Avengers: Endgame - Speciale

Perchè vederlo... e perchè aspettare

di La Redazione / martedì 07 maggio 2019 / Speciale

Dopo la "quasi recensione" di Giovanni, abbiamo pensato che l'evento cinematografico dell'anno (con buona pace di Star Wars IX) avesse ancora molto da dire. Per questo abbiamo raccolto le idee e vi proponiamo un nuovo articolo con altre opinioni che potrebbero tenervi compagnia durante la visione, che sia la prima, piuttosto che una revisione. Ovviamente, tutto l'articolo è Spoiler FREE.

Marino Puntorieri

Avengers: Endgame chiude nel modo migliore possibile il cerchio aperto ben undici anni fa con la prima apparizione ufficiale di Iron Man. Un epilogo di tre ore che scivola addosso allo spettatore in un turbinio di emozioni variegate. Passando attraverso le risate e le gag che ormai contraddistinguono il marchio, momenti ben più densi di adrenalina e spezzoni ben più cupi e intimi, risulta difficile trovare pause o momenti che risultino noiosi. Riprendendo esattamente dalla pesante sconfitta dei vendicatori subita in Avengers: Infinity War, il primo atto del film rappresenta forse ciò che di più spaesante ci possa essere, ma con il proseguire delle scene, tutti i tasselli finisco al loro posto, completando un enorme mosaico studiato fin nei minimi particolari. Certo, alcune scelte stilistiche, soprattutto nell'utilizzo di alcuni personaggi, può non accontentare tutti, ma il risultato d'insieme rimane comunque strabiliante sotto ogni punto di vista. L'ultima pellicola dei fratelli Russo è un concentrato di emozioni dove gli eroi principali, conosciuti negli anni nelle sale, fanno i conti con il loro passato a seconda delle azioni compiute per debellare definitivamente la minaccia di Thanos e delle sue armate. È incredibile come si possano vedere nuove sfaccettature dei nostri eroi dopo così tanti anni in cui credevamo di averli già conosciuti a fondo, tra nuovi e vecchi timori che si incrociano con la fiamma della speranza mai davvero assopita nei cuori dei vendicatori. Se si è amanti del MCU questa è la più interessante conclusione possibile, in attesa di un futuro che non può che farci viaggiare con la fantasia.

Alessandro Spallino

Avengers: Endgame è un bel film, decisamente il migliore tra quelli dedicati ai supereroi di casa Marvel. Intrattiene e diverte grazie ad un inaspettato mix di situazioni che si susseguono in modo del tutto naturale e rendono le 3 ore di visione piacevoli e interessanti anche per chi, come me, non può certo definirsi un gran fan. Personalmente non ho particolarmente amato la linea comica del film, un po’ troppo invadente e quasi sempre affidata ad un paio di personaggi che, a conti fatti, vengono notevolmente penalizzati sul versante della caratterizzazione, mentre sono rimasto particolarmente colpito dalle scene emotive e generalmente più drammatiche, capaci di conferire al film una solennità di tutto rispetto e del tutto inaspettata. Il vero pregio indiscusso di Endgame è la sua incredibile capacità di cancellare dalla memoria quel disastro di narrativa che è stato il suo predecessore. Finalmente gli Avengers sono in grado di dimostrare tutto il loro potenziale senza essere stupidamente depotenziati per giustificare la quasi invincibilità del cattivo di turno e finalmente lo scontro fra forze del bene e forze del male sembra sempre essere alla pari e quindi incerta. La sceneggiatura regala alcuni momenti davvero eccellenti, anche se forse un po’ troppo stereotipati, alternandoli però ad alcuni più stanchi e con alcune fasi un po’ troppo sbrigative. Interessanti invece le scene d’azione, nonostante quel look and feel "plasticoso" che oramai è diventato un marchio di fabbrica dei film del Marvel Cinematic Universe. Ho invece apprezzato l’operazione di rilettura di alcuni personaggi e delle gesta che li hanno condotti a questo ultimo scontro. Sebbene alcuni eroi siano necessariamente stati messi in secondo piano, è incredibile constatare come, nonostante la mole di comprimari, i fratelli Russo siano riusciti nell’impresa titanica di approfondirli quasi tutti, donando a ciascuno di essi il giusto peso e la giusta presenza. E a proposito di personaggi, un plauso va fatto per il lavoro di caratterizzazione di Thanos, villain dalle molteplici sfaccettature per il quale, ad essere sincero, mi sono trovato a tifare in più di un’occasione.
Avengers: Endgame è un buon film d’intrattenimento, capace di soddisfare sia i fan che forse anche i più accaniti detrattori e che pone una giusta fine alla lunga epopea marvelliana iniziata oramai circa 10 anni fa.

