Mortal Kombat 11 - Recensione

Botte incredibili!

di Andrea Piaggio / lunedì 06 maggio 2019 / Recensione

In questi ultimi anni i picchiaduro hanno avuto un grande rilancio. Non anvranno l’importanza di un tempo, in cui potevano ricoprire anche il ruolo di killer application, ma ultimamente chi desidera picchiare (virtualmente) le mani, ha quasi sempre a disposizione un capitolo recente del suo brand preferito. Mortal Kombat non fa eccezione e anzi dal nono capitolo, che di fatto eliminava ogni numero dal titolo, ha iniziato un processo di rinnovamento che ha puntato sempre più alle finezze dei prodotti orientali, senza però voler perdere l’immediatezza e le sue caratteristiche peculiari. Non penso che questo tragitto di miglioramento si concluda qui, ma con Mortal Kombat 11 la serie non è mai giunta così vicina a questo complesso obiettivo.

 

Anche se il gioco dimostra una qualità incredibile, la prima cosa che colpisce è la quantità. Basta dare un’occhiata al menu principale, opportunamente diviso in quattro parti, per capire che ci troviamo di fronte al picchiaduro più completo in fatto di modalità. La stragrande maggioranza funzionano solo con la console collegata a internet ma ormai credo che la cosa non dovrebbe sorprendervi. Passando in rassegna i vari menu, troviamo una modalità storia, Torri da scalare a suon di combattimenti, modalità libere contro la CPU o un secondo giocatore seduto accanto a voi, altre organizzate come in un torneo, un ricco comparto multigiocatore online, una curiosa funzione che ci chiede di schierare delle IA che combattano al nostro posto contro le squadre di altri giocatori, la famosa Kripta ricca di sbloccabili e infine una modalità di personalizzazione estremamente curata. Il tutto mentre si combatte grazie ad un roster di 25 personaggi che raccolgono vecchie glorie (dimenticandosi qualcuno…) e nuovi arrivi. Alla faccia del day-one di Street Fighter V.

Partiamo dalla Storia, modalità che potrebbe sembrare inutile all’interno di un picchiaduro ma che invece si dimostra un eccellente fonte di pratica e di risorse per iniziare a impratichirsi con i vari personaggi. Riprendendo lo stile degli ultimi due capitoli che di fatto narravano le proprie vicende inframmezzando filmati non interattivi e scontri, questa volta abbiamo probabilmente la migliore modalità Storia mai vista in un qualsiasi picchiaduro. Ciò non vuol dire che la trama sia fantastica in senso generale, ma lo risulta se contestualizzata nell’universo esagerato e folle che caratterizza la serie. Da quando Raiden ha modificato il corso del tempo nel nono capitolo, Kronica medita vendetta contro il dio del tuono e ora vuole creare un esercito per punire il colpevole e i suoi protetti, ristabilendo la linea temporale originale. Per farlo recluta personaggi defunti non potendo però evitare un incrocio che riporta in vita anche alcuni personaggi del passato. Con questo strattagemma NetherRealms Studio crea un riuscito intreccio che procede senza intoppi per sei o sette ore, intervallando filmati non interattivi con combattimenti in cui, spesso, si può scegliere tra due lottatori, così da variare ulteriormente le cose. Inoltre, riportando in scena anche le versioni più giovani dei personaggi attuali, si crea un ottimo motivo per mettere in scena mosse che negli anni erano state sostituite, creando un effetto nostalgia che funziona sia quando si vede ricomparire Jhonny Cage con la tenuta che aveva in Mortal Kombat II (classe 1993), sia quando si scopre che anche le mosse di quell’uscita sono state inserite attraverso il sistema di personalizzazione.

La storia racconta quindi una vicenda divertente, specie per i fan che conoscono i retroscena di alcuni avvenimenti, sbloccando anche il personaggio di Frost (attenti a non comprarla dallo store digitale perché, come avvisa il gioco, si sblocca alla fine del capitolo 4 della Storia). Sbloccherete poi anche skin per i personaggi e parti del loro equipaggiamento, utili per personalizzare i lottatori e creare delle versioni ulteriori rispetto alle due ufficiali. Per farlo come si deve dovrete però fare un salto nella Kripta, il luogo in cui un tempo si spendeva la valuta guadagnata nei combattimenti per sbloccare extra di vario tipo, comprese le celeberrime fatality inizialmente bloccate. Stavolta però la questione inerente la Kripta si fa più complessa: da una parte abbiamo una sorta di avventura in terza persona che (sogno di tutti i fan di Mortal Kombat) ci permette di esplorare l’isola di Shang T’Sung del primissimo torneo, con puzzle da risolvere, chiavi da trovare e luoghi iconici da visitare. Qui troveremo forzieri da aprire spendendo le monete guadagnate, ma ci saranno anche altre due valute più rare sottoforma di anime e cuori (umani, non certo cuoricini). Queste ulteriori monete di ottengono quando si combatte (anime) e quando si esegue una fatality o una brutality . Il problema è che ci sono casse che richiedono per esempio 250 cuori, rallentando enormemente il processo. Tale processo poi è già lento di suo perché, anche se non mi è mai capitato di ottenere doppioni, queste casse dal contenuto casuale contengono elementi ambiti, ma anche sfondi per il proprio profilo online e soprattutto consumabili da utilizzare per rendere più semplici alcune battaglie nelle Torri del Tempo. Il motivo di questo voler allungare a dismisura la ricerca dell’oggetto dei desideri potrebbe essere quello di voler garantire una quantità di contenuti enorme o, più probabilmente, di voler indurre il giocatore a comprare cristalli attraverso le microtransazioni. Non si tratta di pay-to-win visto che ogni elemento sbloccabile non influisce in alcun modo con il combattimento vero e proprio, però il fastidio rimane. Va però detto che gli sviluppatori hanno ascoltato il feedback dei giocatori e hanno già alzato il numero di premi ottenibili, con una fatality che ora fa guadagnare tre cuori al posto di uno e una brutality che ne assegna cinque al posto di due. Forse l’equilibrio non è ancora perfetto, ma alcuni passi in avanti per migliorare questo aspetto sono già stati fatti.

I consumabili di cui vi parlavo prima diventano molto importanti, se non fondamentali, quando deciderete di affrontare le Torri del Tempo. A differenza delle Torri Klassiche, queste sono caratterizzate da diversi modificatori e da un livello di difficoltà più alto che spesso richiede l’utilizzo di questi oggetti (che aggiungono ulteriori modificatori a proprio vantaggio) per poter far fronte agli assalti degli avversari. I premi sono maggiori ma se non si possiede una buona scorta, si rischia di arrivare fino ad un certo punto e poi di rimanerne sprovvisti, impedendo di fatto di concludere la scalata e di ottenere il premio anche per via della loro scadenza dopo un certo numero di giorni, ore o addirittura minuti. Molto più equilibrate invece le Torri Klassiche che invece sono sempre disponibili (anche offline) e permettono di ottenere monete d’oro e consumabili in quantità variabile in base al numero di avversari che vorrete affrontare. Va poi ricordato che queste Torri sono l’equivalente della modalità Arcade degli altri picchiaduro, permettendo anche di visionare un finale per ciascun personaggio, proprio come si faceva una volta.

Scheda

  • Data di uscita / 23/04/2019
  • Sviluppatore / NetherRealm Studios
  • Produttore / Warner Bros. Interactive Entertainment
  • Doppiaggio / Italiano
  • Sottotitoli / italiano
  • Giocatori offine / 1 - 2
  • Giocatori online / 1 - 2
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