Bomb Chicken - Recensione

Galline e bombe per un grande platform

di Andrea Piaggio / lunedì 30 luglio 2018 / Recensione

Creare giochi indipendenti dà libertà totale agli sviluppatori, potendo scegliere di creare titoli che ci presentano gameplay e personaggi “rischiosi” e altrimenti impensabili per uscite Tripla A. Nitrome dimostra la sua voglia di osare attraverso Bomb Chicken, uscita un po’ platform e un po’ puzzle che ci chiede di guidare al traguardo una gallina bianca in sovrappeso che, invece di depositare le canoniche uova, depone pericolosissime bombe.

Pur nella sua semplicità concettuale che richiede il raggiungimento del traguardo di ciascuno stage, Bomb Chicken propone anche una storia di fondo che vede al centro una salsa segreta di colore blu. Proprio questo condimento sgorgato da una misteriosa statua su cui cade accidentalmente un uovo, dà origine al nostro buffo pennuto sgancia bombe. La fuga dal magazzino in cui i polli vengono convertiti in cibo per fast food è solo l’inizio di un’avventura in cui dovremo liberare i nostri compagni, evitando di finire su un vassoio accanto alle patatine fritte. Durante il nostro tragitto non assisteremo a veri e propri dialoghi esplicativi, ma potremo leggere solo alcune frasi criptiche visualizzate al termine di ogni stage. È quindi presente un sotto testo narrativo, ma quello che spinge a proseguire è il level design e il gameplay proposto.

Il sistema di controllo per il nostro pollastro è incredibilmente basilare, con destra e sinistra utili per farlo muovere nelle due direzioni e con uno qualsiasi dei pulsanti frontali che piazzano le bombe. Il salto non è contemplato, ma per salire sulle piattaforme rialzate non dovrete fare altro che deporre un ordigno. Questo si piazzerà subito sotto la nostra gallina, facendola sollevare da terra. Questa dinamica, unita alla possibilità di piazzare un numero teoricamente infinito di bombe fa si che si possano creare delle vere e proprie colonne che ci permetteranno di raggiungere l’altezza desiderata. Ovviamente però dopo alcuni secondi le bombe esplodono e questo richiede di essere lontani nel momento in cui accadrà. Per aiutarvi nell’operazione potreste anche scegliere di spingere via la bomba sotto di voi, azione che vi permetterà anche di premere pulsanti lontani per aprire le porte.

Un set di mosse limitato avrebbe potuto ridurre le possibilità d’interazione pensato dal team di Nitrome, ma per fortuna le cose sono andate diversamente. Nei 29 livelli che compongono il gioco troverete sempre situazioni differenti che spingono ad usare il cervello prima di mettersi a seminare bombe in giro. Questo perché sia lo scoppio di un ordigno troppo vicino, sia l’accidentale contatto con un nemico, una punta o un pericolo ambinetale, farà scoppiare il nostro polle come un palloncino e ci farà ricominciare dalla stanza raggiunta. Il punto però è che i respawn sono rappresentati dai pochi cuori che avrete pian piano sbloccato negli intermezzi tra i livelli, grazie ad alcuni collezionabili raccolti in giro per lo stage e nelle aree segrete, e che vi obbligheranno a ricominciare da capo il livello quando questi saranno esauriti. Gli stage non sono mai troppo lunghi, ma dover superare nuovamente un’area che vi ha fatto sudare in precedenza aumenta la tensione di un gioco che possiamo definire difficile e impegnativo, ma mai disonesto grazie alla precisione dei controlli e a quella dei contatti con gli ostacoli nemici.

Con Bomb Chicken la pixel art trova un altro elemento di spicco, grazie a sprite dei personaggi eccellenti e ad una pulizia generale davvero notevole in ogni situazione. Gli ambienti, i cattivi e anche l’effetto delle esplosioni sono curati nei minimi dettagli, rendendo glorioso il gioco specie nei livelli più complessi che vedono molti elementi in movimento, contornati da scoppi in serie. Anche gli effetti sonori sono poi azzeccatissimi, con il chiocciare del nostro gallinaccio che strappa più di un sorriso, specie quando lo si guarda andare in giro con il suo fantastico set di animazioni. Le musiche non sono proprio memorabili, ma contribuiscono a creare l’atmosfera in base ai luoghi che stiamo esplorando. Infine, nonostante il gioco non contenga grandi righe di testo, quelle presenti sono in italiano e permetteno di approfondire la storia che si nasconde dietro alla vostra missione di salvataggio.

Bomb Chicken non rivoluziona il mondo indie, ma si dimostra un suo validissimo esponente. Fondendo un game design di ottimo livello con qualche spunto preso dal buon vecchio Bomberman, si ottiene un gioco originale e impegnativo, perfetto per mettersi alla prova con le sfide che propone. Su Nintendo Switch è un piacere da giocare in giro, ma funziona alla grande anche quando lo si affronta sulla propria TV (il gioco è comunque disponibile anche su PC e in futuro arriverà anche per le altre console). Non si può definire come un titolo lungo ma, per il suo prezzo di vendita, compensa benissimo con i vari segreti da trovare in giro per ciascun livello. Chi ama i giochi intelligenti e capaci di metterli alla prova sia nella pianificazione che nei riflessi, dovrebbe farlo suo quanto prima.

Pro

- Gameplay semplice e bilanciato

- Level design molto vario

- Sfida alta ma sempre onesta

- Pixel art bellissima

Contro

- Avremmo voluto ancora più livelli

- Scarsa rigiocabilità una volta presi tutti i collezionabili

Redazione

8,5

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