Toukiden 2 - Recensione

Demoni e crafting - parte 2

di Andrea Piaggio / venerdì 31 marzo 2017 / Recensione

Chi ci segue con attenzione si sarà accorto che il Giappone in questo inizio 2017 sta proponendo produzioni di altissimo livello che spesso affondano le proprie radici nella sua cultura contemporanea (vedi Yakuza 0) o del passato (vedi Nioh). Koei Tecmo prosegue questo trend anche con Toukiden 2, un hunting game che con il suo secondo episodio prova a distaccarsi dal celebre Monster Hunter di Capcom che inizialmente aveva preso ad esempio. Come vedremo nei prossimi minuti questa caccia ai demoni mitologici del Sol Levante è riuscita piuttosto bene, grazie a meccaniche innovative ed inedite che sanno come sorprendere rompendo la solita routine.

Potrà anche sembrarvi strano ma Toukiden 2 propone una vera storia. Andando contro una schematizzazione eccessiva che vedeva questo genere proporre solo abbozzi di trama, qui sarete subito coinvolti in una battaglia che funge da tutorial, e che spingerà il nostro personaggio in un vortice temporale che lo porterà 10 anni nel futuro. Scoprirà così che il luogo che stava cercando di proteggere è stato distrutto e che da quella sconfitta il mondo è cambiato, con umani costretti a vivere in villaggi circondati da demoni di ogni forma e dimensione. Arrivati nel futuro verrete soccorsi da una strana inventrice e dal suo aiutante, finendo per raggiungere un villaggio che fungerà da hub, proprio come succedeva nel primo capitolo e in qualsiasi altro gioco analogo. Questo strattagemma narrativo non rimane però confinato al prologo, ma viene portato avanti per tutta l’avventura, insieme a missioni “secondarie” che invece rappresentano le più classiche richieste di materiali, piuttosto che uccisioni di mostri specifici. Nel mentre si conoscono coprotagonisti, si apprendono meccaniche e più in generale si indaga sul motivo del vostro balzo nel futuro attraverso dialoghi e situazioni non necessari per il genere, ma capaci di fornire un background narrativo con diverse variazioni e approfondimenti. Purtroppo questa voglia di spiegare e di farci immergere nel mondo pensato dagli sviluppatori li ha portati a creare dialoghi molto lunghi che spesso ricamano eccessivamente su quanto appena detto, spingendoci a premere il tasto per portare avanti rapidamente la discussione e tornare a combattere.

Usciti dal villaggio che funge da hub troverete un mondo che potrebbe ricordarvi un free roaming, anche se in realtà si tratta di una zona di caccia piuttosto vasta separata da alcune barriere che si aprono quando ci avviciniamo. Questa soluzione da un maggior respiro alle “zone” della mappa, ma allo stesso tempo, dopo averci fatto l’abitudine, rivela comunque una chiusura che si fa sentire senza però infastidire. Ogni area nasconde materiali da raccogliere, collezionabili, mostri da eliminare e saltuariamente anche oggetti specifici che entrano in scena quando esplorate l’Otherworld, purificando per esempio l’aura malefica che si respira nella terra dei demoni. Tutto quello che farete avrà lo scopo di ottenere materiali utili per potenziare armi e armature, attraverso un fabbro che in base al lavoro che gli chiederete di compiere, migliorerà e vi proporrà qualcosa di nuovo su cui investire tempo, oggetti e denaro. All’interno del villaggio troverete anche un negoziante, un cuoco, delle terme rigeneranti, alcuni edifici utili ai fini della storia e abitanti con richieste specifiche. Queste non saranno le stesse che potrete trovare al banco delle missioni, ma saranno ulteriori attività che arricchiscono le quest che potrete intraprendere.

Seguirete la storia, farete amicizia con gli abitanti e conoscerete la rivalità tra Samurai e Guardiani, ma l’attività che svolgerete più spesso sarà il combattimento. Intanto bisogna fare i complimenti ad Omega Force per aver saputo creare una serie di armi che si differenziano adeguatamente rispetto a quanto visto altrove. Troverete strumenti classici come la spada lunga, la lancia, l’arco, spada e scudo l’arco, ma troverete anche un fucile, dei pesanti guantoni con cui prendere a pugni i nemici, la naginata, una frusta con le lame e la classica catena uncinata. Ognuna di queste tipologie propone un set di mosse unico che va da semplici combo fino a supermosse capaci di distruggere alcune parti dei demoni più forti. Trovare la vostra preferita non sarà semplice, così come dovrete scegliere la più adatta in base al mostro che dovrete combattere. Se a questa varietà aggiungete il potenziamento di ciascuna arma, così come la creazione di strumenti sempre più performanti, potreste pensare di avere già tutto quello che vi serve. Invece a questo power up eseguibile tramite fabbro se ne aggiunge un altro attraverso i Mitama, spiriti guerrieri che potrete collezionare sconfiggendo alcuni potenti avversari. Alcuni aumentano l’attacco, altri la difesa, altri ancora creano doppioni per confondere i nemici… La cosa interessante è che a differenza del vostro personaggio, questi spiriti possono migliorare con l’utilizzo, venendo applicati sulla vostra armatura, sulla vostra spada e sull’inedita Demon Hand che otterrete nelle fasi iniziali dell’avventura. Questa ulteriore novità rende gli scontri più dinamici che in passato e ci permette di usare una sorta di mano magica per compiere diverse azioni: ci fa avvicinare ai nemici portandoci in volo verso di loro, ci permette di catturare elementi presenti sullo scenario per infondere con essi la nostra arma, di atterrare i demoni quando il suo potere sarà al massimo e addirittura di distruggere istantaneamente alcune parti del loro corpo dopo averle indebolite,

Scheda

  • Data di uscita / 24/03/2017
  • Sviluppatore / Omega Force
  • Produttore / Koei Tecmo
  • Doppiaggio / Giapponese
  • Sottotitoli / Inglese
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / 1 - 4
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Hunting Game, Avventura, Azione su PlayStation 4, PS Vita, PC

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