Provata la Vip BETA di Anthem - Hands-on

Vi raccontiamo il nostro primo incontro con il gioco EA

di Andrea Piaggio / giovedì 31 gennaio 2019 / Hands-on

Parlando di titoli online, il prossimo attesissimo protagonista sarà Anthem, in arrivo per Playstation 4, Xbox One e PC il prossimo 22 febbraio. Parliamo di un gioco che ha fatto clamore durante la sua presentazione a Los Angeles nel 2017 e che da allora si è rivelato come una sorta di Destiny in terza persona: avremo missioni da completare, bottini da recuperare e una serie di attività da svolgere con altri utenti online, eppure non tutto era ancora chiaro. Qualche giorno fa è stata rilasciata una VIP Demo per iniziare a muovere i primi passi nel mondo di gioco ma come vedremo, non sempre i server si sono dimostrati in grado di gestire l’utenza presente in quei giorni. Vediamo di capire un po’ meglio la situazione.

La beta in questione è stata pensata per stressare a dovere i server prima del lancio e il risultato ha portato a galla una serie di problematiche non da poco, tra l’impossibilità di connettersi fin dalla schermata iniziale, passando per problematiche successive che per esempio portavano i giocatori all’hub di gioco, impedendogli però di iniziare davvero una delle missioni proposte. Nel mio personalissimo caso sono entrato senza problemi, ho apprezzato la qualità grafica dell’hub ambientato a Fort Tarsis in cui potremo avviare missioni e comprare oggetti, e sono anche riuscito a giocare la missione presente insieme ad un gruppo di sconosciuti (seppur avessi provato a selezionare una sessione privata per prendere dimestichezza con i comandi). Finita la missione però, quando è stato il momento di incassare il bottino, eccomi nuovamente alla schermata iniziale senza più la possibilità di accedere ai server. Sicuramente una sensazione spiacevole, ma fintanto che si provano delle stress Beta (che comunque hanno fatto scaricare ingenti quantità di dati) può anche capitare che che vada così. La mia preoccupazione va però allo stress test che inizierà alla fine di questa settimana, dal 1 al 3 febbraio, visto che vedrà coinvolti non solo i “VIP” che avevano preordinato il gioco o che comunque avevano un codice, ma anche i semplici curiosi che proveranno a scaricare dallo store i circa 23 Giga necessari per eseguire il test.

Siccome però i problemi tecnici presto o tardi (si spera presto...) sono sempre risolvibili, concentriamoci sul giocato vero e proprio per capire cosa ci aspetta sul pianeta di Anthem. L’hub di gioco non proponeva grandi possibilità, se non di scambiare alcune linee di dialogo con alcuni NPC che impareremo sicuramente a conoscere nella versione finale, adottando anche un sistema di risposte a scelta multipla che, però non sappiamo dove possa portare. Lo sviluppatore Bioware è stato maestro nel creare bivi importanti con questo strattagemma, ma in questo caso, vista la natura del progetto, non sappiamo se questo sarà davvero possibile. A parte l’aver seguito un GPS che indicava chi avrebbe portato avanti la trama, avviando così la missione, non abbiamo potuto fare altro. Più interessante il menu che invece avviava la spedizione, con un buon numero di livelli di difficoltà (che stanno ad indicare l’utilità/obbligo di ripetere le missioni per ottenere bottino migliore).

Arrivato sul campo l’impatto è stato molto valido, pur dovendo sopportare un po’ di lag che di tanto in tanto si “mangiava” l’ultimo secondo, riportandomi a terra subito dopo un salto. E già che parliamo di salti è utile far presente che mentre si è in aria si può attivare la modalità di volo libero già vista nei trailer, così da poter attaccare dall’alto o per accorciare rapidamente le distanze. Peccato che queste mosse andavano scoperte sperimentando, senza la possibilità di giocare/visionare un tutorial che avrebbe aiutato i primi istanti di tutti. Decisamente più canonici i controlli per la mira, per sparare e per attivare le abilità, ma anche in questo caso si nota una scarsa cura nella presentazione dei contenuti. È probabile che questa mancanza di presentazione derivi dal volerci buttare subito nella mischia con un personaggio di livello 10, ma un po’ più di attenzione sarebbe stata gradita, oltre che vantaggiosa nei confronti di una beta che rischia di presentare in modo un po' raffazzonato un gioco che invece ha molte potenzialità.

Il combattimento si svolge in modo piuttosto frenetico, con una buona alternanza di proiettili e abilità speciali, ma la cosa che più mi ha colpito è che, già al livello di difficoltà “normale” i nemici sono tutt’altro che “normali”, attaccando a più riprese e arrivando facilmente ad abbattere il giocatore meno attento. Giocando in squadra inoltre, il proprio abbattimento impedisce un respawn classico, ma obbliga un membro della squadra a riparare il pilota che ha finito per distruggere il proprio strale (la corazza futuristica che gli permette di combattere e volare). Essere avventati porta quindi ad attese notevoli se si muore al centro dell’azione, oltre al fatto che in questo modo si complica la vita al proprio team poiché privato di un elemento. I pochi nemici che ho potuto combattere sembravano comunque ben diversificati, anche se è ovvio che si debba verificare il loro numero e la loro varietà con una visuale più completa del titolo. Non ho invece molto da dire sulle armi standard poiché limitate nel mio caso ad un semplice fucile automatico dotato si un buon feeling ma senza particolari guizzi (probabilmente presenti in armi più “leggendarie” e meno “comuni”.

Dopo aver provato questa VIP Beta è facile che chi avesse dei dubbi, ora li veda ancora più grandi. Bisogna quindi cercare di guardare oltre i problemi tecnici in cui è incappato questo dimostrativo (che comunque serviva soprattutto a rilevare le criticità) per cercare di focalizzarsi su quello che potrebbe essere il gameplay, una volta depurato dalle problematiche ora presenti. Il gioco appare veloce e adrenalinico, ma, specie in una prova breve come la nostra, non si riescono a intuire le profondità della varie classi che invece andranno esplorate e conosciute gradualmente nella versione definitiva. Anche i rapidi abbattimenti a cui siamo stati soggetti nei primissimi minuti diminuiranno una volta assimilata una difficoltà che ci è parsa meno permissiva rispetto a Destiny o a The Division. Inutile però negare che Anthem non sia diverso dalle due serie appena menzionate e quindi se non avete mai amato questo genere di produzioni, sapete già che anche la nuova produzione EA non fa al caso vostro. Diversamente però questa svolta futuristica potrebbe ampliare l’offerta di un genere complesso da gestire da parte dei publisher, ma anche particolarmente interessante per chi vorrà seguire gli sviluppi futuri. Aspettiamo quindi l’evoluzione di questa prova nel prossimo imminente weekend in cui sarà aperta a tutti per vedere se le cose saranno migliorate, e infine vi daremo appuntamento ai giorni successivi al 22 febbraio, periodo in cui avremo finalmente avuto modo di testare Anthem nella sua forma completa. Aspettatevi aggiornamenti perchè non vediamo l'ora di scoprire con più calma e meno criticità questo interessante nuovo mondo.

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Scheda

  • Data di uscita / 22/02/2019
  • Sviluppatore / Bioware
  • Produttore / Electronics Arts
  • Doppiaggio / italiano
  • Sottotitoli / italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / 1 - 4
  • Raggiungi la pagina ufficiale

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