E3 2019 - Conferenza Ubisoft - Speciale

Tra vecchi e nuovi timori

di / martedì 11 giugno 2019 / Speciale

Superato il giro di boa riferito al numero di conferenze presenti quest’anno all’E3 di Los Angeles, alle 22:00 (ore italiane) è andata in onda la presentazione dedicata ai numerosi progetti presenti e futuri di Ubisoft. Tante le aspettative intorno ai team legati a brand storici sia per il comparto single player sia multiplayer e le attese finalmente si sono dileguate con il palcoscenico americano pronto ad ospitare gioia ed ovazioni dagli spettatori di tutto il mondo. Speranze ricambiate? Scopriamolo subito tra vecchi ritorni e nuove sorprese.

 

 

La conferenza di Ubisoft si apre con diversi minuti conditi dall’arrangiamento musicale della colonna sonora del brand di Assassin’s Creed con un’orchestra vera e propria presente sul palco. Scelta che fa un po’storcere il naso, nonostante l’interessante metodo per annunciare un tour mondiale dello stesso gruppo, e che arriverà anche in Italia (precisamente a Milano). Un anticipo, o meglio un antipasto, per quella che poi è effettivamente la conferenza con tutti i suoi annunci, nel male e nel bene.

Confermando gli ultimi rumors di questi giorni, il primo gioco a mostrarsi sul palco dell’E3 di Ubisoft è stato proprio il nuovo Watch Dogs Legion, titolo che nonostante la perdita del numero rappresenta un vero e proprio terzo capitolo modificato fin dalle fondamenta. Con due trailer e numerosi sezioni di gameplay scopriamo l’ambientazione; una Londra futuristica post-brexit dove un governo opprimente con l’uso della forza soggioga l’intera popolazione. Da qui si fa subito la conoscenza della principale novità, ovvero la possibilità di gestire e switchare tra più personaggi, potenzialmente ogni cittadino londinese. Quanto questa feature (che porta anche all’interessante valutazione del permadeath del personaggio di turno) sia profonda rimane ancora un mistero, ma le note positive che fanno ben sperare sono molteplici. Su tutte, finalmente un sistema di shooting e lotta un po’ più curato, rimanendo in attesa di novità ed aggiornamenti, mentre la data di uscita finale è prevista per il 6 Marzo 2020.

Dopo questo approfondimento è toccato ad alcuni momenti sul palco non proprio chiari ed anzi a rischio noia di ogni spettatore. In primis Mytich Quest: Raven’s Banquets, ovvero una serie tv basata sul mondo videoludico, e precisamente sui team di sviluppo, che però, pur con un’idea di base interessante, sembra già da subito qualcosa di troppo superficiale e forse appositamente “fastidioso” per un determinato tipo di pubblico: ci toccherà analizzare in seconda battuta l’avvento di Ubisoft nel mondo della tv, quando arriverà su Apple Tv. Dopo di che arriva Rainbow Six Seige, con una breve introduzione volta a commemorare il quarto anno a supporto del titolo (e focus sul mondo E-Sports), senza dimenticare l’approdo dei nuovi operatori da fine Maggio con il DLC denominato Operazione Phantom Sight. La prima parte della conferenza Ubisoft si conclude con un DLC anche per Brawlhalla, un fighting game free-to-play che da oggi rimpolpa tra i suoi ranghi i personaggi di Adventure Time.

Arrivati circa a metà della durata (fissata ad un ora abbondante nel totale) dello show case dedicato ad Ubisoft, fa il suo ingresso sul palco anche il nuovo Tom Clancy's Ghost Recon Breakpoint con un nuovo trailer in CGI focalizzato nuovamente sui nemici, ex Ghost traditori che si sono impadroniti di questo arcipelago sperduto e di pericolose tecnologie. A supporto anche un programma dove raccogliere i pareri della community  denominato Delta Company; uscita del gioco prevista per il 4 Ottobre con beta già a metà Settembre. Nota finale, non proprio armonica ecco, Tom’s Clancy’s Elite Squad, un titolo mobile action-tattico dove poter impersonare una squadra composta dai principali personaggi di tutti i marchi legati ad Ubisoft; ammetto che vedere anche Sam Fisher ridotto così ha fatto un po' male.

Non esiste E3 Ubisoft senza Just Dance, e soprattutto quest’anno che si festeggiano i 10 anni del brand non si poteva non accompagnare all’annuncio di Just Dance 2020 (addirittura anche per Stadia e WII). Una nuova coreografia, con tanti ballerini colorati e tanta spensieratezza. Spensieratezza abbandonata per i toni più cupi e violenti di For Honor, altro brand supportato con il comparto multiplayer e mostrato con un nuovo evento limitato, nuova mappa, nuove skin e non solo per un gioco che è riuscito nel difficile compito di ritagliarsi il proprio spazio tra i consumatori. Si ritorna poi nel mondo di Rainbow Six  con Quarantine, nuova modalità che strizza tanto l’occhio a Left 4 Dead con una coop a 3 giocatori contro orde ed orde di non morti; il tutto ipotizzabile dal breve trailer mostrato in riferimento.

Anche The Division 2 ritorna sul palco con l’annuncio del nuovo DLC (Episodio 3), con nuove armi, nuovi nemici e soprattutto un nuova mappa da esplorare . Come se non bastasse, su Netflix arriverà anche un film dedicato proprio a questo mondo di gioco diretto da  David Leitch (Deadpool 2) e Rafe Judkins (Agents of SHIELD). Il finale della conferenza comprende invece tre annunci: Uplay Plus un nuovo abbonamento dal costo di circa 15 euro al mese per accedere al catalogo di Ubisoft presente, passato /retrocompatibilità), e futuro (giochi nuovi al day-one) con tanto di DLC; Rollers Champions, sportivo che tanto sembra strizzare l’occhio a Rocket League; Gods and Monster, nuova IP ambientata nella mitologia greca mostrata solo con un colorato teaser trailer e presentato come lo Zelda-like nelle mani di Ubisoft, un fardello mica semplice da portare.

La conferenza di Ubisoft ci ha lasciato con l’amaro in bocca poichè si è sviluppata in un’ora pesante da digerire, con troppe parole e poca sostanza. Note positive per Watch Dogs Legion, nonostante alcune perplessità sui personaggi più anziani giocabili, così come per il continuo supporto a Rainbow Six Seige e The Division 2, quest’ultimo anche con tanto di film in arrivo su Netflix. Tanto il rammarico però per la mancanza di un vero momento “wow”, tra il solito balletto per Just Dance e poche novità. Per non parlare di un nuovo abbonamento come Uplay Plus troppo costoso rispetto alla concorrenza, mal gestito sul piano comunicativo (su Stadia si dovrebbe addirittura sommare al suo canone mensile). Anche se la presentazione ha un po' deluso, speriamo che i giochi annunciati si facciano valere all'uscita.

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