2Gb abbondanti ci porta circa vent’anni nel futuro e ci mette nei panni di Connor, un androide della polizia chiamato a fare il proprio dovere in un caso di presa d’ostaggio: un altro androide, in uso di una famiglia facoltosa ha commesso diversi omicidi nell’appartamento in cui risiedeva e ora minaccia di buttarsi dal terrazzo con la figlia piccola dei suoi ex proprietari. La SWAT è presente ma, considerando che alcuni dei suoi sono rimasti feriti, aspetta il nostro intervento per chiudere la questione. Quest’ambientazione alla Blade Runner non è particolarmente innovativa, ma è sicuramente utile ai fini del gameplay visto che, prima di intervenire, il nostro Connor potrà esaminare l’appartamento in cerca di indizi che possano far salire la percentuale di successo della sua missione. Ottenere il nome del rapitore, permettendoci di chiamarlo per nome è un evento che contribuisce alla salita dell’indicatore, mentre perdere troppo tempo prima di intervenire può creare problemi. Il dimostrativo si può quindi dividere in due parti principali, la raccolta d’indizi e la fase di trattativa che, in base ad alcune scelte precedenti o ad alcune informazioni recuperate esplorando l’area, potrebbe sbloccare opportunità specifiche.

L’esplorazione in questo caso è limitata alla stanza della piccola, ad uno studio, e all’open space che comprende soggiorno e cucina. Qui, premendo il grilletto destro potrete evidenziare i punti d’interesse, facilitando così il loro rinvenimento. La prima volta per esempio mi è sfuggito completamente un cadavere in sala, elemento che, dopo averlo esaminato, mi ha fatto scoprire perché il rapitore si è comportato in quel modo. Oltre a muovervi nell’ambiente con lo stick sinistro, con il destro potrete interagire con vari elementi utili. Una volta fatto vi verrà chiesto di esaminare un numero di elementi che possono variare dalle ferite fino al volto della vittima, per poi “sbloccare” una sequenza che ci mostra cosa è avvenuto. In quella che Batman: Arkham chiamava modalità Detective, potremo far scorrere avanti e indietro il tempo di una sequenza in cerca di un oggetto chiave che aumenterà la percentuale di riuscita della missione.

Una volta faccia a faccia con il rapitore le cose assumono un contesto più familiare, con risposte a scelta multipla suddivise in base al comportamento da tenere (realistico, empatico, onesto etc.). Anche qui non mancano però le variazioni visto che potrete provare ad avvicinarvi o rimanere accanto alla portafinestra da cui siete entrati, così come provare o meno a salvare un agente a terra in pericolo di vita. In quest’ultimo caso è interessante notare la comparsa della dicitura “Opinione pubblica” con una valutazione che in questa demo non va oltre l’indifferente, ma che nel gioco completo avrà sicuramente un ruolo cruciale all’interno della faccenda. Sia che la missione venga compiuto, sia che l’obiettivo venga fallito, al termine della demo vi troverete davanti ad un diagramma che evidenzia tutte le possibilità che avrete preso in considerazione e, soprattutto, quelle che invece avete ignorato. Già da questo grafico capirete che i finali possibili per questa situazione sono ben 6, tutti legati a possibilità e scelte che obbligatoriamente ne tagliano fuori altre. Ecco dunque che una demo da circa 15 minuti, mi ha tenuto compagnia per circa un’ora e mezza, spingendomi a rigiocare più e più volte la scena, cercando di capire cosa cambiare per raggiungere quegli ultimi due finali che non volevano sbloccarsi.

In tutta onestà devo ammettere che una volta trovati tutti i punti d’interesse, la parte esplorativa si era fatta meccanica, ma la parte finale continuava a convincere. Una volta ho provato anche a non esaminare nulla e a fiondarmi subito dal rapitore, anche se il finale sbloccato in quel caso non è stato proprio il massimo per il povero Connor. Le scelte però ci sono e sono concrete già in questo breve spezzone di gioco collocato chissà dove all’interno della trama, e questo non può che far sperare per il meglio. Gli appassionati di avventure cinematografiche con finali multipli e situazioni interessanti farebbero bene a scaricare questa demo gratuita sulla loro PS4, in attesa del prossimo 25 maggio e di una storia fantascientifica che sembra già piena di idee e di emozioni.

Pro

- Scelte multiple numerose già nella demo

- 6 diversi finali solo per questa piccola parte

- Situazione appassionante

- Volti dei personaggi validissimi

- Demo in italiano con un ottimo doppiaggio

Contro

- La parte esplorativa si fa meccanica quando si cercano ulteriori finali

- Ambiente molto limitato in questa circostanza

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Scheda

  • Data di uscita / 25/05/2018
  • Sviluppatore / Quantic Dream
  • Doppiaggio / Italiano
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / ---
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