WipeOut Omega Collection - Recensione

Collezione antigravitazionale

di Andrea Piaggio / lunedì 19 giugno 2017 / Recensione

WipeOut, per la prima PlayStation, è stato una sorta di mascotte. Sicuramente non l’unica ma, pur essendo un racing game, riuscì a colpire l’immaginario collettivo grazie al suo look futuristico e ad una colonna sonora assolutamente incredibile, specie per quei tempi. Purtroppo dal 2012 questa serie giace addormentata, vivendo principalmente delle glorie di un passato sempre notevole, ma via via più sbiadito. Anche se gli annunci dell’E3 non hanno risvegliato il gigante, forse i piani di Sony sono quelli di tastare il terreno con WipeOut Omega Collection, una collezione comprendente due giochi completi e una corposa espansione.

Anche se oggi i racing game futuristici hanno vari esponenti, WipeOut originariamente doveva proporre un’alternativa ad F-Zero e per farlo puntò su qualcosa di più realistico e meno fumettoso. La guidabilità stessa prendeva spunto dall’inerzia e dal peso delle astronavi per fornire un feedback differente al giocatore, dagli la possibilità di guidare qualcosa che stesse effettivamente fluttuando da terra e che non fosse quindi agganciato al suolo. Fare anche solo una curva in WipeOut richiede un tempismo diverso dal solito, con una reattività meno decisa rispetto a quello che succederebbe ad una normale vettura. Questo tipo di gameplay è stato il punto cardine dell’esperienza di gioco fin dall’uscita del capostipite, evolvendosi attraverso gli anni ma restando comunque fedele a quell’idea. In qualsiasi gioco decidiate di gettarvi a capofitto quindi, troverete un sistema di guida che richiede un minimo di apprendimento, chiedendovi di anticipare certe curve, usare i fondamentali aerofreni destro e sinistro per virate più strette del normale e, in linea generale, di imparare a domare le navicelle iniziali che, seppur siano più lente di quanto si possa pensare, possono dare qualche grattacapo.

WipeOut Omega Collection si divide di fatto in tre esperienze. Abbiamo WipeOut HD e la sua espansione Fury e WipeOut 2048, l’ultimo titolo ad arrivare sul mercato nel comunque non troppo vicino 2012. Se questo potreste averlo conosciuto grazie alla PS Vita, HD e Fury sono delle riproposizioni di ulteriori riproposizioni, visto che uscirono nel 2008 e nel 2009 per PS3 recuperando tracciati e modalità da due uscite antecedenti. La buona notizia è che ogni gioco è sbloccato fin da subito e tutti godono di una campagna per giocatore singolo composta da decine di eventi di varia natura, su una discreta gamma di percorsi. In WipeOut infatti non si corre solo per infrangere record, ma anche per sparare missili, terremoti e cannoni al plasma sugli avversari, oltre che affrontare gare di eliminazione e una sorta di survival mode chimata Zona, in cui la navicella va sempre più veloce, chiedendovi di restare vivi più a lungo possibile. Ogni modalità porterà medaglie più o meno preziose, così come sbloccherà sul tabellone eventi alternativi e navicelle extra.

Non va poi sottovalutata la presenza di astronavi di varie scuderie, tutte dotate di caratteristiche peculiari che possono rendere molto diverso l’approccio ad un singolo tracciato. La velocità pura quasi mai si sposa con l’agilità in curva o con l’accelerazione, quindi dovrete capire cosa vi serve e quando, preferendo una scocca blindata quando si deve combattere ad una più agile quando ci sono i time attack. Per chi vuole allenarsi è comunque presente una modalità libera che permette di personalizzare la sfida da intraprendere, mentre se amate sfidare gli altri giocatori potete anche scegliere le funzioni online e buttarvi in una mischia impietosa e supersonica. I modi per divertirsi quindi ci sono tutti e chi non ha mai giocato ad un episodio della serie scoprirà una quantità di materiali davvero notevole, con quasi trenta tracciati differenti, più di quaranta navette e varie modalità che potranno prendergli decine di ore, specie se si vogliono ottenere tutte le medaglie d’oro.

Quanto detto è dunque positivo, ma resta molto concreto il problema legato all’età di questi contenuti. Il gameplay rimane probabilmente imbattuto tra le nuove leve come RedOut o Fast RMX, giusto per citare i due più celebri in questi ultimi anni, ma è facile avvertire l’assenza di freschezza, specie in termini tecnici. Anche se WipeOut 2048 nasceva come titolo per PS Vita, il lavoro fatto per portarlo su PS4 rende benissimo, ma con HD e Fury, le cose non sono andate proprio per il meglio. Anche senza contare l’età dei contenuti originali da cui sono composti, questi due titoli in alta definizione e a 60 fps costanti, dimostrano comunque i quasi dieci anni che si portano sulle spalle. Questo si nota dagli HUD, dai menu, dallo stile e ovviamente dai percorsi che ci ricordano un’epoca largamente passata. Non ci sono dunque problemi tecnici veri e propri, quanto una serie di elementi che un tempo andavano bene e che oggi invece stonano. Con alcuni accorgimenti si sarebbe sentito meno questo scarto temporale, ma non essendoci stati veri e propri interventi sul materiale del 2008, questa collection potrebbe essere considerata a cavallo tra un gioco di qualche anno e “semplice” retrogaming.

Nonostante quanto detto poc’anzi, ritengo che WipeOut Omega Collection sia una compilation davvero riuscita. Va però inquadrata nell’ottica di una riproposizione di giochi del passato senza particolari accorgimenti e non come una sorta di remake, remastered o in qualsiasi modo si vogliano chiamare queste operazioni di recupero. Abbiamo quindi due porting da PS3 e uno da PS Vita molto ben riuscito: i contenuti ci sono, i campionati sono tanti e vari, le navicelle sono uno spettacolo da guidare e l’adrenalina scorrerà a fiumi. Inoltre, forse conscia del suo essere una collezione composta da porting, WipeOut Omega Collection arriva nei negozi fisici e digitali ad un prezzo ridotto di circa 40 euro che potrebbe invogliare i curiosi o comunque chi desidera tornare a correre in assenza di gravità, aspettando un grande, nuovo ritorno.

Pro

- Tre giochi ricchi di contenuti

- Gameplay sempre valido

- Tante modalità diverse che compongono ottime campagne

- Senso di velocità assicurato

Contro

- HD e Fury sono porting di giochi usciti 9 e 8 anni fa

- Alcune scelte stilistiche appaiono datate

- Un vero fan della serie avrà già giocato a tutti i capitoli qui proposti

Redazione

8,0

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