Ys VIII: Lacrimosa of Dana - Recensione

L'ottimo action RPG di Falcom arriva anche su Switch

di Andrea Piaggio / venerdì 24 agosto 2018 / Recensione

Uscito due anni fa su PS Vita e l’anno scorso su PlayStation 4, arriva anche su Nintendo Switch uno dei action RPG che, senza tanto trambusto mediatico, sa come trasportarci in un mondo magico per farci vivere un’avventura dall’inconfondibile stile nipponico, tra divertimento e meccaniche azzeccate. Sto parlando di Ys VIII: Lacrimosa of Dana, ottavo capitolo di una serie poco conosciuta qui nel Vecchio Continente ma non per questo meno meritevole della nostra e vostra attenzione.

Ammetto di essere stato per anni uno di quei giocatori che ignoravano l’esistenza di questa serie, ma dopo aver affrontato l’avventura di Adol Christin sull’isola di Seiren, la voglia di scoprire il suo passato videoludico si è fatta molto forte. Eppure, conoscere le passate gesta del nostro protagonista non è affatto necessario per godersi questo capitolo numero otto, con una storia che può essere apprezzata senza alcuna difficoltà anche da chi, come me, arriva solo ora a questa saga. Imbarcato insieme al suo compagno di avventure Dogi sulla nave Lombardia, ci troveremo vittime di un naufragio che ha coinvolto tutte le persone a bordo. Approdati sulla misteriosa isola di Seiren, dovremo aiutare Adol a radunarsi con gli altri superstiti, esplorando una vastissima mappa di gioco che nasconderà più di un segreto. Per chi desidera una storia che parte subito in quarta, Ys VIII: Lacrimosa of Dana potrebbe sembrare inizialmente lento. Per una decina di ore circa infatti non assisterete a particolari colpi di scena o momenti chiave che non siano il ritrovamento di un superstite o il combattimento contro uno dei tanti boss. Eppure un sogno ricorrente verrà a disturbare il sonno di Adol, creando un mistero che si risolverà solo più avanti, ma lasciandoci  comunque soddisfatti. La ricerca di superstiti e l’esplorazione dell’isola non devono però essere considerati come momenti noiosi o poco ispirati, poiché mentre si prosegue si assiste costantemente ad un’evoluzione ben congeniata, sia nell’approfondimento dei notevoli personaggi, sia nelle meccaniche di gameplay che si sbloccheranno.

Il gioco creato da Falcom è un RPG con statistiche, oggetti consumabili, forzieri da trovare e nemici da sconfiggere per salire di livello, ma tutto quello che farete in combattimento (a parte usare oggetti dal menu che attiva la pausa) è in tempo reale. I combattimenti si svolgono con sequenze di colpi che richiamano alla mente Bayonetta, con rotolate evasive e parate che, se effettuate con un ottimo tempismo, rallentano anche il tempo e trasformano in critici tutti gli attacchi sferrati in quel breve frangente. Inoltre, tramite il dorsale destro potrete richiamare e utilizzare fino a quattro diverse abilità in stile Diablo, consumando una barra che si ricaricherà invece attraverso i colpi standard. A loro volta questi colpi speciali riempiranno una seconda barra che permetterà invece di scatenare un super colpo fortissimo che solitamente riesce a mettere in difficoltà anche i mostri deputati alle boss fight. Se ancora non vi basta c’è un’ulteriore dinamica, che si concentra sulla natura del vostro personaggio. Poco dopo l’introduzione, Adol si unirà ad altri due personaggi che comporranno il party iniziale. Ognuno di loro ha un’arma che viene classificata come da taglio (la spada di Adol), da perforazione (il fioretto di Laxia) e contundente (l’ancora di Sahad) e che è indicata contro specifiche creature. Per fruttare questo vantaggio arriva in soccorso il tasto Y, deputato a cambiare al volo il vostro personaggio, facendovi passare dall’uno all’altro senza soluzione di continuità, potendo sfruttare i loro punti di forza e ovviamente le loro tante e differenziate abilità speciali.

Il combattimento è fluido e divertente, con un meccanismo di recupero automatico dell’energia quando si esplora l’isola, ma che viene meno quando invece si affrontano zone pericolose come i dungeon. Eppure il fare a botte con i mostri funziona anche perché coesiste insieme ad un’intelligente level design che spinge costantemente all’esplorazione. La mappa di gioco vi ricorda sempre quali aree avete visitato e in che percentuale le avete esplorate, comprendendo punti di raccolta e forzieri più o meno raggiunti, ma è la liberta concessa che rende davvero bello andare in giro per Seiren. Intanto i cristalli per il teletrasporto vi evitano lunghe e inutili scarpinate tra un’area e l’altra, ma il loro sblocco è spesso legato a meccaniche che ricordano i metroidvania: aprire un passaggio spostando il masso che impedisce l’accesso richiede un numero di superstiti rintracciati che potreste non avere. Se è così la strada da intraprendere sarà sicuramente un’altra. Dei grandi nidi di vespe vi sbarrano la strada? Probabilmente dovrete proseguire con la storia per ottenere qualcosa che li possa distruggere. Allo stesso modo poi ci sono veri e propri oggetti quali talismani che illuminano le caverne o guanti per scalare specifici rampicanti, che svolgono il ruolo di item fondamentali per esplorare tutto quello che Seiren può offrire. Se vedete qualcosa che vi insospettisce poi, la mappa molto probabilmente ne prenderà nota, così che possiate ritornare sui vostri passi e ricordarvi di rifarvi vivi quando avrete ottenuto una nuova abilità.

Scheda

  • Data di uscita / 31/12/2017
  • Sviluppatore / Falcom
  • Produttore / NIS America
  • Doppiaggio / inglese
  • Sottotitoli / inglese
  • Giocatori offine / 1
  • Giocatori online / ---
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Azione, RPG su PlayStation 4, PS Vita, Nintendo Switch, PC

Pegi 12

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