Spider-man: Un nuovo universo - Home video - Recensione

Un nuovo modo di fare cine-comics

di Andrea Piaggio / mercoledì 17 aprile 2019 / Recensione

A pensarci bene, far uscire nei cinema, a fine 2018, un film di Spider-Man animato, dopo che il pubblico si è abituato a vederlo staltellare in giro interpretato da attori, reali non sembra un gran mossa. Per tramutare un probabilissimo fiasco in un successo strepitoso (con tanto di Oscar, Golden Globe e BAFTA come miglior film d’animazione), bisognava fare le cose in modo diverso, possibilmente riscrivere un genere così tanto inflazionato da essere considerato addirittura trito ritrito. Bisognava insomma far incontrare davvero il classico cinema animato con il mondo dei fumetti cartacei, riscrivendo il linguaggio e creando qualcosa di totalmente nuovo. Spider-Man: Un Nuovo Universo ci riesce alla grandissima e ora vi spiego perché dovreste averne una copia nella vostra collezione.

L’inizio è talmente classico che anche la voce narrante di Peter Parker ci scherza su: l’alterego di Spider-Man ci racconta di quello che ha fatto negli ultimi anni per la città ma, quando i riflettori sono tutti su di lui, ecco che la scena e la storia passano su Miles Morales, un giovane come tanti che ha cambiato scuola, si sente goffo e ha i classici problemi con i genitori. Per sua fortuna ha anche uno zio che appoggia la sua passione di fare graffiti, ma proprio in uno dei luoghi sotterranei dove può creare la sua arte viene morso da uno strano ragno. Il suo successivo incontro con Spider-Man, così come lo scontro a cui assiste tra il nostro eroe e alcuni nemici storici, lo segnano per sempre, facendo emergere responsabilità ma anche enormi paure e insicurezze. Situazioni che avevamo già visto con il giovane Peter Parker ma che vengono usate per mandare un messaggio di fondo molto concreto: dietro alla maschera del supereroe potrebbe esserci chiunque, anche tu. Di cose da dire ce ne sarebbero davvero tante sulla trama intelligente e ben strutturata, ma moltissimo si gioca sul diverso modo di essere Spider-Man.

Per via di un esperimento di Kingpin, Miles scoprirà che nel suo universo sono stati catapultate diverse versioni di Spider-Man, ottenendo così vari specchi che possano far emergere la sua personalità, mantenendo però sempre alti i valori del Ragno. Tutto ciò è creato a meraviglia grazie a idee che vanno ben oltre i comportamenti in scena, coinvolgendo con prepotenza tutto il meraviglioso impianto artistico del film. Vedere Peter B. Parker sui quarant’anni, con la pancetta, cinico e sarcastico mentre cerca di insegnare a Miles come ci si muove come Spider-Man è già notevolissimo, ma scoprire le tante differenze tra lui, Morales, Spider-Gwen, la sua versione Noir in bianco e nero, quella manga e l’estremo Spider-Ham in stile Looney Tunes, rende la visione un caleidoscopio di emozioni e trovate geniali. E non pensate che, come spesso accade, i cattivi siano solo delle macchiette, perché oltre a Kingpin troviamo anche Goblin, Tombstone, Scorpio e soprattutto un Dottor Octopus al femminile e un implacabile Prowler.

La storia è divertente e ritmata a meraviglia anche grazie ad una colonna sonora hip hop che francamente mi preoccupava prima della visione e che invece si è dimostrata perfettamente integrata nelle scene in cui salta fuori. Il colpo di genio che distingue questa pellicola da tutte quelle che abbiamo visto in precedenza arriva però dallo stile utilizzato che fa incontrare l’arte dinamica del cinema con quella più statica dei fumetti. Oltre al tratto che evidenzia i bordi delle immagini, oltre alla riduzione dei fotogrammi per secondo, lasciando che sia la nostra mente a collegarli tra loro, ecco che i pensieri di Miles prendono vita sullo schermo grazie ai classici box testuali; il suono di un pugno, l’esplosione di un ordigno, la ragnatela sparata dal polso o il semplice digitare su una tastiera, compaiono brevemente sullo schermo enfatizzando un effetto eccezionale. Anche i movimenti di camera, così come le animazioni vere e proprie, liberi dai vincoli della classica ripresa fisica o comunque lontani dalla perfezione del digitale, rendono ogni volteggio quasi un passo di danza, creando un’armonia incredibile che dà il suo meglio quando si accosta allo stile grafico adottato. Le scene nell’acceleratore di particelle per esempio riempiono lo schermo di idee e trovate eccellenti, così come di colori sgargianti che vengono enfatizzati dallo stile dei puntini usato dall’immortale Jack Kirby. La divisione della scena in varie didascalie animate che richiamano le tavole dei fumetti e un’infinità di trovate contribuiscono a creare qualcosa che lascia il segno e che verrà sicuramente ripreso in futuro da chiunque vorrà provare a creare qualcosa di analogo.

