Sonic Forces - Recensione

Il riccio corre ancora (e più di prima)

di Andrea Piaggio / venerdì 24 novembre 2017 / Recensione

Nella vecchia lotta tra Mario e Sonic ammetto di aver sempre preferito la mascotte Nintendo. Non è mai stata però una questione di bandiera, ma proprio di concezione. La pulizia riscontrabile nel gameplay di Mario non è mai stata presente in un qualsiasi gioco di Sonic. Questo era più adrenalinico ma per un platform come io lo intendevo, era mille volte preferibile la qualità inappuntabile del piccolo idraulico. Vi dico questo perché oggi mi ritrovo nella stessa situazione, con un Super Mario Odyssey che mi ha semplicemente stregato, e con Sonic Forces che invece si dimostra un gioco interessante se lo si guarda dal lato della velocità, ma un po’ raffazzonato se lo si vuole considerare come un platform classico.

La battaglia tra Sonic e il Dr. Eggman questa volta sembra terminare sul nascere. Con una Green Hill quasi desertica, il riccio blu corre in soccorso dei sui amici, ma si scontra inesorabilmente con l’ultima creazione del malefico scienziato. Il risultato dello scontro è tutt’altro che prevedibile e, ad una manciata di minuti dall’inizio, Sonic risulterà sconfitto lasciando il campo libero al suo nemico. Dopo ben sei mesi, la resistenza capitanata da Knuckles e avente come aiutanti alcuni volti più o meno noti della serie come Amy, Vector, Silver e Rouge, scoprirà che Sonic è ancora vivo e deciderà di recuperarlo mandando in missione un superstite dell’attacco globale. Questo nuovo personaggio è una delle novità di Sonic Forces, un avatar personalizzabile dal giocatore sia in termini di estetica, sia per quanto riguarda la razza, caratteristica che gli offrirà un bonus differente e unico. Al di là di questa new entry, nella trama orchestrata da SEGA ci sarà spazio anche per Classic Sonic, versione anni 90’ della celebre mascotte, che verrà utilizzata per proporre livelli e situazioni completamente 2D. L’aver inserito una trama è una notizia che andrebbe accolta con entusiasmo, specie perché i dialoghi e i testi sono tutti tradotti e doppiati in italiano. Quello che smorza un po’ gli animi è che gli eventi che si susseguono dopo l’interessante prologo, diventano presto una semplice scusa per farci correre da una parte all’altra di ciascun livello. Siccome però sono convinto che i migliori platform non debbano necessariamente avere chissà quali motivazioni per funzionare (la serie di Super Mario cavalca questo trend da sempre), non è certo questo un buon motivo per fare gli antipatici con Sonic Forces.

La caratteristica che un buon platform deve avere per funzionare è la giocabilità. La precisione nei salti e un’inerzia esemplare, Sonic non le ha mai avute; anche nelle migliori uscite, c’è sempre stato qualcosa che sporcava questo elemento a dir poco fondamentale e purtroppo Sonic Forces non fa eccezione. I livelli completamente in 2D sono l’esempio più lampante, con le sezioni di salto tra piattaforme che non offrono mai il completo controllo del personaggio. Ci si può abituare alla fisica di questa azione, ma padroneggiarla è un’altra cosa. È chiaro che se in un platform le fasi in cui si zompetta di piattaforma in piattaforma non convincono del tutto, c’è qualcosa che non va. Questa scarsa precisione si può riscontrare anche in momenti differenti, con elementi differenti, vedi il lock-on birichino durante la boss fight contro Zavok: a volte compare e a volte no, compromettendo anche la lettura dello scontro stesso, facendoci credere di dover agire in un determinato modo quando invece la soluzione è semplicemente quella di “schivare restandogli vicino”.

Le fasi platform saranno quindi inizialmente problematiche per chi arriva dall’ultimo Mario ma chi è abituato ai salti maggiormente “fluttuanti”, non dovrebbe avere difficoltà ad ambientarsi. L’importante elemento a cui è invece non ci si abitua mai (nel bene e nel male) è la velocità, marchio di fabbrica di ogni Sonic che si rispetti. Rendere velocissimi i livelli è una delle migliori scelte fatte dal team di sviluppo, tagliando dall’economia del gioco quelle fasi soporifere che erano presenti anche in quei titoloni che furono i due Sonic Adventure e che vedevano protagonista Knuckles. Qui ogni livello può essere percorso a perdifiato, proponendo sempre qualche sezione in cui scatenarsi. È stato fatto qualche passo avanti nella lettura dei percorsi, ma in alcuni casi diventa proprio impossibile veder arrivare spuntoni che manderanno all’aria i propri Anelli. Imparare a memoria gli stage potrebbe sembrare la soluzione ideale, specie se si vuole competere con i tempi pubblicati online dagli altri giocatori, ma in alcuni casi è consigliabile rallentare per vedere cosa offre il livello. Saltare al piano inferiore a volte si rivela un’ottima idea poiché permette di recuperare anche uno dei cinque Anelli rossi sparsi per ogni stage, ma se a volte la cosa funziona, in altri casi questa discesa al livello più basso si rivela fatale. Purtroppo non c’è modo di saperlo finché non si fa questo balzo della fede (cit.), ma possiamo pensare che anche questo faccia parte dell’esplorazione.

Scheda

  • Data di uscita / 07/11/2017
  • Produttore / SEGA
  • Doppiaggio / Italiano
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / ---
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Platform su PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch, PC

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