Naruto to Boruto: Shinobi Striker - Recensione

Personalizza il tuo (credo) Ninja!

di / venerdì 14 settembre 2018 / Recensione

Che cosa significa “forza”, per un ninja? Che cosa significa essere “il più forte?” Con questi interrogativi su schermo è cominciata la nostra avventura su Naruto to Boruto: Shinobi Striker, nuovo titolo incentrato sull’incredibile universo del più famoso ninja della Foglia. Dopo i successi con la serie Naruto Ninja Storm, i ragazzi di Bandai Namco hanno deciso di mettersi nuovamente in gioco prendendo una strada in larga parte diversa rispetto al passato, per certi versi coraggiosa e rischiosa allo stesso tempo. Cambiare e rompere con la tradizione può essere un bene solo se fatto con i giusti metodi senza essere troppo brusco per il videogiocatore; quanto siamo rimasti convinti da ciò? Lo scoprirete nelle prossime righe.

In Naruto to Boruto: Shinobi Striker, una vera trama da seguire non c’è ed avremo a che fare con il Campionato Mondiale dei Ninja come cornice di ogni nostra attività, sia online sia offline. L’evento organizzato presso il Villaggio della Foglia sarà l’occasione perfetta per radunare guerrieri da tutto il mondo pronti a mettersi in gioco e scalare le classifiche. Creare il nostro ninja ideale sarà la prima scelta appena entrati nel menu di gioco e rappresenta il primo vero cambiamento rispetto al passato. Il ventaglio legato alla personalizzazione è molto ricco e, come tutto il gioco, riesce a far leva sul lato emotivo di ogni fan della serie animata che potrà scegliere ad esempio il villaggio di origine del proprio alter ego e poi sbloccare abiti ed accessori tra i più disparati e riconosciuti. Come anticipato, non abbiamo però una vera trama da seguire, e cominciando proprio da Konoha come hub dal quale scegliere quale attività svolgere, ci ritroveremo a poter compiere delle missioni single player tra loro slegate ed utili a prendere confidenza con il nuovo sistema di combattimento. Queste risultano inizialmente gradevoli ma finiscono per diventare un po’ ripetitive sul lungo periodo, complice anche la scarsità di mappe presenti e nonostante una loro buona realizzazione di fondo. Alcune ci vedranno impiegati ad eliminare ondate di nemici, o qualche mini boss più resistente, in altre dovremo raccogliere degli oggetti entro un tempo limite, e così via con alcune modifiche piccole modifiche. Peccato perché dal punto di vista del single player Bandai Namco ci ha sempre abituati benissimo e ci saremmo aspettati qualche sforzo ulteriore.

Come già ribadito, tutto ruota intorno alla creazione del nostro personalissimo ninja, con tanto di apprezzabile sistema di apprendimento di numerose tecniche legata alla scelta di un maestro tra 20 personaggi iconici della serie. In realtà avremmo preferito un roster più ampio, ma già adesso aumentare l'affinità tramite un apposito sistema di allenamento virtuale è comunque abbastanza gradevole. Questi eroi potranno seguirci nelle varie missioni a giocatore singolo quando non vorremo chiedere aiuto ad altri utenti online, ma l’IA di questi compagni non risulta particolarmente brillante. Discorso invece migliore per i nemici, ben diversificati in numero e capaci di dar del filo da torcere alle difficoltà più alte; Deidara, ad esempio, riesce ad essere ancora più fastidioso che nella serie Ninja Storm. Durante qualsiasi match potremmo anche ricorrere alle più classiche evocazioni se apprese in modo corretto, e ammettiamo che utilizzarle da un certo senso di soddisfazione. Il sistema utilizzato per ottenere tutti i vari oggetti dediti alla personalizzazione si basa su una valuta in game e delle pergamene che fungono da vere e proprie casse di loot, ottenibili come premio al completamento della missioni e che, vogliamo rassicurarvi, sono completamente gratuite. Il discorso relativo al pagamento ritorna però con i già annunciati nove dlc legati all’aggiunta di nuovi personaggiche, ahimè, sono anche di una certa caratura.

