Fifa 18: l'importanza della Carriera Allenatore - Speciale

Il sogno di gestire la propria squadra con un pad!

di / mercoledì 09 maggio 2018 / Speciale

Quando si chiede ad un qualunque fan di calcio e videogiochi quale caratteristica ha evoluto tale binomio non può non citare FIFA Ultimate Team. Questa modalità, da anni punta di diamante del brand FIFA, è cresciuta moltissimo nel tempo, facendo adepti e alimentando microtransazioni con grande gioia delle casse di EA, decisa sempre più a spingere su una feature ormai considerabile quasi come un gioco a parte, se non addirittura disegno dominante da più anni in questo particolare contesto. Eppure, nonostante sia la modalità che gioco ogni volta per prima quando a settembre avvio questo titolo calcistico, dopo i primi mesi perdo interesse e recupero emozioni e sensazioni a lungo dimenticate grazie alla Carriera Allenatore; a mio parere la modalità più completa e soddisfacente per il brand di casa EA, capace di tenermi costantemente incollato allo schermo fino al giorno dell’uscita del successivo capitolo.

 

Se è vero che il calcio per noi appassionati è una continua ricerca di emozioni, è comprensibile la smania di volerla ricreare il più fedelmente possibile anche nella versione videoludica; l’eventuale ed emozionante corsa per il titolo del campionato della nostra squadra del cuore, la vittoria finale in Champions League dopo anni e anni di attesa, l‘estenuante lotta salvezza per evitare la retrocessione di una squadra nella realtà data già per spacciata a priori, sono solo alcuni degli esempi di imprese da voler e poter compiere impugnando un pad. Solo ripensare a quante storie emozionanti sono riuscito a ricreare grazie a questa modalità non fa che aumentare la nostalgia: ad esempio il Blackburn Rovers, mio pallino calcistico da diversi anni oramai in ambito videoludico, dovrebbe essermi riconoscente per aver fatto salire il proprio team in soli due anni dalla League One (serie C inglese) alla blasonata Premier League, e che ridere ripensare ad un anno durissimo per la lotta salvezza nella massima serie inglese raggiunta grazie all’acquisto ed integrazione di due vecchietti come Alvaro Negredo e Alessio Cerci, paragonabili per qualità ed utilità alla coppia Tavano-Maccarone per l’Empoli neopromosso di Sarri.

Tornando con i piedi ben saldi per terra, ho voluto ribadire l’importanza legata alla necessità di ritrovare queste sensazioni importantissime per i più fissati di pallone che vanno oltre la semplice partita in sé.  EA questo lo sa benissimo ed in FIFA 18 ha introdotto tantissime novità capaci di far la gioia dei più pretenziosi come il sottoscritto, tante minuzie utili a far sorridere e convincere ogni fan di aver speso bene i suoi soldi ed il suo tempo anche questa volta. Con il passare del tempo il gameplay (soprattutto contro l’IA) si è raffinato maggiormente attraverso piccole implementazioni capaci di aumentare la spettacolarità dei match senza intaccarne la veridicità, ma se devo affermare con certezza cosa adesso fa davvero la differenza e deve continuare ad essere ampliata più che la sostanza del gameplay in sé, è tutto ciò che gira attorno alla partita vera e propria, maggiormente amplificato appunto nella modalità Carriera Allenatore: che si tratti della telecronaca, fedeltà degli stadi (anche meno iconici), o di un qualsiasi ulteriore aspetto che riguardi la gestione del nostro team, non possiamo non notare decisivi passi da gigante. Finalmente le trattative con club e giocatori per assicurarci le prestazioni atletiche di questi ultimi avvengono in tempo reale permettendoci di scegliere anche bonus e clausole da contrattare; c'è poi l’organizzazione del team dal punto di vista finanziario, caratteristica che necessita di maggiori modifiche ma che inizia a diventare interessante come ulteriore infografica dell’andamento gestionale d’insieme. Inoltre da un comodo menù si può accedere ad un’area news che racchiude notizie come se ci trovassimo in uno dei più blasonati programmi televisivi a tema calcistico. Come se ciò non fosse abbastanza gli sviluppatori hanno poi saggiamente incrementata la scelta degli allenamenti da impostare per far crescere i campioncini più giovani, anche se decisivi passi in avanti devono essere fatti nella personalizzazione del nostro alter ego, e perché no, di un suo ipotetico team da lavoro da poter accuratamente scegliere prima di ogni avventura.

Ovviamente tutto ciò non basta a placare la nostra sete e gli sforzi di EA dovranno sempre di più orientarsi verso un maggiore coinvolgimento legato alla modalità Carriera Allenatore all'interno del prossimo FIFA 19. Le premesse con l’attuale capitolo sono già positive, ma non per questo bisogna accontentarsi e, anzi, bisogna puntare sul miglioramento continuo di tutto ciò che può dare valore aggiunto alla creazione delle storie personali di ogni allenatore; brevi video maggiormente differenziati per le news di mercato ed infortuni, implementazioni e correzioni per la gestione psicologica dei nostri atleti troppo ancora limitati, approfondimento della gestione societaria come un vero e proprio manager influenzando magari davvero i prezzi di biglietti o gli sponsor o varie iniziative promozionali, maggiori diritti per campionati e stadi (soprattutto nel nostro paese), sono solo alcune delle più immediate aggiunte e limature che possono ancora essere fatte. Nonostante giochi spesso ad Ultimate Team e ne riconosca le peculiarità, non posso apprezzarlo tanto quanto la carriera da allenatore in single player, quasi come un enorme vortice di emozioni che riesce anche a rilassarmi nei momenti più critici della giornata e dal quale fatico ogni anno puntualmente a distaccarmi.

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Scheda

  • Data di uscita / 29/09/2017
  • Sviluppatore / EA Sports
  • Produttore / Electronics Arts
  • Doppiaggio / Italiano
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / 1 - 4
  • Giocatori online / 2 - 22
  • Raggiungi la pagina ufficiale

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