L’edizione home video che abbiamo scelto di acquistare e visionare è quella contenente sia il film in Blu-Ray, sia in UHD in 4K, scelta effettuata vista l’eccellenza del film nel creare immagini così potenti. La steelbook è quella che richiama la tuta di Miles, con tanto di grosso magnete con la sua testa. Purtroppo proprio il magnete risulta essere un po’ troppo pesante e “pieno” per essere attaccato alla copertina della steelbook (che tra l’altro ha un piccolo bassorilievo per ospitare proprio questo gadget), ma dopo aver aperto la scatola ve ne farete prestissimo una ragione. L’interno della confezione ha un bellissimo artwork psichedelico con uno dei tanti Spider-Man, mentre i dischi hanno due serigrafie differenti, con quella del Blu-ray che si dimostra più standard e quella del film in 4K che invece è completamente a tema fumetto. I ruoli però si invertono quando si inseriscono le due versioni, con quella in 4K che ha un menu più semplice e meno “tematico”, mentre il Blu-ray ne propone uno bellissimo che si rifa agli artwork che si possono vedere alla fine del film, senza ovviamente rivelare nulla della trama, se non la presenza dei diversi Spider-Man.

Il comparto tecnico è di altissima qualità con la versione 4K che ovviamente eccelle nella resa visiva resa incredibile da HDR e altissima risoluzione. Ottimo lavoro comunque anche per il Blu-ray che, seppur più limitato garantisce sempre una visione fantastica senza scendere ad evidenti compromessi. L’audio in italiano rimane invece lo stesso in entrambe le versioni, con un DTS Master Audio 5.1, mentre chi vorrà vederlo in lingua originale avrà un 5.1 sul Blu ray e un 7.1 Dolby Atmos sul supporto UHD a 4K. Qui troverete buona parte dei contenuti speciali, ma solo il Blu-ray può vantare i 105 minuti di contenuti capaci di analizzare molti aspetti del film, passando da eroi e cattivi fino ad analisi del cast di doppiatori, alla creazione di questo nuovo universo e infine ad una visione guidata che può andare dal semplice commento dei geniali registi, fino ad inserti che arricchiscono la visione e offrono ulteriori spunti all’appassionato. Non mancano due video musicali, alcuni trailer di altri film in arrivo ma, soprattutto un bellissimo omaggio a Stan Lee e a Steve Ditko, rispettivamente sceneggiatore e disegnatore che nel 1962 crearono il personaggio. Riguardo Ditko vengono mostrate molte sue tavole e come il suo modo di disegnare abbia reso i comics diversi e speciali, mentre per quanto riguarda il buon Stan, morto a poche settimane dal debutto nei cinema, ci sono alcune interviste e foto di scena. Va infine sottolineato che anche in questo film il nostro compare in un cameo, forse il più toccante e capace di apparire quasi come un testamento che, in appena tre frasi, lascia nello spettatore una nostalgia davvero potente.

Spider-Man: Un Nuovo Universo è un film d’animazione che piacerà davvero a tutti. Spider-man è un personaggio conosciutissimo, ma scoprire i suoi tanti lati umani potrebbe essere un lusso che fino ad ora era riservato solo agli appassionati di fumetti. Qui il fumetto viene celebrato come mai prima d’ora e l’avere a che fare con un gruppo di artisti e di personaggi davvero “Amazing” ha permesso la creazione di qualcosa di nuovo e grandioso. I più piccoli lo guarderanno come una pazzesca avventura del Tessiragnatele, mentre i più grandi potranno apprezzare anche un flusso di idee ininterrotto che potrebbe renderlo senza difficoltà il miglior film sull’Uomo Ragno mai girato, così come uno dei film d’animazione più eclettici e speciali mai visti. L’eccellenza della versione home video non può che confermare questo aspetto, rendendo almeno la versione con il Blu-ray singolo praticamente obbligatoria per chi ami il personaggio, i film d’animazione, le idee o, più in generale, il grande cinema.

Pro

- Trama ben sviluppata

- Divertente, ironico e toccante

- Artisticamente incredibile e innovativo

- Edizione home video curatissima già in Blu-ray

Contro

- Alcuni grandi appassionati sapranno già dove la trama andrà a svoltare

- Il magnete della steelbook è troppo pesante

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Scheda

  • Regia / Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman
  • Produttore / Sony Pictures Animation
  • Doppiaggio / Italiano Master Audio 5.1/Inglese Dolby Atmos 7.1
  • Sottotitoli / Italiano - Inglese
  • Musica / Daniel Pemberton
  • Attori / Shameik Moore, Hailee Steinfeld, Mahershala Ali, Jake Johnson, Nicolas Cage
  • Genere / Animazione
  • Durata / 117 min

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