Halo Infinite multigiocatore - Hands-on

Un primo e convincente assaggio del comparto multigiocatore del nuovo lavoro di 343 Industries

di Marino Puntorieri / mercoledì 01 dicembre 2021 / Hands-on

Da tempo immemore la saga di Halo riecheggia tra i principali appassionati di sparatutto che, di capitolo in capitolo, hanno passato ore davanti allo schermo per vivere le avventure di Master Chief tutte d’un fiato. Un brand – prima con Bungie e poi con 343 Industries – considerabile vero pezzo da novanta della scuderia Microsoft, e che si appresta ad arrivare nelle nostre case con il nuovo (ricco di potenziale) capitolo Halo Infinite. Parliamo di un progetto composto da due anime, una singolo giocatore per la campagna e una multiplayer oggetto di analisi in questo articolo, per rassicurarvi sulla sua incredibile fattura nonstante alcuni piccoli dubbi.

La componente multigiocatore di Halo Infinite, lo ricordiamo, è stata resa disponibile gratuitamente a sorpresa con i festeggiamenti del 20esimo anniversario di Halo: Combat Evolved e della prima storica Xbox, permettendo a tutti i giocatori di assaporare una versione “beta” dell’esperienza PvP. Occasione per avere una visione generale importante sull’impegno profuso dal team, in attesa di vari aggiornamenti e feedback che andranno a contribuire all’uscita ufficiale prevista per l’8 dicembre del pacchetto completo. Parliamo comunque di una versione pressoché definitiva del comparto online e sulla quale si registrano numeri da capogiro per quanto riguarda consensi sia tra la critica, sia tra il pubblico di giocatori. Halo, insomma, sta tornando e se da un lato la campagna tramite annunci e trailer ufficiali mostra un enorme coraggio e spirito innovativo, dall’altro con l’online sembra voler andare incontro alla formula più tradizionale. Un sistema per certi versi opposto a quanto visto su Halo 5: Guardians.

Il comparto multigiocatore di Halo Infinite, lo ribadiamo fin da subito, è estremamente solido e divertente. Figlio del voler puntare a una formula da shooter arena molto più classica e competitiva, dove si alternano partite 4v4 tra le più tipiche modalità del brand che premiano le abilità del videogiocatore. Lo studio mnemonico delle varie planimetrie avviene con disinvoltura di partita in partita, in un trial and error delle sparatorie che enfatizza la perseveranza, andando incontro anche ai nuovi arrivati, senza cadere nel baratro della frustrazione. Su questo concetto si basa il futuro della componente online realizzata da 343 Industries; creare quella situazione di gioco che incita il giocatore a migliorarsi ed individuare con facilità gli errori commessi e suoi quali lavorare, per non raggiungere una fine prematura durante le sparatorie. Per il resto ovviamente ci troviamo su scontri molto più ancorati al terreno, con le tipiche armi della serie che registrano fin da subito un ottimo gunplay, e un time to kill più alto per via dello scudo che si autorigenera dopo pochi secondi.

Non mancano nemmeno abilità extra come il famoso rampino, l’invisibilità o la possibilità di utilizzare delle barricate di energia dalle quali sparare con maggiore sicurezza, ma si tratta di oggetti speciali limitati ottenibili solo in alcune aree della mappa, confermando delle buone sensazioni per il bilanciamento. Deathmatch, conquista/cattura la barriera e altre varianti tornano ad arricchire i server ed alternarsi con disinvoltura, mentre per gli appassionati dei veicoli e del maggior numero di giocatori tornano alcune modalità 12v12 con veicoli e mappe più ampie dove ottenere punti mantenendo alcune zone specifiche o portare alla base dei particolari semi di energia più velocemente del team avversario. In questo caso, ovviamente, parliamo di partite un po’ più caotiche ma sempre equilibrate e ben incastonate nel mosaico multigiocatore di Halo Infinite per soddisfare ogni palato. Enfatizzando anche un buon lavoro sotto il punto di vista del level design.

Il dubbio principale, invece, riguarda il sistema di progressione. Essendo realizzato con una struttura da free-to-play non poteva che abbracciare la formula dei battle pass tipica dei battle royale (anche se quello di Halo Infinite non scade dopo un tot di tempo e può essere completato anche a distanza di anni), e che pian piano ha preso piede in ogni sparatutto multigiocatore. Occasione per programmare e dare una visione al supporto post lancio ancorando i videogiocatori sui server nel tempo, con la scusa di provare nuove armi, nuove modalità, nuove mappe e soprattutto nuovi encomi ed oggetti per la personalizzazione del proprio Spartan. Proprio quest’ultime ricalcano la tradizione della serie e sono estremamente varie e curate dal punto di vista estetico, ma evidenziando un sistema di progressione lento e per certi versi scollegato da qualsiasi logica. Sia chiaro, parliamo di un errore che non rovina l’esperienza di per sé ottima e convincente fin da questa prova, ma che rischia di minimizzarne il coinvolgimento. Per salire di livello è necessario esclusivamente completare varie sfide giornaliere o settimanali, esigue nel numero e non sempre ben equilibrate nelle richieste, obbligando i giocatori a compiere azioni spesso non in linea con lo spirito del gioco; come il cercare di utilizzare un’arma specifica per ottenere le kill da trovare sulla mappa o attendere in una rotazione casuale del matchmaking di giocare e vincere una modalità specifica. Non si accumulano più punti giocando bene e magari vincendo, ma solo completando tali sfide (una in più a chi acquista il Battle Pass).  Si tratta di un problema da sottolineare, e vogliamo sperare che gli sviluppatori continuino ad ascoltare i feedback dei fan per correggere il tiro sulla questione.

Ovviamente nel tempo verranno aggiunti nuovi eventi a tempo, come la new entry “Frattura Tenrai” con un pass parallelo e gratuito che, se da un lato permette di ottenere skin ed encomi interessantissimi, legati al Giappone feudale, dall’altro rimarca quanto detto sul sistema di progressione. Peccato perché, al netto di rarissimi bug e un hitmarker non sempre preciso, il PvP funziona e diverte sotto ogni punto di vista e abbiamo la netta sensazione che il problema legato alla progressione potrebbe essere l'unico motivo per restare delusi. Anche sul fronte del bilanciamento la sensazione è quella di aver tra le mani un prodotto già molto curato, e forse solo sull'eccessivo raggio delle granate andrebbe fatto qualche piccolo accorgimento. I ragazzi di 343 Industries, comunque, continuano a lavorare a stretto contatto con la dinamica community di riferimento per apportare migliore e novità sia dal punto di vista qualitativo che contenutistico e non potremmo essere più contenti di così. In attesa di un’analisi approfondita del gioco in toto, compresa la campagna, Halo Infinite online ci sta piacendo parecchio e rimaniamo estremamente fiduciosi.

Pro

- Round online bilanciati e competitivi come da tradizione per la serie

- Gunplay solido fin da subito

- Buona varietà lato personalizzazione dello Spartan

Contro

- Il sistema di progressione non convince 

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Scheda

  • Data di uscita / 08/12/2021
  • Sviluppatore / 343 Industries
  • Produttore / Microsoft
  • Doppiaggio / italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / 1-24
  • Raggiungi la pagina ufficiale

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