Inside Out - Blu-Ray - Recensione

Emozioni per tutti

di Andrea Piaggio / mercoledì 27 gennaio 2016 / Recensione

Con la versione home video in blu-ray rilasciata da pochi giorni, Inside Out è giunto anche nei salotti di noi italiani. Il film della mitica Pixar ha sciolto molti cuori grazie alla sua rappresentazione delle emozioni e alla storia della piccola Riley, e la possibilità di gustarselo per la prima volta sul proprio comodo divano, è un occasione davvero irresistibile.

La storia di Inside Out è estremamente semplice e per certi versi banale. Non per colpa degli sceneggiatori o per buchi evidenti nella trama, quanto nel suo essere già parte di noi. Quando una piccola bimba di nome Riley si trova a doversi trasferire dal Minnesota a San Francisco, dovrà fare i conti con le proprie emozioni e di conseguenza con l’inevitabile crescita personale che ognuno di noi, grande o piccolo che sia, affronta ogni giorno. Il colpo di genio sta nel rendere visibili allo spettatore le cinque emozioni che “guidano” Riley durante questa evoluzione. Rabbia, Paura, Disgusto, Gioia e Tristezza diventano infatti personaggi ben delineati, sia per quanto riguarda il dettaglio tecnico (Gioia per esempio è composta da particelle di luce!) sia per la caratterizzazione della loro fisionomia e del loro comportamento. A questa intuizione se ne accosta una ancora più grande, che rende visibile una cosa complessa come il pensiero della piccola protagonista, il tutto con un'originalità che non si vedeva da Monsters & Co.

Se vi siete innamorati della scena delle porte volanti vista nel titolo appena citato, non potrete rimanere impassibili davanti ai colpi di genio che si susseguono durante la visione del film, tra pensiero astratto, l’archivio della memoria a lungo termine, la cineproduzione sogni e il subcoscio. Tutte queste trovate, permettono un viaggio che alcuni potrebbero trovare eccessivamente classico ma che, grazie a questi luoghi, farà riflettere in molti modi gli spettatori più grandi. Essere adulti e aver vissuto tante esperienze è un vantaggio in questo “cartone animato” e permette una chiave di lettura molto più profonda rispetto a quella di un bambino. Basti pensare al bellissimo personaggio di Bing Bong per annuire silenziosamente ricordando la propria infanzia. I bimbi invece si esalteranno per i mondi colorati e i personaggi buffi ma non potranno avvicinarsi alle Emozioni che li dominano, perchè non ancora adeguatamente sviluppate. Difficilmente però si annoieranno.

A ben vedere e volendo essere pignoli e forse un po’ cinici qualche difettuccio c’è con tre personaggi su cinque che non risultano fondamentali all’evolversi della vicenda e che in certi casi funzionano più per alleggerire il tono del film con le gag che producono, in special modo Rabbia e Paura. Si potrebbe dire anche che il film non propone mai sorprese a livello di scrittura, nonostante se la cavi alla grandissima con l’immaginario generale che ricrea la mente di Riley. Non esiste un colpo di scena vero e proprio, non c’è mai un momento in cui si pensa che tutto sia perduto. Piuttosto ci si lascia trasportare da una zona all’altra con la curiosità di vedere cosa tireranno fuori dal cilindro quelli della Pixar in quella specifica situazione. Si poteva giocare un po’ di più su quello che pensano i diversi personaggi umani, visto che quelle brevi parti sono davvero spassose, ma probabilmente ci si voleva concentrare sulla bimba e sul suo percorso di formazione. Questa scelta magari rende leggermente meno frizzante il tutto ma ci obbliga a pensare, facendo partire anche qualche lacrimone in base alle esperienze vissute e a quello che suscita la visione di un luogo, un personaggio o un ricordo sepolto ma non perduto.

Scheda

  • Data di uscita / 16/09/2015
  • Produttore / Disney/Pixar
  • Attori / Amy Poehler, Phyllis Smith, Mindy Kaling, Bill Hader, Lewis Black
  • Genere / Animazione
  • Durata / 91 minuti
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