Devil May Cry V - Hands-on

Testata la demo per Xbox One!

di Andrea Piaggio / venerdì 04 gennaio 2019 / Hands-on

Da quando è stato annunciato Devil May Cry V non fa che sorprendere, con trailer che mostrano armi assolutamente folli (chi ha detto la moto che si divide in due?) e con cut scene che dimostrano ancora una volta come le esagerazioni tamarre funzionino benissimo nelle mani di sviluppatori nipponici. Fino a qualche giorno fa abbiamo potuto solo bearci dei filmati interattivi rilasciati da Capcom, ma ultimamente su Xbox One è venuta fuori una demo che permette di giocare con quello che sembra l’inizio dell’avventura. Figuriamoci se potevamo lasciarcela scappare!

Senza filmati introduttivi veniamo gettati in una strada devastata nei panni di Nero, quello che per molti versi è stato il vero protagonista di Devil May Cry IV. Andando avanti in questo “corridoio” scopriamo che l’intera città è stata sconvolta da un qualche cataclisma demoniaco, con persone trasformate in cenere e con mostri che saltano fuori quando si raggiunge un particolare punto della mappa, un po’ come succedeva nei capitoli precedenti e, per emulazione, nel frenetico Bayonetta che deve davvero tanto alle serie Capcom. La sessione giocabile è relativamente breve e l’alternanza di fasi di avanzamento e combattimenti contro i demoni è spezzata solo da un semplicissimo evento che richiede di trovare un oggetto per aprirsi la strada. Scopriamo poi anche il sistema di personalizzazione di Nero, o meglio il modo a cui si accede, con una cabina telefonica che chiama sul posto il camper guidato dalla sua compare Nico. Purtroppo, pur trovando pietre rosse e verde che nel gioco completo permetteranno di acquisire armi e mosse speciali, in questa demo questa caratteristica è completamente bloccata, impedendoci anche di sbirciare tra questi menu. Chiude la demo un combattimento contro un boss grande, grosso e particolarmente alterato, che si dimostra il vero scoglio da superare in una demo che altrimenti scorre in modo molto semplice.

L’esplorazione non è mai stata eccessivamente importante, nemmeno nel primo capitolo che comunque presentava un’ambientazione molto evocativa. Il focus di tutti i Devil May Cry è sempre stato il combattimento, favoloso incrocio tra armi da mischia e potenti sputa fuoco utili per danneggiare ma soprattutto per innalzare il livello di “stile” con cui concludere gli scontri. Variare le mosse, colpire in aria, sbattere a terra e possibilmente concatenare combo di vario genere sono le mosse standard per ottenere più cristalli di potenziamento e per completare al meglio il gioco, attraverso le valutazioni più alte. Essendo l’inizio del gioco o comunque avendo un inventario e un parco mosse molto limitato, spingersi a livelli stile eccessivamente alti non è affatto semplice, ma si può comunque assaggiare un combat system che sembra tornare dal passato senza stravolgimenti, ma con alcune novità. Chi ha giocato il quarto capitolo sa che Nero aveva un braccio demoniaco che gli permetteva di afferrare i nemici per portali a sé o per avvicinarsi. Qui, per motivi di trama il Devil Bringer è stato rubato e in sua sostituzione Nico ha creato diverse braccia meccaniche chiamate Devil Breaker e con svariate funzioni. C’è chi acchiappa i nemici come il Devil Bringer e chi sferra scariche elettriche, con tutta una serie di mosse caricate che, dopo esecuzione distruggono una delle braccia meccaniche che avrete con voi. Anche essere colpiti mentre si esegue una di queste mosse distrugge uno di questi oggetti ma, allo stesso tempo preserva la vostra energia assorbendo il danno al posto vostro. L’idea è buona e insieme alle schivate, ai salti e ai doppi salti risulta davvero un’aggiunta gradita. Bisogna solo vedere quante varianti saranno presenti e come funzionerà il passaggio da un braccio all’altro, visto che questa opzione non né spiegata, né segnalata nello schema del controller.

Le uniche due armi di Nero in questo dimostrativo sono la classica spada e una pistola più potente delle mitiche Ebony & Ivory di Dante, seppur molto meno veloce. Si possono caricare per colpi più potenti ma fintanto che combatterete i mostri durante il livello non ne sentirete un gran bisogno. Alcuni sono a terra, altri volano, ma tutti sono piuttosto prevedibili in fatto di attacchi, permettendo schivate e contrattacchi molto semplici da effettuare. Il design è comunque disturbato al punto giusto, con un incrocio tra demoni e insettoni che fa il suo effetto. Questa apparente semplicità ci viene però strappata via dal boss della demo, un diavolaccio di cui Nero si fa beffe nella cut scene precedente lo scontro, per poi lasciare a noi giocatori il piacere di vedercela con questo essere infuriato. Personalmente lo scontro mi ha ricordato alcune battaglie dei Dark Souls, non tanto per la dinamicità che qui è anni luce avanti rispetto all’ingessato titolo From Software, quanto per la potenza dei colpi in arrivo e la poca efficacia di quelli che invece potremo infierire. Oltre a mosse che le prime volte sono tutt’altro che pilotate, questa sensazione è aumentata dallo scoprire che se si muore contro questo bestione, per ritentare dovrete obbligatoriamente rifare l’intera demo. Questa è ovviamente una caratteristiche che svanirà nell’uscita definitiva, ma rende il giusto onore ad un boss coriaceo che speriamo sia solo il primo di molti altri.

Provare Devil May Cry V in questo modo è una cosa bellissima, ma allo stesso tempo uno strazio: bellissima perché possiamo assaggiare in anteprima la qualità del titolo che arriverà il prossimo 8 marzo sulle nostre console, ma straziante per via dei limiti imposti e dalla pochezza dei contenuti, con il solo Nero utilizzabile e il minimo indispensabile in fatto di armi. La difficoltà del boss finale potrebbe comunque essere uno stimolo a provare più e più volte questo dimostrativo per farsi trovare pronti quando l’uscita finale sbarcherà nei negozi. Per gli utenti Playstation 4 che vorrebbero provare questa demo non tutto sembra perduto e non ci stupiremmo se, un po’ prima dell’8 marzo Nero facesse divertire in anteprima anche gli utenti della console Sony. Per ora non ci resta che rigiocare almeno il quarto capitolo per arrivare preparati al nuovo titolone Capcom.

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Scheda

  • Data di uscita / 08/03/2019
  • Sviluppatore / Capcom
  • Produttore / Capcom
  • Doppiaggio / Inglese
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1
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