The Escapists 2 - Switch Version - Recensione

Fuga (anche) portatile

di Andrea Piaggio / venerdì 12 gennaio 2018 / Recensione

Avere a che fare con un giovo sandbox può suscitare due diverse sensazioni. Da una parte ci si esalta pensando di poter fare quello che si vuole, dall’altra questa eccessiva libertà (che poi non è mai così assoluta) rischia di portare il giocatore fuori dal seminato. Il primo The Escapists per il sottoscritto faceva parte di questa seconda categoria, con dinamiche che necessitavano di essere apprese anche attraverso errori non sempre imputabili al giocatore. Con l’arrivo del suo seguito su PS4 e Xbox One ho preferito lasciare il compito al mio collaboratore Marino, perfetto per sperimentare tutto quello che il gioco propone. Ora che però abbiamo a disposizione la versione per Nintendo Switch, mi sono fatto coraggio e ho deciso di provare a raccontarvi la mia esperienza nelle prigioni di Mouldy Toof Studios.

Intanto è bello costatare che questa edizione per Nintendo Switch è identica a quella per gli altri sistemi. L’unica differenza è la possibilità di giocare in locale con soli due giocatori a dividersi lo schermo contro i quattro delle altre console, ma quando si vuole affrontare la fuga online, il numero ritorna quello di sempre. Purtroppo sulla grande rete il problema continua ad essere la comunicazione tra giocatori poiché senza la chat vocale è praticamente impossibile coordinarsi nel modo corretto. Se puntate all’online vi dico subito di concentrarvi su un’altra versione. Se invece siete fuggiaschi solitari o comunque pensate di poter fare tutto con un solo compagno di cella seduto accanto a voi, allora la portabilità e la possibilità di condividere i Joy-Con sapranno convincervi a dovere.

Dopo questa doverosa premessa, utile per chi già conosce il gioco, conviene dare qualche informazione extra a chi si troverà in prigione per la prima volta. The Escapists 2 ci chiede di scegliere un carcerato personalizzabile e di farlo sgattaiolare fuori senza attendere la fine della pena. A dirla tutta non ci interessa nemmeno il perché sia finito dietro le sbarre, visto che tutto inizierà al nostro arrivo. Una iniziale panoramica ci darà solo una piccola idea dell’area da cui dovremo evadere, chiedendoci semplicemente di vivere la giornata scandita dalle routine. Sveglia, appello, colazione, tempo libero, pranzo, lavoro, palestra, doccia, e quant’altro sono frammenti di tempo in cui dovremo andare in specifiche aree segnalate da una freccia per evitare di far scaldare i secondini. Nel mentre, il vostro occhio attento inizierà a memorizzare la pianta della zona, a fare favori agli altri detenuti, a migliorare le tre caratteristiche base del vostro carcerato ed infine a creare oggetti e materiali utili per fuggire.

Vi sarà subito chiaro che le cose da fare non sono poche e posso affermare senza timore di smentita, che la prigione tutorial creata per introdurre i nuovi arrivati non sarà sufficiente per spiegarvi tutto il necessario per iniziare una fuga concreta. I miei tre consigli sono di iniziare a parlare con gli altri detenuti con un punto esclamativo sulla testa per ricevere missioni da effettuare, usare la mappa individuando l’icona che indica dove andare per procedere con l’incarico ricevuto e infine prendere confidenza con il tasto X che apre il menu per passare da un incarico all’altro e per raggiungere le “ricette” che vi diranno quali oggetti vi servono per iniziare a creare un piccone, una pala o uno storditore. In questo modo vi troverete a gironzolare per la prigione raccogliendo oggetti utili dai tavoli degli altri detenuti e racimolerete denaro utile per comprare ulteriori materiali o suggerimenti per la fuga. Per questo motivo, mi sento di dirvi che il primo carcere è il vero tutorial del gioco, visto che poi, andando avanti, incontrerete altre varianti molto più pittoresche e interessanti.

La fantasia degli sviluppatori è stata liberata senza ritegno per questo secondo episodio, facendoci esplorare prigioni di qualsiasi tipo. C’è quella nel selvaggio west, il campo di prigionia militare e addirittura quello nello spazio. Inoltre non mancano zone di detenzione più contenute che però hanno il grosso problema di essere in movimento, offrendo anche un limite di tempo che di certo non aiuta a pensare lucidamente. Come si scappa da un treno in corsa? Questa è la vostra occasione per scoprirlo. Evadere con successo porta a ottenere chiavi che sbloccano i livelli successivi, ma il bello che è che per ogni prigione potrete ottenere diverse chiavi, in base al modo in cui riuscirete a scappare, spingendo quindi a rigiocare anche le aree già completate. Tutte queste ambientazioni sono state curate con una grandissima attenzione per i dettagli, aiutate poi da un comparto grafico che è stato potenziato senza però perdere di vista il tipico effetto 2D del capostipite. Diciamo che siamo passati da un semplice 8-bit ad un 16-bit comunque molto basilare. L’effetto generale è ottimo e ciò supporta adeguatamente l’ironia che stempera i toni e rende divertente stare in mezzo a brutti ceffi che si picchiano e finiscono in infermeria ad ogni pasto. Azzeccate anche le musiche che segnano il periodo della giornata che state vivendo e ci accompagnano soprattutto durante le fughe più rapide e improvvisate a bordo dei veicoli in movimento come treni, navi e aerei. Il gioco non ha doppiaggio ma è totalmente tradotto in italiano per quanto riguarda i testi. L’unico appunto da fare a riguardo sta nella ridotta dimensione delle scritte quando si gioca in portabilità, cosa che costringe a strizzare gli occhi più del dovuto.

The Escapists 2 è un concreto passo avanti rispetto al predecessore grazie a meccaniche migliorate come il crafting ora più programmabile grazie alle ricette, ad una varietà più marcata data da situazioni molto diverse e ad aree rigiocabili più volte per ottenere tutte le chiavi che sbloccano ulteriori personalizzazioni. Come vi abbiamo già fatto notare nella precedente recensione, non è un gioco immediato, ma quando si iniziano a capire le sue dinamiche, il titolo si schiude davanti al giocatore ricordando in molti modi uscite più complesse come Hitman, tanto per nominare un sandbox complesso ma soddisfacente. Infine non dimenticate che grazie al sistema drop in/drop out potrete far entrare in partita un amico in qualsiasi momento, garantendo divertimento extra e grandi soddisfazioni una volta che il vostro perfetto piano sarà compiuto.

Pro

- Tante prigioni e tantissimi modi per evadere

- Crafting migliorato

- Mappe complesse ma non confusionarie

- Multigiocatore offline anche su partite già iniziate

- Le prigioni in movimento aumentano la varietà

- Grafica e sonoro ottimi

Contro

- Richiede un po’ di tempo per essere compreso

- La versione Switch non ha la chat vocale online

- Alcune meccaniche ripetitive all’avvio di ogni prigione standard

Redazione

8,0

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Scheda

  • Data di uscita / 11/01/2018
  • Sviluppatore / Mouldy Toof Studios
  • Produttore / Team17 Digital Ltd
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1 - 4 / 1 - 2 Switch
  • Giocatori online / 1 - 4
  • Raggiungi la pagina ufficiale

Simulazione, Strategia, Sandbox su Nintendo Switch, Xbox One, PlayStation 4, PC

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