Warriors Orochi 4 - Recensione

Da grandi roster derivano grandi responsabilità (?)

di / martedì 06 novembre 2018 / Recensione

Nonostante il genere musou non sia il più giocato nel Vecchio Continente, negli anni ha raccolto schiere di fan in nicchie ben consolidate sul mercato; questo espediente ha permesso a Koei Tecmo di rilasciare a periodi abbastanza ravvicinati diversi brand oramai diventanti cult per il genere di appartenenza, al netto di grossolani difetti mai risolti a prescindere dal passaggio generazionale alle nuove piattaforme. Dopo un esperimento più o meno riuscito con Dynasty Warrior 9, la software house nipponica torna alla carica con un nuovo capitolo della saga cross-over di riferimento, ovvero Warriors Orochi 4. Dopo diverso tempo in compagnia di questo nuovo musou siamo pronti a raccontarvi se è meritevole della vostra attenzione.

 

 

Il pretesto che accomuna i nuovi varchi dimensionali sovrapposti tra i mondi di Samurai Warriors e Dynasty Warriors riprende proprio dalla fine del precedente episodio; con la sconfitta del Re Serpente Orochi, i nostri eroi ritrovano la pace al costo dei ricordi sugli avvenimenti trascorsi, ma a scombussolare le vite dei moltissimi guerrieri apparirà questa volta Zeus deciso a creare un nuovo universo dove far scontrare i soldati più valorosi delle due dimensioni. Proprio così: come non mai nella serie, l’elemento fantasy torna a piena potenza già nel comparto narrativo, con l’arrivo delle divinità del Monte Olimpo e di braccialetti in grado di donare incredibili poteri a chiunque sia coraggioso abbastanza da indossarli. Nel breve filmato introduttivo, Perseo riesce a fuggire portando con sé una delle reliquie per aiutare i nostri protagonisti, inseguito da Athena ed Ares, mentre con il progredire della storia altri nemici storici come Nobunaga cercano di approfittare del caos generale per volgere la situazione a proprio favore. Il nostro obiettivo, missione dopo missione, sarà quello di accumulare sempre più combattenti valorosi tra le nostre fila e sconfiggere il nuovo incredibile nemico.

Grande implementazione per la serie è il roster più grande mai visto nel genere musou, capace di contare fino a 170 guerrieri giocabili, tra samurai, condottieri della Cina Imperiale e divinità più o meno contestualizzate. Per la maggior parte estremamente ben differenziati negli schemi d’attacco, gli sviluppatori hanno ben pensato di introdurre un discreto sistema di progressione con livelli e parametri per far crescere e potenziare i guerrieri preferiti con tanto di fusione e miglioramento delle armi, senza dimenticare la scelta del team da 3 commilitoni più eventuali supporti all’inizio di ogni match; scelta che soddisfa solo a metà però, con un layout dei menù per monitorare tutti i parametri, che si rivelano  piuttosto scomodi e pesanti, in grado di scoraggiare un qualsiasi tentativo di approfondimento da parte dell’utente. Pad alla mano, anche Warriors Orochi 4 si porta dietro alcune magagne ormai storiche per la serie come un’IA dei nemici praticamente assente a difficoltà standard e la sensazione di ripetitività dietro l’angolo. Il comparto tecnico invece riesce a fare qualche passo in avanti, soprattutto nelle scene di intermezzo, anche se siamo ancora lontani da standard più ricercati per questa generazione; rari anche i cali di frame rate se non nelle situazioni più concitate, mentre le ambientazioni continuano a rimanere un po’ spoglie ed anonime.

Le  novità riguardano anche una maggior stratificazione del gameplay grazie all’introduzione di un nuovo set di attacchi, utilizzabili aggiungendo la pressione del grilletto destro mentre si premono i classici tasti frontali; ciò attiverà i nuovi poteri mistici e farà scaturire concatenazioni di colpi ben variegati e devastanti sul campo di battaglia. Questi, sommati alla possibilità di switchare rapidamente da un membro all’altro della squadra, permettere di realizzare combo quasi infinite in rapida successione con grande gioia di ogni appassionato. Dal punto di vista della rigiocabilità, la storia conta un numero decisamente soddisfacente di missioni e, nonostante il ritorno a questa tradizionale formula rispetto all’esperimento open world di Dynasty Warrior 9, considerando l’enorme numero di guerrieri da provare non possiamo che rimanere soddisfatti. Oltre alla campagna (affrontabile anche in coop) ed una modalità per scontrarsi online con altri giocatori a squadre 3 vs 3, si sente però la mancanza di poter testare in totale libertà in qualche mappa il numero di combattenti a disposizione senza limiti. Ottima, infine, la colonna sonora, mentre si segnala un doppiaggio unicamente in giapponese e l’assenza della lingua italiana anche solo per i sottotitoli; il consiglio è comunque di non scoraggiarvi e superare la barriera linguistica avendo a che fare con un videogioco che fa del divertimento immediato il suo cavallo di battaglia, ed una trama abbastanza lineare da seguire anche per i meno esperti con i testi in inglese.

Warriors Orochi 4 è un titolo che riesce a divertire grazie ad alcune ottime trovate di gameplay; il team da 3 guerrieri unito alle combo legate alle magie permette la creazione di serie di attacchi pressoché infiniti, a favore della più genuina e sana frenesia. Il ritorno ad una campagna impostata a missioni come vuole la tradizione è stata la mossa giusta per riabbracciare tutti i fan di vecchia data, delusi dai ritmi dell’esperimento open world, mentre il roster ampissimo permette ad ogni videogiocatore di accontentare le proprie preferenze senza problemi. Tecnicamente si nota qualche miglioramento, mentre per gli sforzi volti all’abbozzato sistema di progressione avremmo preferito fossero orientati altrove. Un buon passo in avanti per il genere, nonostante il peso dei soliti difetti che ormai, almeno in parte, ogni fan sa che deve sopportare per poter passare ore ed ore a devastare interi eserciti con la pressione di pochi tasti.

Pro

- 170 personaggi giocabili!

- Le tecniche magiche arricchiscono il gameplay

- Storia lunga e soddisfacente

- Finalmente qualche passo avanti nel comparto grafico...

Contro

-... ma si può ancora fare di più

- L'IA nemica sempre assente

- Manca una modalità partita libera

Redazione

7,3

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Scheda

  • Data di uscita / 19/10/2018
  • Sviluppatore / Koei Tecmo
  • Produttore / Koei Tecmo
  • Doppiaggio / Giapponese
  • Sottotitoli / Inglese
  • Giocatori offine / 1 - 2
  • Giocatori online / 1 - 6
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Musou su PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch, PC

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