Battle Chasers: Nightwar - Recensione

Madureira torna alla carica con il primo progetto indipendente!

di / lunedì 23 ottobre 2017 / Recensione

Dal suo annuncio tramite Kickstarter, il progetto dal nome Battle Chasers: Nightwar ci ha sempre incuriosito ed affascinato. Il titolo è riuscito in poco tempo a superare la soglia necessaria alla sua realizzazione, ed ovviamente non potevamo aspettarci niente di meno considerando la solida presenza in cabina di comando di un punto di riferimento come Joe “Mad!" Madureira.  Per lui un curriculum non indifferente e che farebbe acquolina  a chiunque nel settore del gaming odierno: dai disegni di Uncanny X-Men, fino ai concept arts per Darksiders e Darksiders 2, è riuscito a crearsi intorno un’importante fetta di estimatori che considera sia il panorama fumettistico sia quello videoludico. Con la tragica fine di THQ, Madureira decide di mettersi in proprio,  rilanciando una sua opera di vent’anni or sono rimasta incompiuta. Da qui l’obiettivo di realizzare la trasposizione videoludica del fumetto Battle Chaser, attraverso la realizzazione di un JRPG ibrido che strizza l’occhio al passato e che è capace di dare nuova linfa vitale alla serie stessa.

Cominciando dalla narrativa, analizziamo forse la componente meno convincente di tutta la produzione: dopo una breve introduzione scritta, ci ritroviamo con la nostra squadra di eroi in fuga, assaliti da pirati dalle non buone intenzioni che, sfruttando la superiorità numerica, riescono ad abbattere la nostra nave volante, facendo precipitare e disperdere i nostri cinque amici su una misteriosa isola intrisa di mana (potere magico). Da qui in avanti inizieremo le nostre avventure impersonando la piccola Gully, ragazzina minuta che indossa due possenti guantoni lasciati in eredità dal padre scomparso e che partirà alla ricerca dei propri amici fidati. Come lei anche gli altri membri del team risultano abbastanza stereotipati: Garrison è uno spadaccino dalle abilità sovraumane e di poche parole, Calibretto è un golem possente ma dall’animo gentile che vuole solo proteggere i suoi amici, Knolan è un mago anzianotto dalla lingua lunga e Monika è una ladra sensuale e poco vestita alla quale piace fare il doppio gioco nonostante goda della piena fiducia dei suoi compagni. I dialoghi principali e di contorno tra i comprimari sono interessanti e alcune volte ben congeniati ma, così come la generica struttura della trama stessa, riescono difficilmente a coinvolgere veramente il videogiocatore.

Battle Chasers: Nightwar comunque ha un mondo di gioco abbastanza strutturato e del quale prendiamo piena conoscenza attraverso fogli di diario e lettere sparse per i vari dungeon. Il consiglio è di leggere tutto per approfondire ciò che normalmente non ci viene spiegato in alcun modo, dalle lotte di potere di determinate tribù e specie belligeranti , fino al curioso e spesso divertente comportamento di banditi e mercanti della zona. Ci sarebbe piaciuto che queste informazioni potessero giungerci attraverso dinamiche più strutturate e magari giocose, piuttosto che scoprirle unicamente tramite fogli digitali, ma così è andata. Nonostante ciò, ammettiamo che sarà impossibile non affezionarsi ai protagonisti, soprattutto durante le soste per recuperare energia alla taverna, dove ci saranno brevi ma interessanti interazioni tra i nostri eroi che si arricchiranno di un leggero e piacevole spessore psicologico-caratteriale con la manifestazione di svariati sentimenti positivi e negativi, permettendoci di conoscerli un po’meglio.

Il cuore pulsante del titolo si fonda sui dungeon procedurali, realizzati attraverso un algoritmo elaborato con criterio e che permette la creazione di percorsi sempre diversi, da poter affrontare con tre tipologie di difficoltà che ne aumentano sicuramente la varietà. Durante le sessioni non mi sono mai ritrovato ad affrontare delle aree ripetute, ma anzi cambiavano sia a livello di planimetria, sia come disposizione di nemici e trappole.  Considerando quanto appena detto e la possibilità di poter rigiocare la campagna in modalità New Game +, rimaniamo soddisfattissimi della longevità del titolo, che si assesta almeno sulle 20-25 ore anche solo approfondendo la prima run; alla modica cifra di trenta euro circa, non possiamo che apprezzare gli sforzi degli sviluppatori senza intaccare il prezzo del prodotto finale.
Come accennato nella prefazione, in Battle Chasers: Nightwar gli sviluppatori propongono un gameplay a turni molto classico per il genere JRPG, capace di tendere la mano al passato attraverso la realizzazione di scontri man mano sempre più serrati e con tantissime variabili da considerare per creare la strategia migliore. Ogni eroe dispone di tantissime tipologie di mosse offensive e difensive e considerando che sul campo di battaglia possiamo portare massimo tre personaggi tra i sei disponibili ( si, ce n’è anche uno bonus), bisogna  ragionare bene sulla giusta combinazione da utilizzare e quando scegliamo di far salire di livello un guerriero piuttosto che un altro; dagli attacchi stordenti a quelli che provocano danni nel tempo, fino alle cure singole o di squadra, ci sono davvero possibilità per tutti i gusti. 

Scheda

RPG, JRPG su PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch, PC, Mac

Pegi 12

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