Super Smash Bros. Ultimate - Recensione

Lo Smash più grande di sempre!

di Andrea Piaggio / venerdì 14 dicembre 2018 / Recensione

Chiunque possegga un Nintendo Switch, in questo 2018 ha guardato al 7 dicembre con speranza. In quest’anno infatti le uscite della console non sono state incredibili come quelle del 2017 precedente, ne avrebbero potuto, visto che non potevano contare calibri come gli ultimi Mario e Zelda. Il 7 dicembre però sarebbe arrivato uno dei giochi più attesi per questa console, quel Super Smash Bros. Ultimate che a giugno aveva monopolizzato l’evento E3 di Nintendo con una descrizione così accurata da infastidire che, da quel tipo di presentazione, si asepttava principalmente giochi nuovi. Ora il 7 dicembre è arrivato e con lui questa gigantesca compilation di “nintendosità” che fa delle mazzate il suo motivo di esistere. Mettetevi dunque comodi e seguiteci in questo viaggio in quello che probabilmente è il picchiaduro con il maggior numero di contenuti di sempre.

Per convenzione diciamo che Super Smash Bros. Ultimate è un picchiaduro visto che ci sono personaggi da scegliere, con mosse uniche e specifiche con cui colpire l’avversario. Per chi non lo sapesse però, questa uscita, la cui origine risale all’epoca del Nintendo 64, non prevede l’esaurimento di una barra energetica per vincere (almeno non con le sue regole standard), ma ci chiede di mandare il nostro sfidante fuori dallo schermo. Ogni colpo inferto fa infatti salire una percentuale che aumenterà via via la distanza a cui verrà scagliato l’avversario, aumentando così la possibilità di mandarlo oltre il bordo impedendo un possibile recupero. L’altra cosa che dovete sapere è che le arene qui non fanno unicamente da sfondo, ma possono essere protagoniste dello scontro grazie a modifiche e interazioni più o meno volontarie che potrebbero anche ribaltare il match, tra arene che si trasformano e altre che fanno comparire elementi presi dal gioco originale a cui si ispirano. La terza precisazione va fatta sulle armi o comunque sugli oggetti che compariranno nell’area: potreste incappare in armi come bombe, pistole laser, martelloni e mazze da baseball, ma anche in fiori di fuoco, piatti di curry piccante, bucce di banana e aiutanti, personaggi che non hanno trovato posto nel gigantesco roster ma che hanno comunque modo di dare una mano a chi li avrà evocati. Infine, non va dimenticato che gli scontri possono svolgersi dal classici 1 vs. 1 fino a battaglie con un massimo di 8 avversari contemporaneamente che possono agire in squadra piuttosto che in un frenetico tutti contro tutti, creando un’atmosfera che fa tanto party game, senza però i tempi morti che spesso questa tipologia comporta.

Chi non conosce la serie e si ritrova Super Smash Bros. Ultimate sulla propria console potrà imparare queste dinamiche attraverso la modalità Mischia, presente in bella mostra dal menu principale. Certo, un bel tutorial interattivo non avrebbe fatto male a nessuno, ma così è andata… La Mischia è quella che potremmo definire la “partita veloce”, avendo un alto tasso di personalizzazione che può anche essere salvate accanto alle due regole standard preimpostate. Per prendere confidenza con l’impianto base del gioco questa è senz’altro la modalità migliore, visto che permette di muovere i primi passi scegliendo tra gli 8 personaggi inizialmente presenti nello Smash Bros. per Nintendo 64. Come saprete i combattenti che si uniranno a Mario, Pikachu, Donkey Kong sono oltre settanta ma il gioco vi chiede di sbloccarli uno a uno lasciandosi giocare nel modo che preferite. Può infatti capitare che già dopo due partite in mischia, appaia un contendente che andrà scagliato fuori dalla mappa prima di poter diventare selezionabile. Vedere questa scelta come un limite spetta unicamente a voi. Personalmente credo che il metodo di sblocco funzioni a meraviglia, offrendo veramente ai giocatori un premio concreto per il tempo che passano sul gioco. Tante volte avremmo voluto vedere questo sistema su uscite che invece ampliavano il roster al day-one tramite DLC; qui, solo verso fine gennaio inizierà ad arrivare la pianta Piranha, il nuovo lottatore che comunque sarà gratuito per tutti o quelli che avranno acquistato il gioco in questo primo periodo e che, nel caso di scheda fisica, avranno riscattato i punti d’oro dal menu iniziale. Poi ne arriveranno altri 5 a pagamento, ma considerando che il primo sarà il protagonista di Persona 5, sembra che nessuno si debba lamentare.

I personaggi che troveremo questa volta saranno tutti quelli che abbiamo avuto modo di conoscere negli anni più alcuni inediti e inseriti per l’occasione, con mosse speciali tutte nuove che si uniscono ad altre più o meno modificate. A differenza della maggior parte dei picchiaduro che richiedono movimenti complessi e rotazioni, ogni colpo si esegue partendo da un semplice semplice pulsante, A per le mosse fisiche e B per quelle speciali. Aggiungendo le direzioni laterali a destra o sinistra, giù o su le mosse cambieranno colpendo nella direzione in cui avrete spinto la levetta. Questo sistema apparentemente semplice, a cui si aggiunge un tasto per le prese e uno per attivare lo scudo e schivare, garantisce partite gestibili anche se è la prima volta che si sceglie un personaggio, dovendo comunque imparare a sfruttare mosse e animazioni che cambiano per ciascun eroe. Il lavoro di bilanciamento che è stato effettuato per far convivere un personaggio come Mario insieme a Solid Snake, PAC-MAN e Cloud di Final Fantasy VII, ha dell’incredibile e, se è vero che le mosse si eseguono tutto allo stesso modo, da un eroe all’altro possono cambiare talmente tante cose che è comunque necessario passare del tempo su ogni singolo personaggio per sfruttarlo a dovere.

Scheda

  • Data di uscita / 07/12/2018
  • Sviluppatore / Nintendo
  • Produttore / Nintendo
  • Doppiaggio / Italiano
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1 - 8
  • Giocatori online / 1 - 8
  • Raggiungi la pagina ufficiale

Picchiaduro, Party Game su Nintendo Switch

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