Spider-Man: Far from Home - Recensione

Le Thwippe!

di Giovanni Campodonico / mercoledì 17 luglio 2019 / Recensione

Film numero 23 del grande nuniverso Marvel cinematrografico, "Spider-Man: Far from Home" (da ora SPF), nasce come il suo prequel diretto "Spider-Man:Homecoming" come una co-produzione fra i Marvel Studios e la Sony, che condividono i diritti cinematografici del personaggio.
Il film vede tornare alla regia Jon Watts e alla scrittura Chris McKenna, accompagnato da Erik Somers. 
L'Uomo Ragno, o Spider-Man (e la maggior parte del resto del cast), che dir si voglia, è invece stato creato da Stan Lee e Steve Dikto, e il film se lo ricorda con un bel po' di ringraziamenti... posti alla fine del film. Questa cosa non mi andrà mai giù e me ne lamenterò fino alla morte, sappiatelo.
Rispetto alla maggior parte dei film Marvel, questo film è particolarmente ricco di citazioni ad eventi e film passati (che se chiedete a me che penso male, credo sia un modo per far sì che la Sony possa sfruttare poco il personaggio per conto suo), e per essere goduto e capito appieno, consigliamo caldamente di aver visto almeno tre/quattro film in più.

Dopo che il crudele alieno Thanos ha cancellato dall'esistenza metà della popolazione dell'universo un gruppo di eroi noti come Avengers deciderà di lottare per rimettere le cose a posto, e riuscirà a sconfiggere Thanos, perdendo però il suo leader spirituale, l'Invincibile Iron Man nella lotta.
Usando un artefatto cosmico noto come "Il Guanto dell'Infinito", tutti coloro che erano stati cancellati dall'esistenza torneranno dunque in vita....ma se per il mondo erano passati cinque anni, per queste persone il tempo si era fermato.
Questo evento, chiamato "Il blip" ha portato non pochi problemi nella vita del liceo Midtown dove studia Peter Parker alias Spider-Man (Tom Holland), che assieme all'amico Ned (Jacob Batalon) e alla sua classe di scienze, si sta preparando ad una gita di scienze in Europa. Classe di cui fa parte anche la giovane Betty Brandt (Angourie Rice).
Peter vuole usare l'occasione per dichiararsi alla ragazza di cui è innamorato, Mj (Zendaya), ma l'universo ha altri piani....
Il guanto dell'infinito ha infatti aperto la porta a Quentin Beck alias Mysterio (Jake Gyllenhaal), un eroe di un'altra dimensione, giunto nella nostra per fermare la minaccia degli elementali, enormi mostri che vogliono distruggere la nostra Terra.


Peter viene così reclutato da Nick Fury (Samuel L. Jackson) e Maria Hill (Cobie Smulders) superspie che per anni hanno collaborato con i vari eroi della Terra.
Ma Peter non vuole prendersi la responsabilità del mondo sulle sue spalle, vendendosi solo come un normale ragazzino, sebbene sia sua zia May (Marisa Tomei) sia il suo amico Happy Hogan (Jon Favreau) vedano in lui il potenziale per diventare qualcosa di grandioso.
Riuscirà Peter a sconfiggere gli elementali? Riuscirà a dichiararsi ad Mj?
Partendo dalla lista dei positivi di questo film, non posso esimermi dal dire che a livello di effetti speciali, siamo arrivati al film che più si avvicina ad un fumetto sullo schermo d'argento. Una scena in particolare è un raffinatissimo gioco di specchi, che sembra veramente disegnata frame per frame sulle pellicola, risultando a tutti gli effetti la scena più spettacolare del film, e sebbene a tratti la differenza fra quello che è in computer grafica e quello che invece è vero sia abbastanza palese, l'effetto magia è fortissimo, il migliore mai visto nell'universo Marvel nel parere di chi scrive.
Un plauso anche al cast che riesce perfettamente a dare l'idea di essere un gruppo di ragazzini, sono scritti come ragazzini e agiscono da ragazzini invece che da adulti che scimmiottano il modo di fare dei giovani, cosa non sempre scontanta.
Gyllenhaal in particolare, è maiuscolo in questo film, e in breve ruba la scena nella prima metà della storia, risultando uno dei personaggi più interessanti della pellicola.
Inoltre, se siete amanti delle citazioni minute, di quelle cose che appaiono in un fotogramma e poi spariscono, siete a cavallo: anche questo film le adora, e ci sono un sacco di easter egg assolutamente adorabili.
Il cast principale è migliorato notevolmente dalla prima pellicola, e ha ora un'alchimia molto maggiore, che rende tutto lo scorrimento del film ancora più piacevole.
Vero è che, parlando dei lati negativi, non credo di aver mai visto un film con una colonna sonora più bizzarra di questa. Non è brutta di per sè, è solo che in un film per ragazzi, con protagonisti ragazzi, le musiche sono tutte più vecchie di me, che ho 29 anni. Una scelta che, personalmente trovo più che bizzarra.Tom Holland convince moltissimo come Peter Parker, ma non altrettanto come Uomo Ragno, e molti dei comprimari hanno un sacco di belle storie da raccontare, ma si finisce invece per sprecare molte potenzialità per qualche guizzo di interesse; citiamo ad esempio il personaggio di Flash Thompson, che ha una nota amarissima nel film, del quale avrei voluto vedere molto di più.
I vari cambi di scenario poi sono interessanti, ma non danno coesione al film, che spesso e volentieri sembra più un insieme di sequenze scollegate piuttosto che un qualcosa che andrebbe visto tutto di fila.
Ho visto SPF, con due ottiche completamente diverse: da critico finto devo dire che mi sono trovato di fronte un film molto divertente, che si sviluppa in un modo molto interessante e con una visione molto personale, a tratti spettacolare, che riesce a far capire allo spettatore come la magia di quello che puoi disegnare sia infinita, motivo per cui ci siamo innamorati di questo medium che non ha regole che non siano "facciamo qualcosa di pazzesco". In più sequenze questo film è visivamente pazzesco, sempre in bilico fra reale ed irreale, dove l'irreale a volte è più reale del reale, e questa è una cosa che ho semplicemente adorato.
Abbiamo un film che è anni luce avanti rispetto al suo prequel, che sembrava fatto incollando vari pezzi di puntate di un sitcom, un film che, certo, non sarà un film d'autore ma che fa comunque il suo lavoro ed una serie di personaggi finalmente interessanti, del quale ci importa veramente. Non è il più bello della storia della Marvel, ma affascina con la sua grande personalità.

