Sushi Striker: The Way of Sushido - Hands-on

Provato il nuovo puzzle game per Switch

di Andrea Piaggio / lunedì 28 maggio 2018 / Hands-on

Da alcuni giorni ci stiamo abbuffando di sushi grazie alla prova in anteprima del nuovo Sushi Striker: The Way of Sushido che ci ha fornito Nintendo. Sviluppato in collaborazione con Indies Zero (gli stessi di Theatrhythm Final Fantasy), questo nuovo puzzle game si distacca enormemente dai soliti Candy Crush e simili che hanno invaso gli smartphone di chiunque, chiarendo fin dall’introduzione - filmata e cantata - quanto questa produzione sia molte spanne più in alto rispetto a quello che che si potrebbe erroneamente credere.

Oltre a questo hands-on che precede il lancio e alla recensione vera e propria che arriverà presto, per schiarirvi i dubbi potrete fare affidamento anche sulla demo rilasciato nei giorni scorsi e che permette a tutti di iniziare l’avventura nei panni del protagonista maschile o femminile che vorrete impersonare. Questa scelta iniziale del personaggio che rimanda alle uscite dei Pokémon, non è l’unica che accomuna Sushi Striker con le avventure di Pikachu & Co., ma andiamo con ordine così da spiegarvi come funziona il gioco in arrivo su Nintendo Switch (console su cui stiamo provando il gioco) e su Nintendo 3DS. Pur essendo un puzzle game, Sushi Striker ci offre un contesto narrativo interessante: la storia si svolge in un mondo cartoon tipicamente giapponese e in cui il celebre piatto a base di pesce crudo è stato bandito. Ci sono state guerre condotte da un malvagio Impero, ma alla fine questo prelibato cibo è scomparso. Il viaggio del protagonista inizia quando, a caccia di un po’ di frutta, si imbatte in Fraklin, giovane che non si è arreso e che vuole riportare al popolo questa prelibatezza giapponese. La narrazione che potrebbe rallentare le fasi giocabili non è affatto pesante (per ora siamo giunti alla fine del capitolo 3), e anzi è spesso alleggerita da uno humour funzionale e ben calcolato. Trovare un puzzle game con una storia "vera" è già sorprendente ma la ricchezza del gameplay lo è ancora di più.

Le prime fasi sono rappresentate da tutorial molto semplici che ci fanno capire rapidamente le regole del gioco. I combattimenti da sostenere contro gli avversari avvengono in un ristorante che metterà davanti ad ogni partecipante tre diversi nastri trasportatori, più uno condiviso, con sopra dei piatti colorati su cui sarà appoggiato un pezzo di sushi. Il vostro scopo sarà quello di collegare i piatti dello stesso colore (che potrebbero avere pezzi di sushi differenti) entro i 7 secondi che vi vengono concessi. In quel breve lasso di tempo dovrete cercare di creare delle catene il più lunghe possibili, stando però attenti a non far scadere il tempo, pena la sparizione dei piatti e della catena creata. Una volta scelto di terminare la selezione dei piatti nella finestra temporale concessa, questi verranno svuotati dal nostro famelico personaggio e poi messi da parte su di un tavolino, diventando le armi con cui danneggiare l’avversario che avrete di fronte e che cercherà di fare lo stesso. Più le catene di sushi saranno alte, più lo saranno le pile di piatti da lanciare, aumentando esponenzialmente i danni inferti con una singola mossa.

Come sempre spiegare questo tipo di meccaniche è più complesso che eseguirle in game, ma la cosa geniale è che questa regola base inerente il collegamento dei piatti uguali è solo l’inizio di un gameplay molto più sfaccettato.  Troverete un centinaio di spiriti del sushi (che vi dicevo riguardo ai Pokémon?) aventi poteri unici da scatenare in battaglia, rotelle che possono cambiare il movimento dei nastri, oggetti da equipaggiare e punti esperienza per migliorare sia il protagonista, sia gli spiriti stessi, i quali aumenteranno le energie a disposizione e miglioreranno il menu concedendo piatti colorati sempre più dannosi. Anche le battaglie sono poi molto varie, un po’ perché ci fanno fronteggiare avversari aventi spiriti del sushi e abilità sempre più interessanti, e un po’ perché via via salteranno fuori meccaniche nuove come i coperchi che nascondono bonus da recuperare solo dopo averli collegati ad un numero minimo di portate.

Se vi ho incuriosito come spero, vi fornisco un’ultima importate informazione prima di lasciarvi al dimostrativo: Sushi Striker: The Way of Sushido nasce per essere gestito con il touch screen e se su 3DS il problema non si pone, su Switch la cosa potrebbe sembrare limitante visto che questa caratteristica non è sfruttabile quando si vuole giocare sulla TV, con la console inserita nel dock. Per fortuna il gioco supporta sia il controllo touch, sia quello basato sui pulsanti, potendo passare dall’uno all’altro senza nemmeno passare dal menu; usando i tasti la selezione del sushi da cui partire tramite cursore non è immediata come quando si usa il proprio dito, però la rapidità d’esecuzione quando si concatenano i piatti è comunque garantita. Vi daremo maggiori informazioni a riguardo nella recensione in arrivo nei prossimi giorni, dopo aver potuto testare questo sistema anche nei livelli più avanzati.

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Scheda

  • Data di uscita / 08/06/2018
  • Sviluppatore / Indies Zero
  • Produttore / Nintendo
  • Doppiaggio / Inglese
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1 - 2
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Puzzle Game su Nintendo Switch, Nintendo 3DS

Pegi 7

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