FIFA 19 - Recensione

Che la partita abbia inizio!

di / giovedì 11 ottobre 2018 / Recensione

Da ormai diverso tempo la fine dell’estate non coincide più solo con l’inizio delle scuole, ma anche con il calcio d’inizio della partita (virtuale) tra PES e FIFA. Il nuovo capitolo calcistico a cadenza annuale di EA si rifà il look con FIFA 19 e, attraverso roboanti novità come la tanto decantata Champions League sottratta ai rivali, si pone nuovamente l’obiettivo di migliorarsi ancora per accontentare tutti, compresi gli scettici; scopriamo insieme quanto siamo rimasti soddisfatti della versione finale da noi testata in questi giorni.

 

Nonostante le apparenze, ciò che si evince già dalle prime semplici partite di prova sono i piccoli, ma numerosi cambiamenti a livello di gameplay. Rispetto all’anno scorso, effettuare anche il più semplice dei passaggi sarà influenzato sia dalla postura del nostro calciatore sia dalla posizione dell’eventuale ricevitore; non spaventatevi perché sarà molto semplice, soprattutto nei primi match, ritrovarsi a sbagliare diversi scambi e rischiare un contropiede a causa della nostra eccessiva presunzione. Scordatevi poi di poter andare in porta con numerosi lanci lunghi come in FIFA 18 visto la rinnovata limitazione di questa possibilità soprattutto sulle lunghe distanze, più a favore invece di filtranti rasoterra che se ben calibrati permettono di portare il nostro attaccante davanti al portiere avversario con diverse tipologie di imbucate davvero simili a quelle più blasonate viste in televisione. Gestire la stamina, poi, sarà ancora più importante visto un abbassamento medio di questo valore su tutti i giocatori, rendendo essenziale la gestione degli stessi e degli eventuali cambi pronti a far davvero la differenza durante una qualsiasi partita.

Anche i tiri cambiano sostanzialmente con l’introduzione del Timed Finishing; grazie a questa nuova feature, utilizzabile premendo il tasto per il tiro una seconda volta consecutiva ed il più possibile coincidente con l’avvicinamento del piede del giocatore sul pallone, si attiverà una barra pronta a mostrare il nostro livello di precisione, tramutabile poi in una conclusione elegante e vincente o in un fallimento totale. Il sistema è legato ad una ricompensa dell’azione conclusa con la giusta precisione capace di mandarci a rete il più delle volte, al netto dei maggiori rischi se non si apprende bene il meccanismo. Comprendiamo sia comunque una scelta un po’ tosta da mandar giù per i puristi, ma vogliamo tranquillizzarvi ricordando che tale meccanica può comunque essere disattivata dall’apposito menù, con la preferenza del classico tiro più che legittima e comunque equilibrata sia offline che contro altri giocatori in rete. Finalmente FIFA 19 vede l’introduzione delle tattiche personalizzate  a seconda del proprio stile di gioco, e sarà così ancora più interessante dare un vero e proprio stile alle proprie squadre a seconda della nostra preferenza nell’approccio da utilizzare durante i match a seconda delle situazioni; potremo scegliere le distante tra i nostri calciatori sia in fase offensiva sia difensiva, quanti giocatori portare in area durante calci d’angolo e calci piazzati, fino a decidere se giocare velocemente palla a terra quando è in nostro possesso ed ordinare ai nostri compagni un pressing asfissiante sul portatore avversario con analogo movimento di tutta la squadra in modo coordinato. Le possibilità sotto questo punto di vista sono molteplici e sarà impossibile non trovare il proprio stile.

Parlando delle modalità presenti nel pacchetto, non possiamo non cominciare da FIFA ULTIMATE TEAM, vera macchina da soldi per EA, capace di raccogliere tantissimo consenso anche grazie al sempre più diffuso sistema di E-Sports intorno ad esso legato. Anche quest’anno potremo creare la nostra squadra dei sogni e cimentarci in sfide giornaliere e settimanali attraverso match online o contro l’IA per ottenere premi sempre più allettanti e la possibilità di acquistare i campioni più famosi. Tornano le sfide creazioni rosa, così come le Squad Battles che già nella passata edizione permettevano di sfidare rose create dalla community in giocatore singolo, mentre vengono parzialmente modificate le Division Rivals; adesso, bisognerà sostenere 5 partite online per essere valutati a seconda delle nostre prestazioni, per poi essere inseriti in una divisione più o meno alta a seconda dei nostri risultati e non solo. Il sistema in generale funziona e non ci sarà più bisogno di cominciare dalla decima divisione per poi procedere la scalata, essendo inseriti in raggruppamenti di giocatori con valutazioni più o meno simili. Rimangono però alcuni dubbi sulla qualità delle valutazioni stesse, poco chiare in certi casi e che necessitano una maggiore analisi legata alle attribuzioni dei punteggi per le divisioni a seconda di contro chi giochiamo e come, non solo quindi legato al mero risultato dei match in sé.

Scheda

  • Data di uscita / 28/09/2018
  • Sviluppatore / EA Canada
  • Produttore / EA Sports
  • Doppiaggio / italiano
  • Sottotitoli / italiano
  • Giocatori offine / 1 - 4
  • Giocatori online / 2 - 22
  • Raggiungi la pagina ufficiale

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