Gears of War 4 - Recensione

Un nuovo, grande inizio per i Gears

di Andrea Piaggio / mercoledì 19 ottobre 2016 / Recensione

Diventata un simbolo di Xbox, la saga di Gears of Warè finalmente tornata dopo un terzo capitolo che chiudeva la trilogia originale e uno spin-off che non avrà convinto tutti ma che comunque ho trovato più gradevole di quanto non si legga in giro. Con Gears of War 4 inizia un nuovo capitolo della storia, ma soprattutto inizia un nuovo capitolo per la serie, con gli sviluppatori The Coalition che, dopo essersi “allenati” creando la Ultimate Edition del titolo originale, hanno potuto dire la loro con un’uscita che è tutta farina del loro sacco. Il risultato, come vedremo tra poco, è stato sorprendente poiché sono riusciti a confezionare un pacchetto fatto di meccaniche, modalità e dinamiche, che risulta immediatamente godibile a chiunque voglia approcciare questo violentissimo universo.

Sono passati 25 anni dalla vittoria sulle locuste e il pianeta Sera non è più lo stesso. La distruzione dell’Imulsion ha portato l’esaurimento dei combustibili e sono iniziate delle tempeste di vento pericolosissime che hanno costretto i COG a costruire degli enormi muri attorno agli insediamenti rimasti. L’imposizione della legge marziale è andata di traverso a molti, spingendoli ad abbandonare queste strutture per creare accampamenti propri, alimentandoli con la forza dell’acqua e del vento. Dopo un prologo che ci porta a rivivere alcuni momenti del passato, la storia dei nostri protagonisti inizia con un raid in una città fortezza del COG con lo scopo di recuperare un importante strumento chiamato fabbricatore. Tutto quello che accadrà a J.D. Phoenix, figlio di Marcus, durante e in seguito a questa missione starà a voi scoprirlo, seguendo una classica campagna in cinque atti che, al livello difficile, è stata completata in poco meno di 10 ore. La durata non sorprende e può essere considerata come standard per un gioco del genere; quello che però lascia il segno, è una narrazione che, concentrandosi solo sui nostri eroi e proponendo quella che potremmo considerare come una missione di salvataggio, riesce a tenerci incollati al pad, dimostrando di saper variare via via alcune dinamiche che di certo non rivoluzionano la serie, ma mettono in scena idee che funzionano e permettono di seguire la trama come raramente è accaduto in passato. Aggiungeteci qualche situazione alternativa che alimenta il fattore WOW, e vi troverete davanti una storia che ha come unico difetto quello di dover lasciare aperti molti interrogativi, per poi risolverli nei prossimi due capitoli. Infine è bello poter segnalare che il gioco supporta una modalità cooperativa per tutta la campagna. Stranamente è possibile giocarla solo in due e non in quattro come accaduto negli ultimi due titoli, ma la presenza dello split screen per il gioco in locale e la sua grande fluidità, vi farano perdonare in fretta questa scelta.

Gears of War 4 si dimostra immediatamente molto classico: tutto quello che abbiamo amato della serie è presente senza variazioni significative, proponendo quindi il gameplay fatto di coperture e sparatorie visto in passato. Il movimento, le capriole evasive, la corsa da accovacciati, tornano insieme alla pesantezza che prima era di Marcus e che ora è di J.D.. Anche il feedback delle armi è rimasto invariato, garantendo un’azione arcade, comunque precisa e foriera di soddisfazioni, tra colpi alla testa e assalti corpo a corpo con il mitico Lancer. Se avete giocato ad un vecchio capitolo della serie, sarete immediatamente a casa. A queste dinamiche si aggiungono comunque piacevolissime variabili che vanno dallo scavalcare gli ostacoli in corsa, fino al prendere un nemico che si nasconde dietro ad un riparo per poi eliminarlo con un’uccisione istantanea tramite un grande coltellaccio. Queste opzioni extra danno ulteriore spessore al modo di approcciare il nemico, ma è proprio grazie alla sua natura che ci siamo trovati a verificare le più grandi novità. Chiunque abbia provato la beta multigiocatore, sa che il nuovo avversario è composto dallo Sciame, combattenti simili alle vecchie locuste. Quello che non sapevamo è che c’è una terza fazione in guerra, ossia i COG. Forse per evitare che il giocatore si trovi ad eliminare esseri umani, si è scelto di dare forma robotica a questi avversari, i quali tra le loro fila vantano robot più o meno grandi e diversamente armati, oltre a droni volanti dalla grande potenza offensiva e piccole e moleste sfere che si fanno esplodere un po’ come i ticker di un tempo. A questa notevole variazione si aggiungono poi anche quelle inerenti le tempeste di vento, fenomeni che, oltre a dimostrare quanto bello possa essere il gioco graficamente, aggiungono un elemento che devia i colpi delle armi più grandi e rende praticamente impossibile lanciare le granate senza rischiare di sprecarle o, nel peggiore dei casi, di vedersele tornare indietro.

Scheda

  • Data di uscita / 11/10/2016
  • Sviluppatore / The Coalition
  • Produttore / Microsoft Studios
  • Doppiaggio / Italiano
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1 - 2
  • Giocatori online / 2 - 10
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