E3 2019 - Conferme e speranze con Sony - Speciale

Cosa sappiamo e cosa vorremmo da PlayStation

di Alessandro Spallino / venerdì 31 maggio 2019 / Speciale

L’Electronic Entertainment Expo 2019 è alle porte e come ogni anno si configura come uno degli appuntamenti più importanti ed influenti per il mercato videoludico.
Poiché ci troviamo in un periodo di transizione tra una generazione di console e l’altra, i rumor e le prime timide conferme sulle tecnologie che armeranno le prossime console si susseguono lasciandoci deboli indizi su quello che sarà l’immediato futuro del mercato videoludico.
Nuovi player (qualcuno ha detto Google?) si affacciano, neanche troppo timidamente, sul mercato, nuovi modi di intendere l’esperienza videoludica si diffondono e si affermano e l’E3 è pronta, come ogni anno a porsi come centro nevralgico dell’esperienza.
I motivi per seguire questa edizione sono molteplici, le conferenze dei grandi publisher come Ubisoft, EA, Bethesda, Microsoft e Nintendo sono come ogni anno gli eventi più attesi ma c’è anche molto interesse per quanto riguarda il gaming in streaming a proposito del quale speriamo di raccogliere maggiori informazioni non solo grazie a Google ma anche grazie a Nvidia ad esempio.
Last but not least ovviamente ci aspettiamo anche buone notizie sul versante annunci di nuovi giochi, sia che si tratti di nuove IP che di seguiti o remastered.

Quello che sappiamo.

L’E3 di quest’anno ha però un grosso problema che è forse anche la cosa che paradossalmente lo rende uno dei più interessanti degli ultimi anni: Sony non terrà la sua solita conferenza.
Abbiamo avuto certamente tempo per assorbire questa incredibile notizia nel corso dei mesi ma ora che l’evento è alle porte, l’eco della sua risonanza si fa sempre più forte e insistente, aprendo una serie di interrogativi a cui probabilmente non sapremo dar risposta neanche nell’immediato post E3.
La motivazione dell’assenza, annunciata nell’ultimo trimestre del 2018, è ancora più incredibile dell’assenza stessa. Il boss della divisione gaming di Sony Shawn Layden ha infatti dichiarato: "O un evento è ottimizzato su misura del consumatore, in stile Tokyo Game Show o Gamescom, oppure possiamo paragonarlo ad un evento commerciale come il CES, il Motor Show o l'E3. Posso capire il Motor Show (riunire in un unico posto tutte quelle macchine è un'impresa) ma noi siamo videogiocatori, viviamo nell'etere, siamo digitali. Siamo ovunque nello stesso momento. Quindi qual'è il ruolo di un evento che avviene in una data arbitraria a giugno? Onestamente in questo 2019 non avevamo nessuna nuova storia da raccontare.
Questa dichiarazione mette più confusione che altro. Davvero Sony non ha più niente da raccontare? Oppure è solo una mossa strategica in vista di PlayStation 5? Oppure ancora Sony sta commettendo quello stesso errore che commise con PS3, ossia quello di sottovalutare la sua posizione di predominio sul mercato e la forza, ora ancora sopita, della concorrenza?
Probabilmente, come detto, neanche l’E3 saprà darci risposte univoche.
Ma sarà quindi davvero un E3 da dimenticare per gli utenti PlayStation? Certo che no! A mancare sarà Sony ma ci sono ottime speranze di ottenere succose informazioni su alcune delle prossime esclusive del colosso nipponico oltre che collezionare altre fondamentali news riguardanti PlayStation 5.
Con una strategia di Marketing decisamente innovativa, tutta incentrata sul fragile equilibrio tra silenzio e leak news, Sony, in questi ultimi mesi non è certo stata con le mani in mano; lo dimostrano ad esempio le molteplici notizie, questa volta non rumor ma solide realtà, rilasciate in questi ultimi giorni a proposito della futura architettura interna di PS5: processore AMD Ryzen di terza generazione octa-core a 7 nanometri capace di raggiungere, sulla carta, i 14 teraflops, una scheda grafica Radeon Navi con supporto al Ray Tracing, HDMI 2.1, memoria di archiviazione SSD, audio tridimensionale affidato ad un chip dedicato all’interno del processore e, udite udite, retrocompatibilità con PlayStation 4.
Si tratta di un sacco di informazioni tecniche che più che parlarci delle reali potenzialità della prossima console targata Sony ci consentono di capire quanto in realtà il colosso stia prendendo sul serio la questione “nuova generazione di console” e quanto sia intenzionata a muoversi prima della concorrenza. In tal senso L’E3 potrà forse solo limitarsi a fornire ulteriori rumor ed eventuali nuovi leak. 

