Cities Skylines: Xbox One Edition - Recensione

L'adattamento di un grande city builder

di Andrea Piaggio / giovedì 11 maggio 2017 / Recensione

Se si parla di costruire città virtuali, la memoria scatterà probabilmente verso Sim City. Peccato che l’ultima uscita non abbia soddisfatto le aspettative, rendendo di fatto vacante la corona del miglior City Builder sulla piazza. Ad accettare la sfida, tra l’altro vincendola alla grande, ci ha pensato nel 2015 Cities Skylines, un nuovo arrivato che ha colmato le mancanze del suo celebre avversario e ha saputo offrire una profondità davvero incredibile per chiunque voglia scoprirsi sindaco e architetto. A distanza di due anni dalla pubblicazione originale su PC, Paradox Interactive ha pensato di portare il gioco anche su console e nello specifico su Xbox One.

Chi conosce il mondo dei gestionali sa perché questo genere di produzioni funziona meglio su PC rispetto alle console. Oltre alla diversa utenza più o meno abituata a dinamiche action rispetto a momenti più riflessivi e pacati, il più grande scoglio da affrontare per gli sviluppatori sta nella diversa gestione del cursore. Su PC il mouse si muove fluido da una parte all’altra dello schermo, eseguendo azioni in serie con una naturalezza incredibile. D’altra parte un cursore mosso attraverso gli stick analogici si dimostra molto più lento e impreciso, rendendo anche le operazioni più semplici difficilmente digeribili. Con Cities Skylines Xbox One Edition questo problema è stato in larga parte risolto, grazie ad una disposizione dei comandi principali sui pulsanti frontali e sui grilletti, e il movimento tra i vari elementi del menu che avviene tramite la croce direzionale digitale. Confermare l’acquisto di una scuola, creare una strada, scegliere la sua grandezza in termini di corsie o semplicemente esaminare una struttura o le intere informazioni della città, sono operazioni facilmente eseguibili con un minimo di attenzione per i dettagli e di pratica.

Creare una città inizia scegliendo il terreno su cui vorrete edificare. La riva del mare, di un fiume o di un lago, saranno solo alcune delle scelte più ovvie tra le diverse proposte e se lo vorrete potrete anche attivare una casella che sblocca soldi infiniti, così che possiate creare in completa libertà. Chi invece vuole sfruttare il gioco al massimo dovrà iniziare a valutare spese ed entrate, iniziando a creare stradine che possano avere ai loro lati le tre categorie di edifici previsti: quelli privati, quelli commerciali e quelli industriali. Da qui partiranno una serie di richieste, tra cui l’elettricità e l’acqua corrente. Ecco che inizierete a creare una centrale e a collegarla a dei piloni che portino l’energia a destinazione, finendo per posizionare le condutture che porteranno l’acqua, ma che dovranno anche scaricare da qualche parte. Tutti concetti spiegati discretamente bene dai messaggi tutorial che compaiono ogni volta che avrete una novità da imparare, senza però esagerare con le nozioni. La vostra città avrà infatti un sistema di obiettivi chiamato Milestones che, una volta raggiunti, sbloccheranno funzioni avanzate come centri sanitari, centrali di polizia, caserme dei pompieri, scuole, quartieri e regole da adottare in ciascuno di essi. Inoltre il gioco non è punitivo nel caso andiate in rosso per via delle spese, impedendovi di costruire ulteriori edifici, ma concedendovi anche vari tipi di prestiti che possono aiutarvi ad uscire dai pasticci.

Giocando imparerete a capire cosa funziona e cosa invece andrebbe modificato, creando strade, piazzando ai loro lati lo spazio per nuovi edifici e popolando via via una città che vi crescerà fisicamente davanti agli occhi. Questa crescita ha però una limitazione abbastanza importante per i giocatori console, visto che qui il tempo non può essere velocizzato. Se avete costruito quello che vi serve, avete pochi soldi ma la crescita della vostra città pian piano ve li restituisce, potreste desiderare una sorta di avanzamento veloce per accelerare il momento in cui avrete la cifra che vi serve per continuare ad apportare migliorie. Se su PC questa funzione è presente e funziona alla grande, su Xbox One l’unico modo che abbiamo per intervenire con il fattore tempo è quello di metterlo in pausa. Probabilmente ciò avrebbe influito sul lavoro di calcolo della console, ma sta di fatto che potranno capitarvi tempi morti tutt’altro che divertenti in cui non potrete fare altro che osservare la vostra cittadina.

Per chi vuole scendere in strada guardando le proprie creazioni da vicino, il comparto tecnico non si può proprio definire lo stato dell’arte, con costruzioni che acquisiscono dettagli in modo improvviso, oggetti che spuntano dal nulla ed elementi più piccoli come vetture, camion e passanti che si dimostrano molto squadrati e rudimentali. Questo tipo di visualizzazione non offre un colpo d’occhio notevole, ma guardando i propri quartieri da lontano, buona parte di queste imprecisioni scompaiono lasciando spazio ad un agglomerato urbano vivo e in continuo sviluppo, con case che sorgono lentamente e con un traffico che si muove sulle strade che avrete costruito in modo più o meno fluido. La modellazione poligonale delle costruzioni come scuole, parchi e quant’altro mantiene la qualità vista su PC, mentre la musica è stata forse privata di alcuni pezzi, risultando un po’ più ripetitiva ma sempre di sottofondo e ben modulata. Va infine ricordato che il titolo è tradotto in parecchie lingue, ma non in italiano, obbligando a giocarlo in inglese.

Cities Skylines Xbox One Edition è una scommessa parzialmente vinta. Il gioco in sé si rifà al miglior city builder sulla piazza e questo è già notevole, ma la mancanza di diverse caratteristiche, su tutte l’impossibilità di velocizzare il tempo in game, lo rende meno godibile della sua controparte originale. Il controllo tramite pad funziona bene contro tutte le previsioni e i possessori di console che vogliono provare qualcosa di nuovo, di profondo e di ragionato possono lanciarsi senza patemi su questa versione, la quale propone anche l’unico esponente del genere. Chi però possiede un computer, dovrebbe indirizzarsi verso la versione originale perché, rinunciando a qualche contenuto extra che su PC si acquista a parte, l’esperienza continua a dimostrarsi migliore, anche se per motivi francamente inaspettati.

Pro

- Il miglior city builder sulla piazza

- Controlli adattati benissimo

- Profondo, complesso e ricco di sfumature

Contro

- Mancano diverse funzioni tra cui il tempo velocizzato

- Completamente in inglese

- Comparto tecnico limitato

Redazione

7,7

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Scheda

  • Data di uscita / 21/04/2017
  • Sviluppatore / Tantalus
  • Produttore / Paradox Interactive
  • Doppiaggio / ---
  • Sottotitoli / Inglese
  • Giocatori offine / 1
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