Fire Emblem Warriors - Hands-on

Abbiamo provato il nuovo spin-off per Switch

di Andrea Piaggio / giovedì 14 settembre 2017 / Hands-on

Anche se il genere dei musou non ha mai attecchito qui in Europa, uno dei progetti più fortunati in questo ambito è stato Hyrule Warriors, la versione in salsa hack’n slash della celeberrima saga di The Legend of Zelda. La presenza di un mondo di gioco così amato, ha permesso a molti giocatori di passare sopra ai limiti che da sempre caratterizzano il genere, godendosi questo spin-off senza concentrarsi sulla deficitaria intelligenza artificiale e sulla presenza di personaggi che con la Leggenda non avevano nulla a che fare. Provando a seguire questo fortunato sodalizio, Nintendo e Koei Tecmo hanno pensato di riprovarci, stavolta con Fire Emblem, uscita da sempre strategica che per l'occasione abbandonerà gli scontri a turni e si abbandonerà alla pressione costante dei tasti d’attacco.

La nostra recente prova si è svolta totalmente su di una mappa che ospitava un acceso combattimento. Trattandosi di un musou, la prima impressione è stata quella di trovarsi davanti alle classiche meccaniche del genere, con capitani da eliminare per conquistare zone, con mini boss da affrontare che non fossero i soli soldati da falciare come paglia al vento e con meccaniche di gameplay più che collaudate. Anche lo stile e il design non ci è sembrato particolarmente diverso dai classici Dynasty Warriors, visto che l’ambientazione fantasy che ci è stata mostrata assomigliava parecchio a quella vista in tante altre uscite. La presenza di molti eroi divenuti famosi grazie alla loro apparizione in vari capitoli della saga, così come in altre uscite che vedono Super Smash Bros spiccare, contribuisce a creare l’atmosfera giusta. Va però detto che, più che in Hyrule Warriors, qui l'attinenza con la serie originale che si svolge a turni e ha una totale predominanza strategica, sembra ancora inferiore, con buona pace dei puristi.

La corsa per il campo di battaglia e gli attacchi da eseguire con due pulsanti più un terzo per le super mosse, sono al loro posto, ma a queste dinamiche molto classiche si aggiungono il salire di livello che ora è possibile anche durante le missioni, il cambio al volo tra i vari membri della squadra schierati sul campo e la possibilità di combattere in coppia, come già avveniva da Fire Emblem Awakening. Quest’ultima possibilità ci permette di unirci ad un compagno che potrà essere richiamato per eseguire mosse di supporto, ma anche per scatenare mosse definitive che superano in potenza le già notevoli super. Tanto per darvi un’idea, il boss finale della demo, con la salute piena, è stato sconfitto interamente con l’utilizzo di questo potentissimo attacco. Bisogna capire come si comporterà il gioco finale in questa situazione poiché, se i parametri dovessero rimanere gli stessi, si rischia di rendere dimenticabili alcuni scontri con boss specifici, diminuendo l'impatto emotivo che dovrebbe invece scaturire.

Parlando invece degli eroi selezionabili abbiamo potuto usare Marth, Lianna e Corrin, scoprendo che, oltre alle diverse mosse speciali eseguibili, dalla mappa era possibile anche impartire ordini che li spostassero da una parte all’altra del campo per darci supporto. Questa funzione sarà utile per far muovere un eroe in un campo non conquistato, permettendoci di prendere il suo controllo non appena sarà giunto dove lo volevamo. A questa piccola componente strategica, speriamo che si aggiunga anche qualcosa di simile alla modalità Avventura vista in Hyrule Warriors. Nel titolo dedicato a Zelda infatti erano presenti un sacco di missioni speciali in una modalità dedicata che allungava la longevità di un titolo che altrimenti avrebbe proposto solo la ripetizione dei livelli già completati. Se anche Fire Emblem Warriors mostrerà qualcosa di analogo, potrebbe accendere ulteriormente una scintilla che per ora non ci ha infiammato del tutto.

Questo probabilmente è dovuto ad una demo molto semplice che ci ha mostrato pochissimi tipi di unità, per focalizzarsi su quelle più classiche. Con un arciere, un cavaliere pegaso o un mago, avremmo potuto vedere qualcosa di diverso e capire maggiormente la varietà del gioco finale. Per ora possiamo constatare che il comparto tecnico della nuova console non è messo alla frusta: permette di passare agevolmente tra personaggi, anche lontani tra loro, senza alcun tipo di caricamento, così come di mette in scena mosse spettacolari e piene di effetti speciali, mentre decine di nemici finiscono prima per aria e poi al tappeto. Dal prossimo autunno anche Nintendo Switch avrà quindi un musou di tutto rispetto e se la qualità del precedente spin-off zeldiano sarà rispettata, potrebbe essere un ottimo modo per ingannare l’attesa che ci separa dal “vero” Fire Emblem in arrivo nel 2018. Però, come per Hyrule Warriors, anche in questo caso dovrete essere di mente parecchio aperta.

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Scheda

  • Data di uscita / 20/10/2017
  • Sviluppatore / Omega Force
  • Produttore / Nintendo
  • Doppiaggio / Inglese
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1 - 2
  • Giocatori online / ---
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Musou, Azione su Nintendo Switch, Nintendo 3DS

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