F1 2018 - Recensione

La Formula 1 più completa di sempre

di Andrea Piaggio / mercoledì 12 settembre 2018 / Recensione

Solitamente è lo sport reale che trascina il videogame, eppure da qualche anno la mia passione per la Formula 1 non deriva tanto dalle vere gare disputate durante la stagione in corso, quanto dalla possibilità di guidare una monoposto virtuale grazie all’ultimo capitolo della serie sviluppata da Codemasters. La passione che i ragazzi inglesi mettono ogni anno nella nuova edizione, limando le poche imperfezioni presenti e aggiungendo caratteristiche che rendono sempre più reale il loro prodotto, è qualcosa di sorprendente che, anche in F1 2018 colpisce nel segno e aumenta la sensazione di essere davvero in pista. Vediamo come.

Codemasters migliora un’edizione già memorabile come quella 2017 e ci porta il miglior titolo di Formula 1 di sempre.

Con tutte le caratteristiche e le possibilità offerte dall’edizione 2017, era difficile fare meglio in fatto di modalità. Trattandosi concettualmente di un racing game è ovvio aspettarsi un comparto multigiocatore online (niente split screen offline purtroppo) e l’immancabile Time attack. Ritornano però anche gli Eventi che cambiano dopo alcuni giorni e che riportano le nostre performance su una classica online, così come i Campionati, una serie di 20 diverse playlist che comprendono gare su alcuni circuiti specifici e che spesso hanno regole come per esempio la griglia invertita in base al posizionamento nella precedente gara (se siete arrivati primi, ora partite per ultimi). Già qui si fanno avanti le vetture storiche che tornano dall’anno scorso ma si arricchiscono di ulteriori modelli, per un totale di 20 bolidi classici. Inutile dirvi che la differenza in termini di guidabilità rispetto ad una monoposto odierna sarà notevole anche con agli aiuti meno invasivi attivati, offrendo così un’esperienza di guida varia e appagante. Ovviamente tra le opzioni troverete anche la possibilità di avviare un Gran Premio a scelta tra i 25 circuiti presenti (quelli ufficiali tra cui il ritorno di Hockenheim e del Paul Ricard, più alcune varianti brevi di piste come per esempio Suzuka), Qui potremo configurare ogni possibile opzione, dalla presenza o meno di prove libere e qualifiche, fino alle condizioni climatiche. Ultima ma prima per importanza non poteva mancare la Carriera, vero fiore all’occhiello della scorsa edizione, qui più interessante che mai.

L’inizio di questa nuova Carriera non sembra differire troppo dalla precedente, con la creazione del nostro pilota che graficamente sarà rappresentato da alcuni modelli poligonali già esistenti e non personalizzabili. Poco male visto che lo vedrete in faccia solo quando salirà sul podio. Scelta la scuderia che avrà anche questa volta obiettivi differenti in base alle prestazioni delle proprie vetture, vi troverete faccia a faccia con una giornalista che vi farà domande sulla gara e sulla vostra carriera, a cui dovrete rispondere usando un sistema di risposte multiple entro un limite di tempo abbastanza risicato. Qui, in base anche alla squadra che avrete selezionato, potrete scegliere di adottare un atteggiamento più votato alla sportività o uno più spettacolare, con frasi che potrebbero però avere risvolti sulla squadra stessa e su come vi vedono le altre scuderie: fare per esempio i complimenti agli ingegneri che si occupano del motore può velocizzare i tempi in cui vi consegneranno un potenziamento richiesto. Pur offrendo alcuni bonus e malus, questa introduzione non stravolge comunque la Carriera; per notare alcuni miglioramenti occorre scendere in pista e scoprire l’introduzione dell’ERS.

Le prove libere continuano ad avere un senso grazie ai test che puntualmente ritornano anno dopo anno e che ci consegnano punti risorsa da spendere poi nei miglioramenti dell’auto che ora differiscono di scuderia in scuderia: familiarizzare con il tracciato grazie ad una serie di porte da attraversare, gestire oculatamente gomme e carburante, testare il ritmo da qualifica e quello inerente la strategia di gara tornano dalla scorsa edizione insieme ad obiettivi di squadra specifici, ma a questi si aggiunge la gestione ERS. Per chi non lo sapesse l’Energy Recovery System è un dispositivo elettronico che permette di erogare fino a 160 cavalli extra attraverso una batteria. L’aumento di potenza ovviamente va a discapito della sua durata, ma attraverso il recupero dell’energia sprigionato dai freni e dalla rotazione delle ruote quando non si sta accelerando, è possibile ricaricarla per sfruttarla nuovamente quando serve. Questo sistema fa il suo ingresso nel mondo videoludico proprio con Formula 1 2018 e aggiunge un ulteriore variabile strategica alle competizioni. Premendo in gara il tasto deputato alla comparsa del menu relativo alla gestione dell’auto e alle sue condizioni, potremo agire sul menu del ERS impostandolo su diversi parametri, così da spegnerlo completamente quando si vuole ricaricare in fretta l’energia della batteria, fino al livello 5 denominato Hot Lap che, appunto, si utilizza solitamente in qualifica quando si è pronti a tentare il proprio giro migliore. Questa variabile si unisce ad altre modifiche che possono coinvolgere il consumo di carburante così come l’impostazione del differenziale, garantendo una gestione della vettura mai così attiva da parte del giocatore che vorrà provare cosa significa smanettare sul volante di una monoposto mentre si sfreccia sul circuito.

Scheda

  • Data di uscita / 24/08/2018
  • Sviluppatore / Codemasters
  • Produttore / Codemasters
  • Doppiaggio / Italiano
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / 2 - 20
  • Raggiungi la pagina ufficiale

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