Dark Souls III - The Ringed City DLC - Recensione

L'ultima espansione della saga

di Andrea Piaggio / martedì 11 aprile 2017 / Recensione

Dark Souls III arriva alla sua conclusione con il secondo DLC chiamato The Ringed City. Dopo i finali presenti nel gioco standard e dopo la prima espansone Ashes of Ariandel, arriva così il momento di chiudere la nostra esperienza con la serie principe dei soulslike, attraverso una discesa verso un abisso che nasconde però molte sorprese visive, nuovi equipaggiamenti, nuove magie, un nuovo patto, alcuni interessanti segreti e nuovi scontri mortali.

Partiamo dalle basi: chi vuole affrontare questo secondo DLC deve essere giunto alla fine della storia principale o comunque aver completato l’espansione Ashes of Ariandel. Dal falò che spunta dopo la boss fight contro Sorella Friede o da quello che precede lo scontro finale nel gioco base, potrete infatti trovare una nuova spada incastonata a terra che vi porterà al Cumulo di Rifiuti da cui inizierà la vostra nuova avventura. Per avere qualche chance di vittoria ricordate che dovreste essere almeno di livello 100, situazione molto probabile se avete raggiunto i due luoghi appena indicati

Arrivati nella nuova ambientazione capirete di essere entrati in una dimensione in cui sembrano essersi accumulate molte delle location viste in passato, con una continua discesa tra castelli crollati e luoghi in rovina che restituiscono al giocatore un mondo ormai giunto al termine, che si accavalla su se stesso come i ricordi che ci ha lasciato questa saga. Questa ottima sensazione viene però rovinata da un’impostazione del livello di difficoltà che lascia quanto meno perplessi. Che Dark Souls sia sempre stato crudele con il giocatore è un dato di fatto, ma riuscire ad individuare i pericoli e organizzarsi di conseguenza ha fatto prosperare la serie. Stavolta invece ci troveremo davanti a sequenze che offrono soluzioni trial & error poco avvezze ad un gioco così. Gli imputati di questa situazione sono prevalentemente dei nemici volanti e i loro terribili attacchi di luce: colpirli per esempio con arco e frecce mentre ci si ripara dai loro colpi sembra una buona idea finchè non si scopre che, oltre ad essere potentissimi, sono anche immortali. Il modo per farli tacere per sempre c’è, ma trovarlo porterà a perdere molte anime e ci obbligherà a passare da un riparo all’altro, sperando di superare la sezione alla meno peggio. Tutto ciò ci porta una delle soluzioni più frustranti e mal pensate dell’intera produzione From Software.

Chi terrà duro e arriverà al primo dei tre boss presenti (più uno segreto…), avrà superato questa terribile zona e potrà ora godersi la parte migliore dell’espansione. L’arrivo alla Città ad Anelli, ci mostra un’ambientazione diversa da quelle viste in tutto il terzo episodio, con una progressione che ritorna al suo meglio tra nemici inediti e la tensione degli scontri che i giocatori conoscono bene. Scendere all’interno della città ci mostrerà situazioni molto diverse da quanto si poteva pensare scrutando il soleggiato orizzonte, offrendoci tra l’altro delle boss fight se non proprio indimenticabili, comunque di altissimo livello. I contenuti quindi sono presenti in quantità, rendendo omaggio ad una serie di altissimo valore che però sembra concludersi senza rispondere alla molte domande lasciate in sospeso dal team di sviluppo. In altre parole, anche se leggerete accuratamente ogni descrizione di oggetti e magie, non troverete veri indizi che possano gettare luce su un mondo di gioco che continua a confermarsi tra i più misteriosi mai concepiti.

La conclusione di Dark Souls III arriva con un’espansione che funziona grazie ad una serie d’idee migliori e più originali rispetto a quanto visto in Ashes of Ariandel. Una prima parte odiosa e stemperata solo con l’arrivo di una boss fight è un segnale piuttosto indicativo rispetto all’errata gestione di questa sezione, ma la seconda grande zona rende davvero eccitante muovere gli ultimi passi all’interno di un universo così complesso, eppure ancora oggi così criptico per i giocatori. La presenza di due ulteriori mappe per il PvP sono una piacevole aggiunta per chi apprezza questa possibilità, ma i contenuti dedicati ai giocatori solitari continuano ad essere il punto forte di una produzione che termina come saga, ma non certo come genere, e c’è giù chi sta guardando al prossimo E3 sperando di vedere un certo Bloodborne 2.   Se siete uno dei tanti temerari che sono giunti fin qui, questo è un ultimo viaggio che vi consigliamo di affrontare.

Pro

- Idee originali

- La sezione della Città ad Anelli è esaltante

- Nuovi nemici, nuove armi, nuove boss fight, nuovi segreti

Contro

- La prima parte è sadica nel modo peggiore

- Molti misteri rimangono tali anche a saga conclusa

Redazione

8,0

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Scheda

  • Data di uscita / 12/04/2016
  • Sviluppatore / From Software
  • Produttore / Bandai Namco Entertainment
  • Doppiaggio / Inglese
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / 2 - 6
  • Raggiungi la pagina ufficiale

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