Xenoblade Chronicles 2 - Recensione

Un'altra grande avventura (stavolta JRPG) arriva sui Switch

di Andrea Piaggio / lunedì 18 dicembre 2017 / Recensione

JRPG e Nintendo Switch non potrebbero intendersela meglio. Avere un gioco lunghissimo da decine e decine di ore che può essere portato con noi, rompe quella barriera che da sempre ci ha obbligato ad accamparci davanti alla TV, consentendoci di inframmezzare quel tempo con partite più brevi che magari non serviranno per mandare avanti la storia, ma ci faranno accumulare esperienza che di certo non sarà sprecata. Oltre a questa caratteristica che lo rende speciale attraverso l’hardware su cui funziona, Xenoblade Chronicles 2 è un gran gioco anche per meriti propri che confermano la sua grande importanza e qualità all’interno di un genere che in questi anni non ha sempre colpito nel segno.

Se non avete mai giocato ad uno Xenoblade Chronicles, vi starete chiedendo se ha senso iniziare da questo capitolo numero 2. Come con i Final Fantasy, la serie di MonolithSoft  racconta sempre storie inedite che si concedono solo qualche cenno al passato. Non avere incontrato Shulk o non aver mai messo piede sul pianeta Mira, non compromette una storia che riporta in campo il concetto dei Titani, ma lo modifica in vari modi. Il protagonista della storia è Rex, un giovane che vive sulla schiena di un “piccolo” Titano che chiama amichevolmente Nonnetto e che sta lentamente e misteriosamente morendo insieme ai suoi simili. Il mare di nuvole in cui viaggiano dà da vivere a Rex grazie al suo lavoro di Recuperatore, mestiere che lo porta ad esplorare quello che c’è sotto le nuvole, come se fosse una vera e propria distesa d’acqua. Per questa sua capacità, Rex verrà chiamato a compiere un recupero insieme ad alcuni loschi individui, con la promessa di una lauta ricompensa. L’obiettivo di questa missione si dimostrerà più interessante e pericolosa del solito per via del rinvenimento di Pyra, una Gladius estremamente potente che finirà per unirsi a Rex, salvandogli la vita, trasformandolo in Ductor e chiedendogli di accompagnarla all’Elysium, una sorta di paradiso terrestre in cui gli umani potranno trovare la salvezza senza più preoccuparsi della morte dei Titani su cui vivono.

Se la storia vi sembra complessa è perché effettivamente lo è. Lo è però in modo sano e attraente, con concetti filosofici e anche religiosi non banali e con emozioni che scaturiscono da protagonisti che si dimostrano un ottimo collante con quanto viene narrato. Non mancano momenti leggeri e divertenti che hanno il compito di alleviare la tensione, facendola poi risaltare quando il momento topico lo richiede. L’equilibrio in questo caso è eccellente, con una vicenda principale ricca di mistero che verrà svelata tramite sequenze spettacolari che richiamano alcuni dei migliori anime sul mercato. Gli stessi protagonisti hanno una valida caratterizzazione, partendo come classici stereotipi ma rivelandosi pian piano molto più profondi di quanto si creda. Il mondo di gioco è davvero vasto, con panorami notevoli che permettono di gettare lo sguardo fino alla testa del titano su cui vi state muovendo. La sua esplorazione richiama in più di un’occasione le Pianure di Gaur nel primo episodio, però ora la complessità è ancora maggiore. La libertà esplorativa è accuratamente limitata dal livello dei nemici che popolano certe zone e da alcuni ostacoli che potranno essere abbattuti dai Gladius che hanno caratteristiche specifiche. Questa meccanica non è riuscitissima, ma siccome basta avvicinarsi all’ostacolo per scoprire se possiamo superarlo, non ci farete troppo caso. Infine è importante segnalarvi la presenza di una gran numero di missioni secondarie che avranno proprio il compito di farvi muovere in zone della mappa non toccate dalla trama principale. Queste attività, utili per potenziarsi più rapidamente, hanno subìto un’evoluzione rispetto a quelle piuttosto anonime dei due predecessori. Anche qui vi capiteranno oggetti da trovare o persone con cui parlare, ma in molti casi potrete scegliere se pagare con il vil denaro quello che vi serve, oppure barattare con oggetti specifici, magari bottini dei vostri recuperi in fondo al mare delle nuvole. Inoltre la soluzione di una subquest si limita raramente ad una sola attività, dando luogo ad altre missioni extra che allungano e variano l’obiettivo iniziale. Senza raggiungere neanche minimamente la complessità di certe attività del solito The Witcher 3, la giocabilità generale guadagna molti punti rispetto a prima.

E già che si parla di giocabilità, conviene iniziare a introdurre le tantissime meccaniche che il gioco ci svela man mano che si prosegue. Il tutorial ci accompagna fin dall’inizio dell’avventura per riproporsi in vari momenti, quando effettivamente si attivano certe funzioni o semplicemente si arricchiscono le nostre possibilità. Si parla di una guida che ci segue per tutto il viaggio e che continua ad introdurre elementi anche quando ormai pensiamo di aver visto di tutto e di più. La cosa positiva è che queste introduzioni graduali lasciano il tempo di assimilare quanto appreso, migliorando di fatto il coinvolgimento.  Appena avviato il gioco, tutto quello che vi ho appena detto potrebbe sembrarvi lontano anni luce, visto che il nostro Rex avrà bisogno di voi giusto per avviare il combattimento. Durante la lotta in tempo reale, i mostri - ben visibili sulla mappa - saranno infatti abbattuti con il solo auto attacco standard, una serie di colpi in sequenza che verranno eseguiti senza che voi dobbiate premere un solo pulsante. Questi fendenti automatici riempiranno però tre diverse abilità relative ai tasti X, Y e B e si renderanno disponibili quando finalmente piene. Attacchi alle spalle, di lato, o l’ottenimento di pozioni che si usano istantaneamente raccogliendole sul campo, saranno l’inizio di un combat system profondissimo che tirerà in ballo anche il vostro tempismo nell’attivazione di certe abilità. Con l’arrivo dei Gladius la cosa si fa molto più soddisfacente poiché, oltre a dotarvi di armi più potenti ed elementali, permettono mosse speciali che possono essere combinate insieme a quelle di altri membri del party. I nostri compagni, tra l’altro, sono dotati di un’ottima intelligenza artificiale, attaccando con criterio e riempiendo le mosse speciali che poi potrete richiamare con i grilletti per creare spettacolari e utilissime combo.

Scheda

  • Data di uscita / 01/12/2017
  • Sviluppatore / Monolith Soft
  • Produttore / Nintendo
  • Doppiaggio / Inglese/Giapponese
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / ---
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JRPG su Nintendo Switch

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