The Legend of Zelda: Link's Awakening - Hands-on

... ed è ancora magia a Koholint!

di Andrea Piaggio / sabato 06 luglio 2019 / Hands-on

Cosa succede se si prende un gioco amatissimo uscito nel 1991 su GameBoy e lo si porta su Nintendo Switch? Se il gioco si chiama The Legend of Zelda: Link’s Awakening succede che dal 13 settembre ci troveremo davanti un nuovo piccolo capolavoro, più ristretto del recente capitolo zeldiano uscito sempre su Switch, ma anche stavolta magico e sorprendente.

Il nuovo comparto grafico di Link’s Awakening, lo ammetto, non mi aveva entusiasmato sulle prime: sembrava un po’, come dire… plasticoso e poco conforme alla natura fiabesca della saga. Però, come già successe con Toon Link con The Wind Waker, alla fine aveva ragione Nintendo; la nuova veste grafica riesce ad essere dettagliata ma anche rispettosa dell’originale, creando un ponte ideale che restituisce a Koholint uno splendore inedito. Le case degli abitanti, i bambini che giocano a palla, la casa della strega a cui dovremo portare un ingrediente per trasformare nuovamente Talon in essere umano, sono solo piccoli esempi che abbiamo potuto visionare in questa breve demo. La mappa ci è sembrata la stessa della versione originale ma non si escludono eventuali modifiche o aggiunte atte a migliorare un gioco assolutamente incredibile.

Anche l’esplorazione e i combattimenti mi hanno ricordato l’uscita originale, con la spada da raccogliere sulla spiaggia e la Piuma di Roc nascosta nel primo vero dungeon. I testi erano già in italiano in questa versione, ma che fosse presente la traduzione nella nostra lingua era davvero il minimo a cui Nintendo ci ha abituati. Assente invece qualsiasi riferimento alla creazione dei dungeon, funzione esclusiva di questo remake che ci permetterà di creare i nostri livelli attraverso le tessere che avremo raccolto, ma che qui non si è fatta vedere. Da segnalare - giusto per fare i rompiscatole – qualche rallentamento durante l’esplorazione, ma considerando la natura di demo di questa versione è facile pensare che sarà risolto prima dell’uscita. Nulla da dire invece sulla colonna sonora perché, purtroppo, non era possibile valutarla per via del grande rumore di fondo. Grandioso infine il gameplay e i controlli che, avendo qualche tasto extra, facilitano alcune azioni e rendono più omogenea l’azione, con meno interruzioni quando si deve passare da un oggetto all’altro.

Una prova di appena 15 minuti per un gioco come questo, con tanto di schermata che si è oscurata nel bel mezzo del primo dungeon, potremmo anche definirla un po’ sadica. Anche se quel tempo non ci ha permesso di arrivare al primo boss del gioco, è stato più che sufficiente per dimostrare quanto la nuova veste grafica sia perfetta per replicare un gioco storico come Link’s Awakening. Avendo avuto la fortuan di finirlo all’epoca della sua prima uscita su GameBoy, posso dirvi che questa riedizione non fa altro che elevare quanto di buono fosse presente in quell’uscita ad appena 8-bit; mi rimane l’incognita della musica che, seppur fossero presenti le cuffie, non era davvero apprezzabile al massimo nel bel mezzo di un evento del genere. Confido comunque che Nintendo abbia fatto un lavorone anche in questo ambito. Non ci resta quindi che aspettare la fine dell’estate, per la precisione il 13 settembre, per rigettarci in un’avventura tanto familiare per i giocatori più navigati, quanto nuova e sorprendente per i giocatori che potranno esplorare Koholint per la primissima volta. Un po’ già li invidio, ma chissà che Nintendo non abbia nascosto in giro soprese anche per noi vegliardi…

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Scheda

  • Data di uscita / 13/09/2019
  • Sviluppatore / Nintendo
  • Produttore / Nintendo
  • Doppiaggio / ---
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1
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Avventura su Nintendo Switch

Pegi 7

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