ASUS e Campus Party annunciano Campus Party Sparks - News

di Massimiliano Vignolo / lunedì 20 maggio 2019 / News

Le due realtà legate al mondo della tecnologia presentano la loro collaborazione in un progetto strutturato ed ambizioso rivolto al mondo degli esport e non solo. Ecco il comunicato stampa ufficiale:

Bereguardo (PV), 20 Maggio 2019 – ASUS e Campus Party annunciano ufficialmente Campus Party Sparks (CPS), un innovativo progetto esport che si articola su tre team, attivi su altrettanti titoli diffusi ed amati dal più largo pubblico - League of Legends, Fortnite, Fifa - ma che si esprime e realizza a 360°: non solo intrattenimento e competizione, ma formazione, opportunità di lavoro per giovani talenti e servizi dedicati alle aziende allo scopo di fornire loro le competenze necessarie per costruire o strutturare la propria presenza nel settore.

Il progetto Campus Party Sparks nasce a dicembre 2018 a Bereguardo, alle porte di Pavia, per impulso di Campus Party, lanciando una sfida ambiziosa a Partner con la stessa sensibilità e con un approccio affine al proprio DNA. ASUS è stata tra i partner che hanno da subito creduto ed accettato questa sfida e, in qualità di Partner Tecnologico di Campus Party Sparks (CPS), ha permesso in primis, e in tempistiche record, di allestire quello che è indubbiamente uno dei punti di forza del progetto, ovvero la Practice Room allestita nella Gaming House, ospitata nella splendida cornice messa a disposizione da Campus Party.

“ASUS, già partner di Campus Party per l’omonimo evento di luglio, ha riconosciuto ed apprezzato da subito la bontà del progetto e il suo ampio respiro, offrendo il proprio contributo alla nuova scena esport del paese e mettendo a disposizione della nuova iniziativa il miglior hardware ROG” ha commentato Teodoro Di Pede, Marketing Manager della divisione Open Platform di ASUS Italia.

Con la più ampia e completa gamma di soluzioni, ASUS Republic of Gamers (ROG) si qualifica infatti come partner naturale di Campus Party Sparks, mettendo a disposizione dei giovani talenti dell’esport i PC ad altissime prestazioni e tutto l’equipaggiamento necessario per assistere i giocatori della squadra e venire incontro alle esigenze e peculiarità di ciascuno. I monitor a 240 MHz ROG Strix XG258Q, i mouse ROG Pugio e Gladius II, le tastiere meccaniche ROG Strix Flare e le cuffie ROG Fusion consentono dunque ai giocatori del team di allenarsi in maniera efficace e continua, permettendo loro di raggiungere un affiatamento difficilmente possibile altrimenti, allenandosi da remoto.

Grazie ai PC Powered by ASUS e al completo set di periferiche gaming che ASUS ha messo a disposizione del team a gennaio, in meno di una settimana la Practice Room è diventata operativa, regalando da subito i primi risultati straordinari su League of Legends. L’impegno e gli sforzi del team e di tutto lo staff si sono trasformati così nella splendida vittoria del campionato italiano PG National Vigorsol Beats, ottenuta al Teatro Ciack di Milano lo scorso 7 aprile, un successo davvero incredibile, considerato il brevissimo lasso di tempo intercorso dalla nascita stessa del team. 

La vittoria è valsa al team di Campus Party Sparks l’accesso all’European Master di League of Legend e la possibilità di sfidare le migliori squadre d’Europa. Un risultato inaspettato per un Team esport formatosi solo pochi mesi prima e che, grazie all’abilità dei propri giocatori – Endz, Cospect, Acidy, Rawbin IV, Librid – e del loro Coach Cristofaro e all’affiatamento raggiunto grazie ai mezzi forniti ha permesso di raggiungere velocemente un traguardo tanto ambizioso. Proprio la Gaming House di Campus Party è stata l’elemento fondamentale dove l’esperienza di Francesco Albanese e Jan Nava, unici docenti in Italia della materia esport, ha potuto essere messa pienamente a disposizione di tutti i giocatori, traducendosi in un contributo unico.

“ASUS è un Partner importante per questo progetto, non solo per il supporto hardware fornito ma anche quale testimonianza di quanto due realtà tecnologiche possano efficacemente collaborare per portare l’esport a un livello superiore, introducendolo nella formazione scolastica e presentandolo come una prospettiva di lavoro adatta alle nuove generazioni, già pronte per affrontare le sfide e i lavori del futuro” ha concluso il CEO di CPS Davide Strozzi.

Per tornei o qualora sia necessario utilizzare un’abbreviazione del nome del team, vi invitiamo ad utilizzare l’acronimo CPS (Campus Party Sparks).  

 

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