Cars 3: In gara per la vittoria - Recensione

Saetta McQueen torna a sgommare

di / venerdì 29 settembre 2017 / Recensione

I giochi su licenza Disney erano un must a cavallo tra gli anni 90 e 2000, con alcuni titoli che riscossero addirittura ottimi successi, come ad esempio l'indimenticato Hercules. Purtroppo a causa di successive produzioni, caratterizzate da sviluppi raffazzonati e sbrigativi, nonchè budget limitati, questa categoria è quasi sparita dai radar. I ragazzi di Avalanche Studios, sviluppatori degli ultimi titoli targati Disney, nello specifico quelli della serie Infinity, cercano di invertire la tendenza con Cars 3: In gara per la vittoria, con l'intento di emulare il successo cinematografico del terzo capitolo di Saetta McQueen. I buoni propositi non sono mancati, le idee neanche, ma purtroppo nemmeno i difetti che riportano a terra un progetto che possiede comunque spunti molto interessanti.

Cars 3 sostanzialmente si presenta come un classico gioco di corse arcade, un titolo che, sia per gameplay sia per atmosfera, si rivolge prettamente ai più piccoli senza però disdegnare il pubblico adulto. Avremo a disposizione 22 vetture, con alcune che saranno sbloccabili solo dopo aver raggiunto determinati obiettivi e altre che invece bisognerà conquistare sconfiggendole in eventi speciali. Lo stesso meccanismo vale anche per i circuiti, con un buon numero già presente di deafult, ampliabile con la progressione tra le varie sfide. Il parco delle modalità ne raccoglie ben 8, tra corse con o senza armi, altre in cui occorre far punti con le acrobazie, eliminazioni di bot, time attack ed infine la Pista acrobatica di Thomasville, una sorta di arena liberamente esplorabile dove sarà possibile esercitarsi e adempiere a missioni speciali. Pur essendo tante, alla lunga le varie modalità tenderanno ad essere troppo simili tra loro, facendo pesare la mancanza di una campagna più classica che ripercorra le vicende della pellicola, aggiungendo qua e là gare ed eventi.

Parlando di gameplay, ci troviamo davanti ad un titolo che fa dell'immediatezza la sua parola d'ordine; dopo un breve filmato introduttivo, vestiremo i panni di Saetta in una porzione di gara che fungerà da tutorial e ci spiegherà i comandi. Questi si limiteranno all'uso del grilletto destro per accellerare e dello stick analogico principale per muovere il nostro bolide. Lo stick destro invece ci consentirà di eseguire i trick acrobatici che comprendono la guida su due ruote (occhio alle sportellate avversarie) e quella in retromarcia che inverte i controlli tra destra e sinistra. Usare con efficacia questi accorguimenti ci offrirà turbo extra e quindi non vanno sottovalutati se si punta alla vittoria. Fin dalle prime battute vi accorgerete che la fisica delle vetture, così come la loro guidabilità, è pensata prettamente per i più piccoli, con differenze che impattano unicamente sull'estatica. Peculiarità e abilità uniche per ogni auto avrebbero garantito un gameplay decisamente più profondo e più simile ad altri racing game arcade, permettendo il paragone con i soliti mostri sacri. Così com'è invece tutto si poggia sulle mosse acrobatiche e sui diversi power up (quando presenti) che aggiungono pepe ad una competizione tutt'altro che semplice già a livello "normale" e che farà la felicità dei più grandicelli. Per quanto riguardo il design dei tracciati invece non c'è di che lamentarsi, essendo composti da scorciatoie e strade nascoste, intelligentemente inserite dove serve.

Cars 3 non si distingue certo per un comparto grafico all'altezza delle attuali console; nonostante una modellazione delle auto curata e fedele alle controparti cinematografiche, purtroppo non si può dire lo stesso dei circuiti, che nonostante una buona resa dei colori, presentano texture poco definite. Buona invece l'illuminazione (specialmente quella al tramonto) e gli effetti speciali, come quelli dei power up e delle esplosioni. Una menzione d'onore va fatta al doppiaggio, che a differenza della quasi totalità dei giochi su licenza cinematografica, può vantare l'intero cast originale italiano, tra cui le famosissime voci di Massimiliano Manfredi e Pino Insegno; i dialoghi non brillano di certo per originalità, con frasi che dopo poche gare tenderanno a ripetersi, ma è comunque da apprezzare la voglia da parte degli sviluppatori di far immergere i piccoli videogiocatori in un atmosfera più fedele possibile al mondo ideato da Pixar.

Cars 3: in gara per la vittoria risulta forse il miglior titolo su licenza Disney degli ultimi anni, offrendo tante ore di divertimento grazie ad un gameplay immediato e intuitivo, tanti contenuti da sbloccare grazie ad un buon sistema di progressione, le voci del cast originale italiano e una rarissima modalità per quattro giocatori in split screen che funziona alla grande sugli hardware PS4 e Xbox One (gli unici da noi testati). Purtroppo il livello della produzione viene abbassato dalla scarsa diversificazione delle modalità, da vetture diverse solo nell'estetica e da un comparto grafico che paga il prezzo di voler uscire anche su console old gen come PS3, Xbox 360 e Wii U. Resta comunque un gioco adattissimo ai più piccoli che vogliono immergersi nel mondo Pixar e ai più grandi che cercano un racing game arcade senza tante pretese, vista la mancanza di questo genere su console che non siano Nintendo.

Pro

- Tanti contenuti da sbloccare

- Buon design dei tracciati

- Cast originale del doppiaggio in italiano

- Split screen per quattro giocatori

- Tante vetture...

Contro

- ...ma le differenze sono solo estetiche

- Modalità poco diversificate

- Comparto grafico limitato dall'uscita su vecchi hardware

Redazione

7,5

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Scheda

  • Data di uscita / 14/09/2017
  • Sviluppatore / Avalanche Software
  • Produttore / Warner Bros. Interactive Entertainment
  • Doppiaggio / italiano
  • Sottotitoli / italiano
  • Giocatori offine / 1 - 4

Racing Game Arcade su Nintendo Switch, PlayStation 4, Xbox One, Xbox 360, PlayStation 3, Wii U

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