Quello che ci aspettiamo.

Per quanto riguarda le esclusive Sony speriamo di poter vedere finalmente qualcosa di concreto relativo al gameplay di Death Stranding, visto che dal trailer rilasciato in questi giorni si continua a capire molto poco di quello che sarà il reparto "giocoso" dell'opera di Kojima, nonostante sia almeno stata ufficializzata la data d’uscita, identificabile con il prossimo 8 novembre. Materiale preziosissimo da parte del buon Hideo per aumentare ulteriormente l’hype per qualcosa che ancora dobbiamo capire cosa effettivamente sia. È lecito aspettarsi qualcosa anche per quanto riguarda The Last of Us Part 2 di cui comunque siamo quasi certi di poter vedere un trailer nel prossimo State of Play del 30 maggio; probabilmente un video gameplay (questa è più una speranza che una certezza) e quasi sicuramente una finestra di lancio definitiva. È stato poi ufficializzato il progetto Avengers di Crystal Dynamics che sembra voler cavalcare l'onda di entusiasmo verso questi amatissimi personaggi della Casa delle Idee. Ne sentiremo finalmente parlare proprio in fiera, e chissà che non si riesca a vedere anche qualcosa di giocabile.
Purtroppo troviamo utopico il potersi aspettare qualcosa di più da un E3 che Sony ha deciso di boicottare con fermezza; forse qualche informazione in più sulle remastered di Crash Team Racing ormai in dirittura di arrivo o Medievil ma davvero niente più. Su Bloodborne 2 invece non sembra esserci nulla di concreto ma speriamo di sbagliarci.

Quello che desideriamo.

Sembrano esserci buone chances di vedere un nuovo trailer di Ghost of Tsushima, anche questo confermato per PS4.
Ovviamente non avremo notizie relative a probabili finestre di lancio di PlayStation 5 ma è lecito aspettarsi qualche informazione in più sulla curiosa nuova collaborazione tra Microsoft e Sony che prevede una condivisione di informazioni e tecnologie in ambito cloud per fronteggiare Stadia, nuovo sorprendente rivale che sicuramente saprà ritagliarsi uno spazio d’onore in questo E3.
Desidereremmo ovviamente l'annuncio di qualche altra nuova succosa esclusiva per l'ecosistema Playstation, sia che si tratti di titoli per PS4 che di illustri annunci, rigorosamente sotto forma di teaser, di giochi PS5, magari brand storici come Gran Turismo ad esempio.
Insomma la mancanza di Sony è quindi una mancanza a metà. Una mancanza che farà comunque parlare di se e che mette molta pressione sui competitor, in particolar modo Microsoft, che ora devono impegnarsi più del solito nel cercar di rendere questa edizione davvero indimenticabile se non addirittura una delle migliori. Una mancanza che fa pensare ad annunci corposi in vista del Tokyo Game Show e che suona quasi come una sorta di breve "meritato" riposo prima di un periodo intenso come quello che iniziera dal 2020 con l'inizio dei lavori, in via ufficiale, per il lancio nella Next Generation console.

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