Persona 5 - Recensione

Il miglior JRPG degli ultimi dieci anni?

di Andrea Piaggio / mercoledì 19 aprile 2017 / Recensione

Tutti gli appassionati di giochi di ruolo giapponesi, i cosiddetti JRPG, negli ultimi anni non se la sono passata molto bene, con serie celebri che cercavano di proporre qualcosa di nuovo abbandonando ciò che le trasformò in successi e con le vecchie care meccaniche riproposte solo attraverso remake, spesso in versione portatile. Qualche barlume di speranza c’è comunque stato con Tokyo Mirage Sessions #FE ma essendo un titolo uscito in esclusiva per Nintendo Wii U, in molti se lo sono perso. Ci voleva qualcosa per la vendutissima PlayStation 4 e in questo 2017 in cui le produzioni giapponesi di altissimo livello sono tornate alla ribalrta, il titolo che in molti si sono segnati sul calendario è il qui presente Persona 5. Nato originariamente da una costola di Shin Megami Tensei e sviluppato da una Atlus in grandissima forma, abbiamo giocato per decine di ore con questo capolavoro annunciato e siamo pronti a raccontarvi tutto quello che vi serve per capire se può fare al caso vostro.

Per prima cosa non dovete farvi intimorire dal numero 5 in copertina, poiché ogni storia della serie racconta una trama indipendente che mantiene un flebile legame con le altre unicamente per le tematiche trattate e per alcuni personaggi simbolo. Se quindi non conoscete i Persona e il loro mondo, potete tranquillamente iniziare da questo quinto capitolo. Chiarito questo, il nostro personaggio sarà un giovane liceale a cui potrete dare un qualsiasi nome. Costretto a trasferirsi perché bollato come teppista per motivi tutti da scoprire, si troverà prestissimo nei guai nella nuova scuola per via di questa nomea. Grazie ad eventi tutt’altro che banali farà però amicizia con altri studenti che potremmo definire outsider e, cosa più importante, finirà in una realtà parallela rappresentante i desideri distorti di un suo insegnante, in cui la scuola è il suo castello e lui è il sadico re che lo governa. Se tutto questo può sembrarvi strano, sappiate che la serie ha da sempre trattato temi legati al mondo degli adolescenti, senza però dimenticarsi una notevole dose di psicologia che viene sapientemente declinata e tradotta in qualcosa di fisico e visibile, nonché tremendamente divertente da giocare.

Senza voler rovinare le tantissime sorprese presenti già nelle prime ore, vi basti sapere che nella realtà parallela i nostri eroi diventeranno presto dei “Ladri Fantasma” che si daranno da fare per entrare nei Palazzi eretti da specifici individui per poi derubarli del loro tesoro più prezioso. Una volta fatto, la loro realtà distorta cadrà e ciò farà in modo che il cattivo di turno ammetta le sue colpe nel mondo reale, pagando finalmente per i suoi crimini. Gli stessi Palazzi saranno la manifestazione dei desideri e dei pensieri distorti dei loro creatori, risultando dei grandi dungeon a tema, creati con classe e intelligenza ed evitando di delegare la loro struttura ad algoritmi procedurali come avveniva in passato. L’essere in questa realtà alternativa sblocca nel nostro team una serie di poteri legati ai Persona, entità metafisiche rappresentanti il vero essere di ciascun personaggio, donandogli abilità speciali da usare in battaglia e che banalmente potremmo chiamare magie. Bisogna però considerare che oltre al mondo alternativo, i nostri vivono anche in quello reale, in una Tokyo che presenta luoghi caratteristici, tra cui l’affollatissima Shibuya. Sarà nostro compito incastrare impegni standard come l’andare a scuola, svolgere un lavoretto part-time o semplicemente migliorare i rapporti con i propri amici, con le visite ai Palazzi da completare. A ciò si aggiunge poi l’obbligo di usare adeguatamente il proprio tempo, visto che i giorni continueranno a passare e sarà obbligatorio completare l’obiettivo principale prima della scadenza, pena il game over.

Anche senza perdere il sonno sui concetti metafisici che governano ogni aspetto del gioco (che comunque fornisce spiegazioni tutt’altro che scontate per chi vorrà fermarsi a comprenderle) è facile accorgersi di quanto possano essere interessanti le due anime del titolo Atlus, con situazioni più canoniche nel mondo reale e altre più bizzarre e pazzesche quando si passa all’altra dimensione e cominciano a saltare fuori mostri e magie. Una della migliori qualità di Persona 5 è però il suo saper legare indissolubilmente questi due mondi. Spendere tempo per leggere un libro aumenta il nostro parametro di conoscenza, così come rispondere correttamente alle domande che ci verranno poste durante le lezioni. Perdere un pomeriggio per costruire strumenti utili nei dungeon o imparare a preparare un caffè speciale che in combattimento ci farà recuperare preziosissimi punti magia, saranno attività che risulteranno utili e che spesso creeranno dei legami con altri personaggi, sbloccando a loro volta abilità e funzioni che possono tornare più utili di una nuova magia. Sia che si tratti di spiegarci come fondere tra loro i Persona, sia che ci venga spiegata l’idea dietro al Palazzo di turno, ogni informazione arriva con un ritmo eccellente che permette di evitare punti morti e allo stesso tempo evita di stordire chi si trova a dover gestire le infinite possibilità proposte.

Scheda

  • Data di uscita / 04/04/2017
  • Sviluppatore / Atlus
  • Produttore / Deep Silver
  • Doppiaggio / Inglese, Giapponese
  • Sottotitoli / inglese
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / ---
  • Raggiungi la pagina ufficiale

JRPG su PlayStation 4, PlayStation 3

Pegi 16

In evidenza

Super Mario Odyssey - Recensione

17 novembre 2017

Super Mario Odyssey

Ultimi Commenti