Fortnite visto da chi non lo ha mai provato, finora! - Speciale

La prima volta non si scorda mai?

di / venerdì 31 agosto 2018 / Speciale

Non pensavo di arrivare a scriverci un articolo a riguardo, ma considerando l’enorme impatto mediatico e la pressione di innumerevoli amici che cercavano di convincermi della validità del titolo in questione, ho alla fine deciso di dare una possibilità a Fortnite e provare, da zero e senza sapere quasi nulla in merito, a gettarmi in questo mondo ormai presente in tantissime sfaccettature del contesto videoludico e dalla risonanza pressoché globale. Alcune partite, più o meno riuscite, da solo ed in compagnia, per cercare di cogliere le meccaniche e lo spirito dietro il successo di questo imponente progetto; d’altronde, che mi piaccia o no, il titolo ha vinto commercialmente parlando e continua a far parlare di sè, dai calciatori ai mondiali che imitano i balletti come esultanze, a colossi come Call of Duty e Battlefield pronti a sfoggiare nuove interpretazioni della modalità in questione. Adesso sono pronto a raccontarvi le sensazioni a caldo dopo diverse ore di gioco come fossi il più comune ed incuriosito videogiocatore deciso ad approcciarsi per la prima volta al titolo senza dare nulla per scontato, sia in positivo sia in negativo.

Per chi ancora non sapesse minimamente di cosa stia parlando, Fortnite è un videogioco realizzato da Epic Games e People Can Fly oramai disponibile per qualsiasi piattaforma di nuova generazione e che presenta sottoforma di modalità Battle Royale la sua migliore offerta per il videogiocatore, indipendentemente dalla tipologia dello stesso. In realtà il titolo presenterebbe anche una modalità single player dal titolo “Salva il Mondo”, al canonico prezzo di circa 40 euro, che però non risulta per diversi motivi il piatto principale della portata. Nella prima modalità, in modo totalmente gratuito, si potrà giocare per competere e sopravvivere in una mappa da 100 giocatori; tutti contro tutti, a coppie o squadre raccogliendo svariate armi ed in modo decisamente particolare costruendo all’impazzata le più svariate fortificazioni.  Se c’è proprio qualcosa che bene o male incuriosisce  ed incita anche solo a provare il progetto è proprio la natura free della modalità BR, con ovviamente presenti innumerevoli microtransazioni legate alle più disparate scelte estetiche che tanto hanno comunque fatto gonfiare in un anno i portafogli degli sviluppatori.

Pronti via, accedendo al menù dedito a personalizzazione ed eventuale matchmaking si nota subito la minuziosità e capacità del team di sviluppo nel differenziare chi vuole provare il titolo in modo del tutto gratuito senza spendere nulla da chi invece vuole, pagando, sfoggiare un sacco di look coloratissimi e stravaganti con annessi i balletti di cui parlavo in apertura. Poco dopo aver dato un’occhiata generale al negozio decido di buttarmi a capofitto in una partita e trovarmi in mezzo alla sala d’attesa circondato dai più stravaganti personaggi. Finalmente arriva la classica scena in volo sopra il famoso bus e decido di buttarmi casualmente sulla mappa, finendo su Pinnacoli Pendenti: niente di più sbagliato in vita mia, dopo giusto un paio di partite con annesso game over a pochi secondi dall’aver toccato sempre lo stesso suolo capisco che questa zona della mappa al respawn è più pericolosa della Striscia di Gaza, ed inizio a comprendere quanto sia necessario un minimo di studio dell’ambiente circostante per provare ad avere la meglio sui nemici e non finire sempre nelle zone più basse della classifica.

I match si susseguono con una certa velocità, e grazie all’aiuto di alcuni amici online ben più esperti inizio a capire alcuni trucchetti; bisogna avere un buon mix di equipaggiamento ed occupare i soli 5 slot in modo sapiente a seconda del proprio modo di giocare senza dimenticare di portarsi qualche fialetta di scudo o cura per ogni evenienza, le munizioni durante gli scontri (almeno nel mio caso) finiscono sempre troppo velocemente e bisogna averne scorta a bizzeffe, saper costruire in modo rapido ed efficace fa la differenza tra un buon videogiocatore di Fortnite ed uno destinato ad essere sempre sconfitto. Proprio sulle costruzioni capisco quanto sia davvero impegnativo, soprattutto con il controller, acquisire una certa manualità durante gli scontri per finire sempre più in altro dei propri avversari ed avere la meglio, con forte vantaggio dei giocatori PC ed i loro comandi più comodi e convincenti nella maggior parte delle situazioni. Il gunplay in sé risulta decisamente semplice e grossolano (nonostante una buona presenza di armi suddivise a seconda della rarità), ma tutto sommato funzionale allo spirito del gioco che riesce anche a risultare competitivo per i più esperti, togliendomi qualche dubbio sulla validità della questione appena citata. Le morti per motivi più sciocchi continuano però imperterrite; tra le cadute per una scala mal costruita ed un calcolo errato del restringimento dell’area di gioco che mi ha fatto finire fuori mappa più e più volte come un babbeo, ammetto però di essere riuscito a passare qualche ora in totale leggerezza e spensieratezza, soprattutto in compagnia di qualche buon amico pronto a strappare un sorriso anche nelle situazioni più strampalate.

Da ammirare, invece, senza se e senza ma, il supporto costante degli sviluppatori attraverso una stagionalità dei contenuti sempre meticolosa, variegata (tra armi, skin e nuove porzioni di mappa) e oculata nell’ascoltare i feedback di una community sempre più florida e particolarmente attenta ad eventuali problemi. Conto nella lista amici di Xbox moltissimi utenti che hanno confessato di aver gradualmente abbandonato PlayerUnknown's Battlegrounds proprio per motivi come quelli sopracitati, nonostante sostanziali differenze tra i due. Sicuramente la natura gratuita del primo approccio ha aiutato molto “il passaggio di consegne”, per poi lasciare agli utenti quasi completa libertà su come proseguire; aggressivo da inizio round, difensivo dedito alla raccolta estenuante di risorse per costruzioni immense o un mix tra i due. Personalmente non ho ancora trovato un mio stile visto il poco tempo dedicato, e preferisco gettarmi quasi all’arrembaggio e adattarmi a seconda delle necessità (che poi alla fine è forse la cosa migliore in un Battle Royale). Fortnite è un titolo che, in un modo o nell’altro’, è riuscito alla fine ad attirare anche la mia attenzione, grazie ad una modalità accessibile ormai perno di un progetto pronto a perdurare. Non è un gioco esente di difetti, ma la risposta del pubblico nel tempo ha dato la migliore vittoria al team di sviluppo ed inizio a capirne i motivi. Personalmente tornerò sicuramente ogni tanto online per qualche partitina leggera in piacevole compagnia, anche se difficilmente avrò tempo e voglia di imparare e fare meglio per alzare l’asticella delle mie abilità; so di avere solo scalfito la punta dell’iceberg,  ma per ora (o forse per sempre) va bene cosi e mi ritengo discretamente soddisfatto.

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Scheda

  • Data di uscita / 21/07/2017
  • Doppiaggio / Inglese
  • Sottotitoli / Italiano
  • Giocatori offine / ---
  • Giocatori online / 2 - 100
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