NBA Playgrounds - Recensione

Simil-shakalaka!

di Andrea Piaggio / martedì 16 maggio 2017 / Recensione

Il basket americano è probabilmente lo sport meglio riprodotto nei moderni videogiochi. Grazie a NBA 2K17 lo sport di LeBron James, Paul George e Kevin Durant è stato perfettamente riprodotto, garantendo un livello di profondità estremo che però, può frenare chi desidera qualcosa di più leggero e scanzonato. Con questa idea in testa e seguendo le orme dell’intramontabile NBA Jam anni ’90 è arrivato sugli store digitali dei vari sistemi NBA Playgrounds, un’uscita totalmente arcade che riporta in campo le schiacciate esagerate che in fondo tutti amano.

L’idea di riportare sui nostri schermi quella sana azione cestistica/acrobatica vissuta con NBA Jam prima e con NBA Street dopo, si sviluppa attraverso un gameplay abbastanza stratificato ma al contempo semplice. Con i match inquadrati lateralmente, le squadre si compongono di soli due giocatori a testa, creando sfide che beneficiano della velocità che ne consegue. Per tirare con efficacia dovrete imparare il timing per un buon rilascio del pulsante, mentre per difendervi occorrerà sgomitare o comunque usare delle transizioni attivabili spostando lo stick analogico destro verso il punto del campo in cui volete muovervi. In difesa invece abbiamo la classica manata per rubare palla, la stoppata quando gli altri provano a tirare e la spinta, un’operazione tecnicamente fallosa ma comunque permessa, che però vi fa usare un po’ della barra che si carica eseguendo azioni spettacolari. Altri pulsanti serviranno poi per scattare, per chiamare alley-oop o comunque per interagire con l’intelligenza artificiale quando non avrete un amico accanto.

Come dicevamo, chi ha giocato al classico NBA Jam, anche in una delle sue uscite recenti, noterà che l’azione in campo è rimasta praticamente identica. Soffermandosi un po’ di più sui dettagli però, iniziano ad emergere importanti differenze. La più grande arriva da quella che in italiano è tradotta come “Barra Casuale”. Questo è l’indicatore da riempire eseguendo schiacciate, rubando palla e più in generale esibendosi sul campo, ma a differenza del passato, i bonus che si ottengono quando si raggiunge il massimo, possono spingere a modificare l’approccio alla partita. Come dice il nome stesso, il power up ottenuto sarà casuale: potremmo ricevere un tiro infallibile, un moltiplicatore che raddoppia i punti fatti con le schiacciate, un lasso di tempo con giocatori che possono scattare all’infinito o ridurre la finestra temporale di tiro degli avversari che, in questa uscita è già stata dimezzata rispetto allo standard e portata a 12 secondi. C’è però anche un’altra importante novità che riguarda il punteggio: se infatti eseguirete tiri con un timing perfetto, all’ottenimento dei due o tre punti standard, se ne aggiungerà uno extra che permetterà giocate che, sommando vari vantaggi, possono portarvi anche 5 punti alla volta.

La scelta dei giocatori da schierare avviene attraverso il moderno sistema delle carte collezionabili, da ottenere facendo salire di livello il proprio profilo, senza l’ombra delle microtransazioni. Anche i giocatori potranno ottenere esperienza, passando dalla categoria di bronzo a quella d’oro e sbloccando ulteriori mosse. Ad ogni passaggio di livello otterrete una bustina di cinque figurine che si aggiungeranno al vostro roster, permettendo di scegliere con sempre maggiore libertà chi schierare in campo. Purtroppo non mancano i doppioni e viene da pensare che più giocatori avrete ottenuto e più sarà complesso ricevere quel Magic Johnson a cui tanto ambite. Gli atleti presenti sono circa 200 e se si escludono alcune mancanze illustri come Michael Jordan e Larry Bird, i più celebri di oggi e molte stelle del passato fanno la loro comparsa attraverso il look cartoon adottato per l’occasione. Osservando le loro teste giganti è facile riconoscere molti atleti grazie ad un’ottima realizzazione che permette paragoni con le controparti reali.

Dispiace invece notare che il contenuto maggiormente giocoso del titolo sia limitato ad una modalità Esibizione, una chiamata Torneo composta da sei location divise a loro volta in quattro match e una modalità online che però, nella versione Nintendo Switch da noi provata, si sbloccherà solo tra alcuni giorni. Un maggior numero di tornei avrebbe sicuramente aiutato e se è vero che ciascuna partita ha un obiettivo da portare a termine per ottenere una nuova colorazione della palla, ciò limita parecchio il divertimento single player, anche considerando un’intelligenza artificiale che a volte sembra eccessivamente precisa nelle conclusioni e altre invece rimane immobile davanti alle palle vacanti e durante i rimbalzi.

La nostra prova è avvenuta prevalentemente su Nintendo Switch, console che continua imperterrita a dimostrare la sua duttilità grazie alla possibilità di essere portata in giro e di ospitare due giocatori contemporaneamente, senza bisogno di controller opzionali. Questi bonus si pagano principalmente sul versante tecnico che si dimostra meno pulito rispetto agli altri sistemi. Va però detto che se non avete un confronto grafico diretto, potreste anche non notare la mancanza di ombre e di dettagli presenti altrove. Lo stile con cui sono ricreate le location è poi discreto anche se non ci sono reali differenze giocose tra un campo e l’altro. Un po’ meno interessante invece il comparto audio, con una telecronaca simpatica ma poco varia e alcuni motivetti un po’ troppo ripetitivi. Il comparto online rimane ancora un mistero su Switch, ma sulle altre console si comporta comunque bene, garantendo classifiche da scalare e partite godibili.

NBA Playgrounds è un valido esponente della pallacanestro a stelle e strisce, visto in chiave arcade. Una maggiore varietà per il giocatore singolo lo avrebbe reso sicuramente migliore, ma anche così si notano idee molto interessanti che svecchiano alcune dinamiche, rendendo più varie le partite. Il gameplay c’è e la giocabilità è garantita, ma dovete capire come lo giocherete: da soli infatti potrebbe stancarvi dopo alcune ore, mentre se potrete godervelo con amici e familiari, saprà divertirvi come i titoli storici a cui si è ispirato.

Pro

- Gameplay immediato ma non banale

- Tanti giocatori da sbloccare

- Giocare con amici non ha prezzo

- Arriveranno aggiornamenti gratuiti

Contro

- Poche modalità di gioco

- Sistema di sblocco dei giocatori da perfezionare

- Su Switch tecnicamente brilla un po’ meno

Redazione

7,8

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Scheda

  • Data di uscita / 16/05/2017
  • Doppiaggio / Inglese
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1 - 4
  • Giocatori online / 1 - 4
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