Davide Ferrati

Il fatto che Avengers: Endgame sia l’evento mediatico dell’anno sembra quasi scontato da dire, fosse solo per il battage pubblicitario e mediatico che va avanti da diversi mesi a questa parte; tutti ne parlano, tutti l’hanno visto, il botteghino sale alle stelle, ma effettivamente cosa ci ha lasciato questo film? I veterani che hanno seguito l’intero MCU dal primo Iron man, possono essersi trovati davanti a delle controversie, con una corretta conclusione delle vicende, come ci si aspettava, ma che lascia incertezza e amaro in bocca per il futuro dei nostri supereroi preferiti. Dall’altra parte chi ha seguito sporadicamente gli avvenimenti di questi ultimi 10 anni avrà sicuramente incontrato uno sviluppo a tratti confusionario, non chiaro o non facilmente intuibile, tutto senza nominare lo stravolgimento attuato su alcuni personaggi. Proprio su questi eroi vorrei spendere il mio pensiero, perché sono loro il vero motivo per cui andiamo a vedere i film della Marvel, ritrovandoci in loro e facendo il tifo ad ogni nuovo film; i Vendicatori originali sono stati caratterizzati al meglio in questa pellicola, sia nel bene che nel male, ma vedere l’eccessivo alteramento di alcuni personaggi mi ha lasiato un po' perplesso. Su altri l’impatto è invece stato ottimo e sicuramente le emozioni non sono mancate per tutta la durata del film. Non sono qui per raccontarvi cosa succede in Avengers: Endgame (ci mancherebbe altro), ma sono qui per consigliarvi di vederlo e trarre da soli le vostre conclusioni; non considerazioni tecniche su come sia stato girato il film, ma personali ed emozionali, tornando indietro al lontano 2008, quando siete andati al cinema per la prima volta a vedere Robert Downey Jr. interpretare Iron Man e costruire non solo un’armatura, ma un intero universo.

Andrea Piaggio

In mezzo a questi pareri di chi ha visto Avengers: Endgame io mi piazzo a fondo articolo; io che non ho ancora visionato la pellicola e che, se non si presenterà una buona occasione, lo aspetterò direttamente in home video. Il motivo di questa scelta potrebbe sembrare strana visto che attendo questo film da quando ho visto come andava a finire Avengers: Infinity War nel 2018, eppure un motivo c’è. Chiamatemi nostalgico ma sapere che, in un modo o nell’altro, con Endgame si chiude un ciclo che mi ha tenuto compagnia per 10 anni, mi lascia un po’ stordito. Io che quasi mi sono addormentato con quella lagna di Black Panther, che più che pantera mi è sembrata una copia sbiadita de Il Re Leone (e l’hanno pure candidato all’Oscar come miglior film…), io che sono rimasto un po’ scettico davanti al secondo Ant-Man (ho invece adorato il primo), io che mi sono appassionato alle sconclusionate ma musicalmente eccelse gesta dei Guardiani della Galassia anche mentre facevano battute sulla popò, io che, sopra a tutto ho adorato la faccia da schiaffi e la caratterizzazione di Tony Stark. E quando dico io, intendo noi, appassionati che non abbiamo mai perso un film (un po’ come si farebbe con un albo a fumetti di una grande saga) per essere sempre a conoscenza dei mille tasselli che avrebbero portato fin qui, fino alla fine. Ora però, vedere come va a finire - specie conoscendo i meccanismi extrafilmici che comprendono contratti di attori in scadenza e trailer già pubblicati e inerenti eroi teoricamente vaporizzati - per quanto mi riguarda, necessita di un tempo di metabolizzazione molto maggiore di quanto ce ne sia stato tra Infinity War e questo Endgame. E così, mentre tutti sanno già come va a finire la vicenda contro Thanos, io preferisco restare ancora un po’ nel dubbio in compagnia di questi primi 10 incredibili anni, tra uomini fuori dal tempo, mostri verdi e rabbiosi, divinità nordiche e un genio, miliardario, playboy e filantropo che, scoprendosi anche un grande (e sarcastico) eroe ha dato il via ad uno spettacolo – per me almeno – senza fine.

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Scheda

  • Regia / Fratelli Russo
  • Produttore / Marvel Studios
  • Attori / Robert Downey Jr, Chris Evans, Scarlet Johansson, Josh Brolin
  • Genere / Comics
  • Durata / 181 minuti

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