Pokémon: Let's Go, Pikachu!/Eevee! - Recensione

I Pokémon per tutti, sono davvero tali?

di Andrea Piaggio / mercoledì 21 novembre 2018 / Recensione

Ammettiamolo: quando abbiamo scoperto che il tanto atteso Pokémon per Nintendo Switch quest’anno non si sarebbe fatto vedere, lasciando il posto alla sua variante soft Pokémon: Let’s Go Pikachu/Eevee, a molti sono cadute le braccia. Provate poi ad immaginare cosa è passato per la mente dei fan quando, dopo la parentesi di Pokémon GO che nell’estate 2016 ha fatto impazzire il mondo per qualche mese, le solidissime meccaniche delle amate uscite standard sono state piegate all’approccio estremamente casual che aveva contraddistinto l’applicazione mobile… Nel frattempo abbiamo avuto modo di provare il gioco in diverse occasioni ma l’idea di avere solo un riempitivo nella line up di Nintendo Switch (che quest’anno, finora, ha lasciato parecchio a desiderare…) era fortissima. Ora che abbiamo provato a fondo questo Pokémon: Let’s Go Pikachu/Eevee siamo pronti a raccontarvi se le paure dei fan hanno, o meno, trovato conferma.

Per inquadrare Pokémon: Let’s Go Pikachu/Eevee occorre innanzitutto riconoscerlo: si tratta di un remake del primissimo Pokémon Giallo, versione deluxe degli storici primi capitoli per GameBoy Pokémon Blu e Rosso. La regione è la mitica Kanto, teatro anche delle avventure della prima serie animata che rivive a modo suo in questa uscita inserendo i mitici antagonisti Jessie e James del Team Rocket. La storia alla base è quella di qualsiasi altro Pokémon, ossia affrontare un viaggio tra cittadine e percorsi di varia natura per sfidare i capipalestra e diventare il più grande allenatore del mondo. Ai 151 Pokémon originali da catturare per completare il Pokédex si aggiungono ulteriori variabili provenienti per esempio da Alola, area del mondo visitata in Pokémon Sole/Luna. Sono però aggiunte curiose e simpatiche che rimandano ad altri episodi ma che non elevano il numero di mostri collezionabili dalla cifra detta poco fa.

Affrontiamo subito l’elefante nella stanza che ha preoccupato i tanti fan della serie: i Pokémon in Let’s Go Pikachu/Eevee, nella stragrande maggioranza dei casi, si catturano con lo stesso sistema di Pokémon GO. Niente battaglia casuale in cui si cerca di indebolire il mostro per poi tentare di catturarlo con la Poké Ball… stavolta per intascare i mostri selvatici basta un lancio della sfera, seguendo lo stesso meccanismo del gioco mobile che prevede un cerchio fisso e uno che si restringe al suo interno. Il lancio può avvenire tramite Joy-Con singolo nel caso stiate giocando sulla TV, o tramite pulsante se si gioca in mobilità. Non potrete invece usare i Joy-Con in coppia o nel guscio che ricrea un controller standard, né potrete usare il Pro Controller. Questa scelta poco attenta stupisce, visto che si potevano benissimo mappare i pulsanti di questi accessori nello stesso modo di quando si porta a spasso la console: in questo caso il lancio della Poké Ball si effettua semplicemente premendo un tasto, trascurando addirittura l’uso del touch screen che avrebbe replicato alla perfezione l’azione già eseguita su smartphone. Purtroppo la banale pressione del pulsante in portabilità appiattisce ulteriormente il processo di cattura che per molti è considerato sacro, con l’unico vantaggio di far splendere più del solito i comandi di movimento. In questo modo entra in scena il tempismo nell’eseguire il lancio, accompagnato anche da un gesto che deve essere preciso per mandare la poké ball nella giusta direzione. I primi mostri si catturano facilmente anche perché stanno fermi, ma quando iniziano a comparire gli Zubat un po’ di abilità pratica è richiesta. Per facilitare la cattura, la cui probabilità è indicata dal colore del cerchio che si restringe, si possono dare alcune bacche che renderanno il bersaglio meno combattivo, oppure potrete usare le più potenti Mega Ball e affini.

Sempre riguardo la semplificazione di questa uscita, si aggiunge l’assenza degli incontri casuali. Ora i pokémon selvatici sono ben visibili nell’area di gioco e, anche se spesso compaiono nell’erba alta, è facile vederli scorrazzare di fuori di essa dando l’impressione di un mondo più vivo rispetto al passato. Questo ha dato l’opportunità di inserire mostri che hanno un’aura blu o rossa e che indentificano esemplari più piccoli o più grandi della norma, la cui cattura può fornire punti esperienza extra. Purtroppo però la dimensione esaurisce qui la sua funzione, venendo addirittura dimenticata quando si cercano questi esemplari nel poké box che contiene i mostri catturati. Ad ogni modo, se si gioca usando i sensori di movimento, ci si accorge che Pokémon: Let’s Go Pikachu/Eevee trae giovamento dal cambio di ritmo tra queste dinamiche casual e quelle classiche che vengono fuori quando si combatte contro gli altri allenatori. Il combattimento a turni in questi casi è salvo e si svolge esattamente come negli amatissimi capitoli per console portatili: si usano le mosse a disposizione del pokémon in campo seguendo i meccanismi di forza e debolezza degli elementi, si può cambiare al volo il membro attivo e, alla bisogna, si usano gli oggetti di recupero che avrete trovato per la mappa o nei pokémon market. Le battaglie si possono svolgere 1Vs1 ma anche 2Vs2, aumentando in questo caso la strategia da utilizzare. Peccato che la stragrande maggioranza delle sfide sia di una semplicità disarmante, con capipalestra come Brock e Misty che, senza alcun bisogno di livellare appositamente il nostro team, sono stati sconfitti al primo tentativo e senza nemmeno cambiare il Pokèmon attivo (Oddish per Brock e Pikachu per Misty). Gli unici avversari che ci hanno impensierito sono stati alcuni Couch, ossia allenatori più potenti di altri con cui possiamo metterci alla prova dopo aver parlato con loro, visto che non ci assalgono come gli allenatori standard.

Scheda

  • Data di uscita / 16/11/2018
  • Sviluppatore / Game Freak
  • Produttore / Nintendo
  • Doppiaggio / ---
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1 - 2
  • Giocatori online / 2
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