Monster Hunter World - Recensione

La caccia al mostro definitiva?

di Andrea Piaggio / venerdì 16 febbraio 2018 / Recensione

Dopo aver giocato in lungo e in largo al nuovo Monster Hunter World siamo pronti ad aggiungere la nostra opinione a quelle già uscite. Nel momento in cui scrivo questo articolo il gioco è già a quota sei milioni tra copie fisiche e digitali, diventando il titolo più venduto di Capcom in due sole settimane. È quindi evidente che la caccia ai mostri stia spopolando, ma per raggiungere tali cifre è altrettanto evidente che molti nuovi giocatori si sono uniti a chi si è fatto le ossa su PSP prima e su console Nintendo poi. Per questo abbiamo provato a suddividere questa recensione in due parti, tra opinioni e pareri dedicati ai nuovi giocatori e altri che invece possono essere utili per tutti gli esperti della saga che hanno temuto da subito una semplificazione eccessiva per venire incontro ai novellini.

La prima cosa che sembrerà tanto naturale ai novizi, quanto strana per i veterani, sarà la presenza di una storia. Non che in passato mancasse una trama di fondo per collegare le nostre varie caccie, ma oggi c’è una marcia in più che rende la progressione di Monster Hunter World molto più lineare. Il nostro personaggio e i suoi colleghi cacciatori raggiungono un nuovo mondo per scoprire il motivo per cui ogni dieci anni i draghi anziani migrano verso queste terre. Arrivati in questo inedito continente inizieremo a dare la caccia allo Zorah Magdaros, un nemico temibile che abbiamo avuto modo di incontrare prima di approdare. Da qui in poi si susseguiranno missioni principali chiamate incarichi e una marea di missioni secondarie che si attiveranno proseguendo con la storia o parlando con i PNG presenti al villaggio di Astera che funge da HUB principale. Gli incarichi non saranno ripetibili ma non è una gran perdita: il mostro che si affronterà in queste missioni diventerà infatti cacciabile nelle richieste facoltative, così come nelle taglie che inseriscono anche alcune varianti alle caccie stesse. Cacciare più volte un mostro sarà infatti il vostro modus operandi standard, vista l’importanza delle componenti che si possono ricavare da queste prede e unici strumenti per migliorare concretamente il vostro personaggio.

Anche se troverete statistiche di ogni tipo, ricordando a più riprese un RPG, Monster Hunter permette di migliorare le condizioni del vostro cacciatore unicamente attraverso la creazione e il miglioramento degli equipaggiamenti. Far salire il proprio grado cacciatore non aumenta la salute o l’energia del vostro alterego, ma si limita a sbloccare nuove missioni, nuovi mostri e nuove aree. Attraverso il loro completamento, eliminando o catturando le pericolose creature, recupererete parti che, una volta portate dal fabbro, potranno essere investite per creare nuove armature o potenziare l’attacco e le caratteristiche della vostra arma preferita. Qui occorre aprire una parentesi: le armi che potrete creare sono centinaia ma fanno tutte parte di quattordici categorie distinte e profondamente diverse tra loro. Iniziare con un classico spada e scudo può essere una buona idea, specie se si vuole perdere un po’ di tempo per imparare le combo e le mosse concatenabili a disposizione. Queste mosse e alcune abilità peculiari rendono molto diversi gli stili di combattimento e gli approcci da adottare, fungendo quasi come le classi dei vari RPG già menzionati. Scegliere una balestra o un arco richiede di giocare in modo molto diverso rispetto a chi impugna uno spadone, un martello o ad una più esotica Spadascia o Lama caricata. Ogni arma potrà essere utilizzata senza problemi fin dall’inizio, permettendo così di scegliere senza limitazioni quella a voi più congeniale.

Il potenziamento delle armi come dicevo richiede parti di mostro che via via saranno rilasciate da creature sempre più potenti, ma la possibilità (o forse dovrei dire l’obbligo) di fermarvi a combattere più volte contro gli stessi mostri vi darà l’occasione di far pratica con le armi menzionate poco fa, passando anche per configurazioni apparentemente meno interessanti che potrebbero celare gradite sorprese. Inizierete presto a crearvi un percorso di costruzione del personaggio tutto vostro, così da fabbricare quello spadone che tanto desiderate, piuttosto che quell’elmo che vi fornisce più difesa. Se le armi si migliorano con parti di mostro, finendo per evolversi e trasformarsi in attrezzi dotati anche di effetti di status come veleno, o stordimento o di attacchi elementali che comprendono fuoco, acqua, ghiaccio tuono e“drago”, le armature si miglioreranno usando delle sfere apposite che potrete ottenere sia dai mostri, sia soprattutto da una serie di richieste del centro di coordinamento di Astera. Raccogli 4 piante, piuttosto che Uccidi due mostri grandi vi forniranno punti risorsa da spendere al villaggio per farvi preparare un pasto o per accelerare la creazione di erbe, funghi o insetti, così come sfere con cui potrete alzare il livello di protezione di ogni armatura.

Scheda

  • Data di uscita / 26/01/2018
  • Produttore / Capcom
  • Doppiaggio / Italiano
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / 1 - 4
  • Raggiungi la pagina ufficiale

Azione, RPG su PlayStation 4, Xbox One, PC

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