A conti fatti, il gameplay non muta rispetto agli standard del brand, ma viene estremamente differenziato grazie alla possibilità di scegliere tra quattro classi per il proprio eroe: Attacco, Difesa, Distanza e Cura. Ognuna ha delle tecniche specifiche da apprendere e anche i maestri stessi si divono in base alle classi insegnandoti le rispettive tecniche; ad esempio Naruto è di tipo Attacco e per questa classe pui apprendere il Rasengan, Sasuke è di tipo distanza e ti insegna la palla di fuoco e cosi via. Il giocatore può scegliere due tecniche tra quelle apprese, più la tecnica suprema. Tale meccanica in teoria dà il via a combinazioni di tecniche e match online più interessanti e ragionati, ma nella pratica il tutto funziona meno del previsto a causa di alcuni sbilanciamenti che necessitano di eventuali correzioni. Apprezziamo i nuovi cambiamenti al gameplay legati agli scontri, ma ciò ha ridotto quella spettacolarità (un po’ più calcolata, vero) che tanto ci ha fatto impazzire in Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 4; lasciare tutta questa libertà durante gli scontri è una novità che gli stessi giocatori devono comprendere per sfruttare nel migliore dei modi, anche se nella maggior parte dei casi rischia di ridurre i match in una scazzottata da bar un po’ confusionaria, complice anche una telecamera non sempre brillante con gli spostamenti ed un sistema di combattimento a mezz’aria che lascia un po' a desiderare.

Il piatto forte della produzione sono quindi i match multiplayer, affrontabili in partita libera o classificata utile per ottenere alcuni premi a seconda del nostro posizionamento. Le 4 modalità disponibili che spaziano dai classici scontri, ai Cattura la Bandiera e alla Conquista, risultano divertenti e necessitano di una certa strategia e collaborazione tra compagni di squadra essendo solo 4 vs 4. Usando il matchmaking però non sempre questa alchimia funziona e spesso si rischia di veder sfumare la vittoria perchè un giocatore della propria squadra inizia ad agire in solitaria o, ancora peggio, si disconnette.
Tecnicamente siamo rimasti soddisfatti da quanto appare su schermo: il cel-shading utilizzato riesce a valorizzare le stesse caratteristiche dell’anime senza far eccessivi sacrifici in ambito di frame rate, raramente ballerino al netto anche di server comunque più solidi rispetto al passato. Naruto to Boruto: Shinobi Striker è un capitolo coraggioso che vuole portare una ventata d’aria fresca nel panorama dei titoli legati al mondo di Naruto, con un processo decisamente analogo a quanto visto in Dragonball con la serie Xenoverse. Puntare sul fattore nostalgia e dare tantissimi stimoli ai fan più navigati è cosa buona e giusta, ma a conti fatti ci ritroviamo davanti ad un fighting game ancora un po’ acerbo, con pochissimo da offrire in ambito single player ed un comparto online più corposo e divertente anche se non esente da difetti. La personalizzazione estetica unita all’approccio a seconda della classe e delle tecniche imparate è ciò che più rende interessante il titolo e che può convincere; se siete fan del brand e siete pronti a sacrificare la storia e le battaglie in singolo, potrebbe sorprendervi. Diversamente vi conviene aspettare un capitolo più classico o comunque meno votato all'online.

Pro

- Stratificata personalizzazione del proprio ninja

- Le 4 classi sono ben differenziate

- Scontri multiplayer divertenti

- I maestri VR sono un'introduzione interessante

Contro

- Single player senza trama e missioni ripetitive

- I combattimenti a mezz'aria non convincono

- Telecamera ballerina

- Mancano troppi personaggi (ben 9 dlc già annunciati)

Redazione

6,9

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Scheda

  • Data di uscita / 31/08/2018
  • Sviluppatore / Soleil
  • Produttore / Bandai Namco Entertainment
  • Doppiaggio / inglese
  • Sottotitoli / italiano
  • Giocatori offine / 1 - 4
  • Giocatori online / 1 - 8
  • Raggiungi la pagina ufficiale

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