Mega Man 11 - Recensione

Mega Man è tornato!

di / giovedì 01 novembre 2018 / Recensione

Se immaginassimo i generi “platform” e “shooter” come due genitori pronti a dare alla luce il loro bebè, non potremmo non associare a quest’ultimo la figura di Mega Man. Il nostro piccolo androide dai colori marini, dagli anni ’80 ad oggi ha sconfitto tantissimi nemici ed affrontato numerosi pericoli sulle più disperate console, attraverso trasposizioni che, soprattutto nelle sue prime forme, erano riuscite a segnare un’epoca e lasciare il segno nel cuore di tantissimi videogiocatori, me compreso. Dopo la serie X, Capcom ha deciso di portare una ventata d’aria fresca per uno dei suoi personaggi più iconici, senza intaccare quei capisaldi tanto cari ai giocatori più hardcore. Sin dal suo primo annuncio, Mega Man 11 ha destato l’interesse di critica e pubblico come non accadeva da tempo per il brand, e sono pronto a raccontarvi quanto sono rimasto sorpreso dal titolo.

In Mega Man 11, il diabolico Dr. Willie è deciso a tutti i costi a mettere i bastoni fra le ruote ad un importante progetto dell’ormai ex collega Dr. Light, e per farlo ha manomesso gli 8 Robot Masters presenti nel laboratorio , inviandoli poi a mettere a soqquadro ogni angolo del globo. Toccherà al nostro piccolo eroe blu salvare la situazione, ancora una volta, in un’avventura tanto accattivante (grazie al rinnovato stile in 2.5D) quanto impegnativa già a difficoltà Normale. I game over  infatti si rinnoveranno sul nostro schermo a cadenza costante, in un progressivo processo di “trial and error” fortunatamente mai frustrante, ma che riesce a spronare il giocatore ad approfondire ogni pattern d’attacco del nemico con una naturalezza quasi spiazzante. La durata per completare gli 8 stage presenti (più i 4 finali) si aggira sulla decina di ore ed aumenta se si affronta la difficoltà massima o ci si approccia alle numerose sfide proposte dagli sviluppatori; tra il completare i livelli sparando il meno possibile, con il miglior tempo o con alcuni folli obiettivi, ogni utente avrà pane per i propri denti.

Il gameplay è rappresentato dal tipico run & gun, con livelli pieni zeppi di nemici ben differenziati e trappole da evitare, condito sapientemente da tante complesse boss fight con i Robot Masters capaci di dare filo da torcere e sorprendere con un set ben variegato di attacchi. La vera novità di Mega Man 11 è però il Double Gear: un sistema utilissimo in battaglia  che può, per un tempo ridotto, aumentare la potenza dei colpi o rallentare il tempo in torno a noi. Premendo i due grilletti contemporaneamente, adibiti alle due singole funzioni, si potrà usufruirne sotto forma di attacco speciale utile per tirarci fuori dalle situazioni più spinose. Nonostante ci sia una barra per segnalare le tempistiche di ricarica, e che se superata impedisce di essere utilizzata per qualche altro secondo andando in sovraccarico, la sensazione di poter abusare soprattutto del potere legato al rallentamento dello scorrere del tempo rimane evidente in molti casi e rischia di snaturare leggermente il meccanismo altrimenti ben orchestrato dagli sviluppatori per superare ogni difficoltà. Niente però fortunatamente di davvero problematico e starà al videogiocatore cercare di gestirlo a seconda delle proprie esigenze.

A differenziare ancor di più l’esperienza, ci pensano le abilità acquisite ogni volta che riusciremo a completare un livello; avremo sempre estrema libertà sul come affrontare gli 8 stage iniziali, e cercare un ordine per affrontarli permette di tracciare un percorso con difficoltà progressiva. Come da prassi, ogni qualvolta che si sconfiggerà un boss, Mega Man acquisirà un potere legato ad esso e che potrà essere richiamato durante i livelli per aumentare il ventaglio di possibilità durante il completamento degli stessi. Il nostro eroe dimostra anche una certa agilità legata alla possibilità di effettuare una rapida scivolata, ripresa dal capitolo precedente, con l’ampiezza dei classici salti che varia a seconda della pressione del tasto A/X, nonostante non risulti preciso nelle situazioni più concitate rischiando di farci perdere un intero livello. La varietà aumenta ancor di più grazie ad un ottimo level design dei vari stage, con alcune trovate veramente divertenti ed interessanti; con Acid Man troveremo delle sezioni allagate da attraversare prima che diventino velenose a causa di alcuni particolari nemici (che potremo anche eliminare ad esempio), mentre nel livello di Bounce Man ci sono delle trappole legate ai palloncini impegnative e ben congegnate: insomma, tante piccolezze che fanno comprendere l’impegno degli sviluppatori anche sotto questo punto di vista.

Appena cominciata una nuova partita avremo a disposizione un numero esiguo di tentativi per superare un livello, ma recuperando le monete di gioco sparsi tra i vari stand (in questo caso dei piccoli bulloni luccicanti) potremo accumulare una fortuna e fare un salto al negozio gestito dal Dr. Willie per ottenere tanti oggetti utili, tra vita extra e svariati potenziamenti anche specifici per un livello rispetto ad un altro. Tecnicamente, non posso non apprezzare lo stile artistico utilizzato e capace di generare modelli poligonali accattivanti, freschi e con una palette cromatica decisamente accesa. Ambientazioni, nemici ed armi sono tutti elementi curati ed utili a valorizzare il prodotti finale. Un poco sottotono invece  la colonna sonora, che rispetto ai fasti del brand in passato, non regala più le stesse solide certezze.
Mega Man 11
è un valido capitolo che riesce a rinnovarsi ed abbracciare i neofiti del genere, strizzando però sempre l’occhio ai giocatori in cerca di un importante livello di sfida; considerando il prezzo budget (29,99 euro in digitale e 39,99 per la copia fisica), ed i motivi sopracitati, non possiamo non consigliarvelo caldamente.

Pro

- Gameplay che strizza l'occhio agli hardcore gamers...

-... ma senza dimenticare i neofiti del genere

- Il Double Gear porta una ventata d'aria fresca al sistema di gioco

- Nuovo stile grafico apprezzabilissimo

- Boss Fight ben variegate ed impegnative 

Contro

- Il tasto legato a salto e scivolata rischia di essere fastidioso nelle situazioni più concitate

- Rallentare lo scorrere del tempo potrebbe essere abusato durante i livelli

- Per la colonna sonora si poteva fare di più

Redazione

8,2

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Scheda

  • Data di uscita / 02/10/2018
  • Sviluppatore / Capcom
  • Produttore / Capcom
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / 1
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