Far Cry 5 - Recensione

La gita in Montana più action di sempre

di Andrea Piaggio / venerdì 13 aprile 2018 / Recensione

Fin dal suo debutto, Far Cry ci ha abituato a vivere avventure intense in luoghi esotici e lontani. Isole sperdute, regioni africane, altre himalayane in Far Cry 5 hanno lasciato il passo al Montana, una regione americana montuosa che prima del day one non sembrava proprio reggere il colpo con quanto visto in passato. Con il gioco tra le mani e ampiamente testato in tutte le sue dinamiche, posso dirvi con certezza che queste prime impressioni erano profondamente sbagliate. Quello che alcuni hanno considerato come “Far Cry in campagna” è tutto fuorchè un gioco insipido come l’ambientazione poteva far pensare sulle prime, diventando in fretta l’episodio più sfaccettato e godibile dell’intera serie.

La brillante idea avuta nel terzo episodio (e poi ripresa dal quarto), di presentarci un cattivo folle ma anche sufficientemente carismatico da farci desiderare di fargliela pagare percorrendo tutta l’area di gioco, in Far Cry 5 si evolve proponendoci non uno, bensì quattro fratelli, uno più pazzo dell’altro. La mappa è suddivisa in tre grandi regioni prese d’assalto dagli Edeniti, un gruppo di fanatici religiosi che dietro a canzoni in cui si inneggia alla vita eterna, nascondono rapimenti, omicidi, droghe allucinogene e le peggiori nefandezze del mondo che vorrebbero “salvare”. Dopo un inizio rocambolesco e d’impatto ci troveremo in una piccola isola che fungerà da tutorial per spiegarci come muoverci nel grande mondo che ci attende. Da quel momento scopriremo che per arrivare ad eliminare il leader di questi fanatici, Joseph Seed, dovremo prima passare sui cadaveri dei suoi fratelli John e Jacob e della sua angelica sorellina Faith. Scegliere di liberare una regione prima di un’altra sta al nostro insindacabile giudizio, così come scegliere di fare qualche missione contro John, qualche altra contro Jacob, poi tornare a John e poi proseguire contro Faith. L’importante è farli fuori, l’ordine i cui questo avverrà sta a voi deciderlo.

Questo tipo di progresso attraverso la trama principale ricorda quello di Ghost Recon Wildlands, altro apprezzato free roaming Ubisoft che ci chiedeva di scalare la gerarchia criminale per raggiungere i pezzi grossi. Essendoci meno comprimari tra i cattivi, si è scelto di dare loro maggior spessore e, soprattutto, di far partire la missione che li vedrà stramazzare al suolo solo dopo aver ottenuto un certo numero di Punti Resistenza. Distruggere i Silos della droga chiamata Gaudio, liberare i prigionieri che viaggiano sui furgoni o eliminare bersagli importanti sono modi per ottenere Punti Resistenza, ma se volete qualcosa di più strutturato dovrete partecipare alle missioni principali e secondarie proposte. Le prime sono solitamente più complesse e articolate ma anche le seconde posso portarvi ad ottenere armi speciali, skin o veicoli che potrete poi “generare” quando raggiungerete un garage. La battaglia contro il boss della regione sarà comunque preceduto da altre due sequenze che si attiveranno man mano che acquisirete punti resistenza. Queste missioni rendono meno sfilacciata una trama che, se puntasse solo sul free roaming non potrebbe garantire il livello di scrittura che invece Far Cry 5 possiede. Non sarà Shakespeare ma i monologhi che i fratelli hanno con il nostro protagonista approfondiscono la loro personalità, rendendoli tutt’altro che bidimensionali.

Completato il tutorial sull’isola di Dutch e dopo aver puntato su una delle missioni comparse subito dopo, vi troverete impossibilitati a raggiungerla direttamente. Non che il gioco non lo permetta in termini pratici, sia chiaro, ma perché inizieranno a comparire tutta una serie di attività che renderanno le deviazioni praticamente obbligate. Salvare un ostaggio potrebbe servirvi anche per ottenere una missione o per ottenere informazioni sulle scorte da prepper, speciali luoghi che nascondono un’area segreta piena di oggetti preziosi. Per raggiungerla spesso occorre svuotare un bunker allagato, eseguire un passaggio sopraelevato sfruttando dei cavi, o ancora prestare attenzione ad alveari… Queste e molte altre idee rendono molto soddisfacente raggiungere il proprio obiettivo, fatto di denaro, munizioni e punti tratto. Rispetto ai precedenti Far Cry, stavolta la crescita del nostro protagonista non si sviluppa attraverso punti esperienza da ottenere, ma attraverso l’investimento di questi punti tratto. Da un albero delle abilità suddiviso in cinque rami, potremo investire questi gettoni per ottenere equipaggiamenti come il paracadute o la tuta alare, così come aumentare la vostra capacità di trasporto delle munizioni, la rapidità nell’uso di armi specifiche, l’aumento della salute e ulteriori azioni come il sabotaggio di veicoli o l’abilità di scassinare. Oltre alle riviste che donano punti tratto, il gioco ne assegna altri quando completiamo sfide specifiche che possono andare dal cacciare un orso, fino al far fuori un certo numero di edeniti con le diverse armi a disposizione. L’ottenimento di questi punti è piuttosto veloce all’inizio, ma pian piano ci troveremo a cambiare arma per portare a termine sfide differenti, a cacciare animali e addirittura a pescare, rendendo il nostro viaggio in Montana più vario di quanto si potrebbe pensare.

Scheda

  • Data di uscita / 23/03/2018
  • Sviluppatore / Ubisoft
  • Produttore / Ubisoft
  • Doppiaggio / Italiano
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / 1 - 2 Coop / 2 - 12 PvP
  • Raggiungi la pagina ufficiale

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