Onrush - Hands-on

La nostra prova in anteprima

di Andrea Piaggio / venerdì 11 maggio 2018 / Hands-on

Dicono che il genere dei racing game non sia particolarmente adatto ai cambiamenti, ma dopo aver provato di persona Onrush ad un evento apposito in quel di Milano, è difficile credere che sia davvero così. Codemasters, sviluppatore da sempre associato al mondo delle corse grazie a titoli famosissimi come Dirt Rally e le ultime incarnazioni del Circus della Formula 1, ha saputo declinare le corse in tanti modi diversi, compreso lo storico e mai dimenticato titolo per PS1 MicroMachines V3. Come vi stiamo per raccontare Onrush prende tanti ingredienti (e non solo dal mondo delle corse) e ci chiede di gareggiare in modo insolito ed eccitante.

A presentarci il gioco era presente Paul Rustchynsky gentilissimo Game Director che ci ha immediatamente chiesto di pensare all’ultima creazione del suo studio come ad un combat racing in cui lo scopo non è correre e compiere i giri migliori, bensì farlo cercando di collaborare come una squadra, insieme ai propri compagni. Sì perché Onrush ricorda fin da subito uscite ben diverse come per esempio Overwatch, con due squadre composte da sei veicoli ciascuna, pronte ad assecondare le regole della modalità di turno. La sorpresa migliore per un gioco che sembrerebbe pensato esclusivamente per il multigiocatore online è la presenza di una modalità single player molto ricca, con ben 90 eventi (leggi gare) da superare e con obiettivi extra da completare per ottenere il punteggio massimo in ciascuna di esse. La progressione è gestita da una moneta di gioco che, vittoria dopo vittoria sblocca nuove sfide sempre più complesse, ma all’inizio il gioco si premura di spiegare ogni particolare con un ottimo tutorial e con alcune sfide che limitano la scelta della classe per farcele scoprire singolarmente pian piano.

La presenza di classi sta a significare che in Onrush non sceglierete una vettura specifica (niente auto su licenza ovviamente), ma una classe che, come in uno sparatutto o in un RPG, ha abilità speciali da utilizzare per demolire gli avversari o per supportare i propri compagni. Da quello che abbiamo visto attraverso questa versione non definitiva, il gioco di squadra funziona anche quando si gioca in single player, ma ovviamente dà il suo meglio quando si corre sulla rete. La nostra prova si è limitata ad una serie di PS4 collegate in locale, ma per testare la stabilità dei server basterà attendere fino al weekend tra il 17 e il 20 maggio grazie ad una beta pubblica, anche se non è ancora chiaro quali delle quattro modalità saranno presenti. Sarà invece utile sapere in anticipo cosa aspettarsi e come si articolano le gare, così da scoprire le fonti d’ispirazione che, mischiate insieme hanno dato vita al titolo Codemasters.

In pista ci saranno sempre 24 veicoli, di cui sei appartenenti alla squadra blu e sei a quella arancione. Le restanti 12 saranno invece auto e moto di colore grigio che altro non sono che BOT da distruggere facilmente per ottenere turbo. La loro presenza ricorda i semplici grunt di Titanfall ma, essendo anch’essi in pista, aumentano i bersagli da colpire per aumentare il proprio turbo e la spettacolare confusione che si verrà a creare. Il turbo è protagonista della prima modalità in cui ci siamo imbattuti e chiamata Overdrive: consumarlo, oltre a far crescere la percentuale della mossa speciale chiamato scatto, sarà l’unico modo per ottenere i punti che vi porteranno alla vittoria del round. Come in un FPS a squadre infatti, il match si compone di più round e questo può portare a partite accese e mai realmente decise.
In Countdown diventa protagonista il tempo, visto che ogni squadra avrà un conto alla rovescia sulla propria testa che potrà essere rimpinguato ogni volta che un membro del team passerà attraverso specifiche porte. Saltarne una non sarà un grosso problema, ma essere distrutti o perderne un bel po’ di fila, può portare tutta la squadra a perdere il round.
Lockdown è invece una sorta di modalità a zona rivista in chiave motorizzata: solo portando i membri della squadra all’interno di un’area che corre per lo scenario potrete avviare un piccolo timer che vi assegnerà il punto se al suo interno non sarà presente alcun avversario. Anche in Switch si respira aria di collaborazione, visto che si partirà tutti su di una moto. Essere distrutti ci porta ad un respawn all’interno di una vettura e, nel caso si venga nuovamente eliminati dalle sportellate avversarie, ci ritroveremo a bordo di un furgone resistente con lo scopo di difendere dagli attacchi i nostri compagni di squadra. In quest’ultime due modalità la collaborazione diventa davvero importante, rendendo l’esperienza davvero completa e varia.

Il nostro primo impatto con Onrush è stato sorprendente: non ci aspettavamo una tale quantità di contenuti, un ritmo così indiavolato e una colonna sonora così dinamica. L’aver fuso insieme elementi di Burnout, Titanfall, MicroMachines ed Overwatch in un racing game così strano ma anche esaltante non dev’essere stato facile, specie considerando la qualità generale di un motore grafico già notevole e veloce in questa versione ancora non ottimizzata. Appuntamento quindi al prossimo weekend per testare la modalità online e scoprire se in quella beta potremo testare anche qualche gara single player prima di gettarci nella mischia online.

Se non l’avete ancora letta, a questo link vi proponiamo la nostra intervista esclusiva al simpaticissimo Game Director di Onrush, alla scoperta di qualche informazione extra tutta da scoprire!

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Scheda

  • Data di uscita / 05/06/2018
  • Sviluppatore / Codemasters
  • Produttore / Codemasters
  • Doppiaggio / Italiano
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / 2 - 12
  • Raggiungi la pagina ufficiale

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