Dal punto di vista dell'appassionato, le cose sono due. La prima, è che dal trailer avevo già capito come finisse il film. Ma al dettaglio. E questo è un problema mio visto che ho passato le mie estati a leggete tonnellate di cose, ma sono anche sicuro di non essere stato il solo. E ripeto, questo non è un problema per gli altri, ma posso dire che forse altri film Marvel hanno giocato meglio con quello che gli appassionati sanno, mentre questo tutto sommato meno.
Dall'altro punto di vista, e da quello che di nuovo, è un problema personale, mi giunge una considerazione. Ognuno, si innamora di qualcun'altro, per i motivi più differenti. Una mia ex fidanzata, mi diceva sempre che apprezzava molto il mio essere severissimo su tutte le regole che mi dò nella mia vita, cose che invece mi ha portato a lasciarmi con un'altra fidanzata. Ecco, io mi sono innamorato dell'Uomo Ragno, quando ho visto un ragazzino spaventato, che prendeva su di sè le responsabilità del mondo, e che non se la faceva mandare a dire da nessuno. Sei un supereroe? Sei Un supercattivo? Ti sfotto. Perchè dentro di me sono terrorizzato, ma fuori, devo fingere di essere un uomo. O almeno, l'idea di uomo che ho. E sono un ragazzino, non ho chiaro tutto quello che devo fare. Tom Holland è un attore in gamba, lavora molto bene, ma il fatto che il suo Uomo Ragno sia così servile nei confronti di qualsiasi figura che ha potere, mi da la nausea, lo trovo terribilmente deleterio per la perfomance. E di nuovo, è un problema mio, ma questa è una recensione onesta, e va bene così. Anzi, aggiungiamo anche un'altra cosa. Sono convinto, che un sacco di opinioni sui fumetti, o sui film, spesso diventino dei meme. E che quindi entrino nella nostra testa a forza, fino a che non ci rendiamo conto che magari sono cose su cui non abbiamo mai riflettuto, ma il meme fa ridere, e quindi ce lo facciamo andare bene. Ecco, in questo mondo ragnesco, non abbiamo mai visto Zio Ben. E in questo film... beh, sarebbe servito.
Detto questo, mi sono divertito, il film è divertente, e alla fine, va bene così.

Pro

- Effetti speciali quasi perfetti

- Una chimica fra il cast spettacolare

- Un'ottima direzione per il futuro del franchise

Contro

- Uno Spider-Man poco Spider-Man

- Colonna sonora deludente

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Scheda

  • Regia / Jon Watts
  • Produttore / Sony
  • Attori / Tom Holland, Jake Gyllenhaal, Zendaya, Samuel L. Jackson, Marisa Tomei
  • Genere / Comics
  • Durata / 129 minuti

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