Majestic, un card game tutto Italiano! - Speciale

Majestic è quel card game che non ti aspetti, ma ti appassiona subito dopo la prima partita!

di / lunedì 05 novembre 2018 / Speciale

Un mese fa, girando nell’area riservata ai giochi Indie della Milan Games Week sono rimasto colpito da un card game molto innovativo e sorprendentemente del tutto italiano chiamato Majestic: The Card Game. Il titolo è sviluppato dal team indipendente MoonWolf Entertainment, un appassionato team che durante la fiera mi ha introdotto al mondo di Majestic, spiegandomi regole e dinamiche di gioco. Attualmente Majestic è ancora in fase Alpha e questa può essere riscattata da chiunque si iscritto al loro canale Twitch, ma l’idea di dove vogliano andare a parare i ragazzi è molto chiara: riuscire ad imposi globalmente, anche come eSport.

Nonostante non sia facilissimo spiegare a parole come funzioni Majestic proverò a farvi un’introduzione più chiara possibile, ma state tranquilli perché davanti alla schermata di gioco il tutto diventa più dinamico e intuitivo di quanto sembri. Partiamo dal mazzo: questo presenta 30 carte, composte esclusivamente da 20 creature e 10 equipaggiamenti, inoltre a seconda della tipologia di partita che stiamo giocando avremo anche dei limiti sulla rarità delle carte che è possibile utilizzare; per esempio in una partita in Rare League le carte leggendarie non sono neanche ammesse e il numero di creature di classe “rara” da poter inserire nel mazzo è limitato, il tutto per rendere ogni match il più equilibrato possibile. Le carte che rappresentano le creature hanno quattro valori numerici, uno per ogni lato della carta e possono essere caratterizzate da sette diversi elementi tra acqua, aria, luce, fuoco, energia, terra e oscurità. Gli equipaggiamenti non sono altro che carte di potenziamento che è possibile applicare alle proprie creature oppure a quelle dell’avversario, sottraendo e aumentando in contemporanea i valori posti a due lati di una carta; un’altra tipologia di equipaggiamento invece non fa altro che assegnare un elemento a una propria creatura. L’ultimo tassello necessario prima di iniziare la partita vera e propria è la scelta di un potere elementale che potrà essere cambiato prima di ogni match e verrà scelto tra i sette elementi citati in precedenza. Ognunodi essi avrà un diverso effetto nelle dinamiche dello scontro, ma potrà essere utilizzato solo entro i primi tre turni di gioco; l’elemento oscuro per esempio permette di spostare una creatura in un'altra casella casuale, mentre l’elemento della luce garantirà un boost di +1 a tutti i valori di una creatura, rendendo quindi essenziale escogitare una strategia già all'inzio di ogni match, per evitare di perdere questo vantaggio.

Ora entriamo nel vivo di una partita di Majestic: il mulligan iniziale estrarrà casualmente dal mazzo 5 creature e 3 equipaggiamenti, sarà poi il giocatore a decidere quali e quante carte tenere, tenendo conto che il match si svolgerà esclusivamente con quelle 8 carte. Effettuata questa decisione verrà chiesto al giocatore di scegliere un potere elementale; l’ultimo fattore da tenere d’occhio prima di cominciare sono i 4 elementi che ci vengono mostrati in basso a sinistra e che occuperanno 4 caselle casuali e potranno influire sul gioco. A questo punto la partita può cominciare: ai due giocatori verrà assegnato un colore, il blu e il rosso, dove il giocatore di parte blu inizia sempre per primo; il campo di battagli è rappresentato da 9 caselle quadrate sulle quali devono essere posizionate le nostre creature, una per turno. Quando il giocatore blu posiziona una creatura questo ha conquistato una casella, di conseguenza guadagna un punto, la risposta del giocatore rosso sarà di posizionare una sua creatura vicino a quella dell’avversario, con valori più alti rispetto a quel lato, per conquistare la casella avversaria guadagnando due punti (strategia d’attacco); oppure posizionarla in un’altra casella staccata per guadagnare un solo punto a sua volta (strategia di difesa). La partita prosegue così, tenendo conto che ad ogni nuova creatura posizionata accanto ad una già presente in campo, questa potrà conquistare sì la casella successiva, ma anche quelle poste oltre se i valori di ogni creatura sono favorevoli, con una reazione a catena; in altre parole, se mi trovo in svantaggio, ma possiedo una creatura con valori molto alti rispetto a quella dell’avversario e questa è posizionata vicino a carte con valori decrescenti, piazzando la mia creatura potrei, potenzialmente, conquistare tutte le caselle nemiche. Questa è la base su cui si poggia Majestic e, anche se può sembrare un po’ articolata, guardando una partita tutto vi sarà più chiaro e immediato.

Oltre alle dinamiche base ci sono anche altri piccoli fattori che possono influenzare l’esito di una partita, primi tra tutti gli equipaggiamenti che possono essere giocati in qualsiasi momento e su qualsiasi carta. Ogni giocatore comunque ne possiede solo 3 quindi e meglio sfruttarli al meglio sulla creatura giusta e nel momento corretto. In secondo luogo non vanno dimenticati i sette elementi, presenti come potere utilizzabile direttamente dal giocatore ad inizio partita ma anche come caratteristica specifica di alcune creature e sul campo di gioco in alcune caselle. Posizionando una creatura elementalee in una casella che presenta il suo stesso elemento, questa guadagnerà un potenziamento di +1 a tutte le sue statistiche; posizionando invece una creatura su una casella con elemento differente dal proprio si scatenerà una collisione elementale ovverotutti i suoi valori ruoteranno in senso orario casualmente di una, due, tre o quattro volte; una mossa rischiosa, ma talvolta necessaria per vincere la partita. Ultima caratteristica che va sottolineata è che l’intera partita si gioca a “carte scoperte”, ovvero le carte in mano al giocatore rosso sono visibili dal giocatore blu e viceversa, per questo è veramente essenziale porsi un piano di gioco già dal primo turno, su come posizionare una determinata creatura per bloccare l’attacco avversario, oppure bloccare una casella con una creatura con valori nettamente superiori rispetto alle carte del rivale. Majestic rappresenta quindi una gradevole innovazione tra i card games che stanno prendendo piede nel mondo videoludico, scostandosi nettamente da quelli già presenti sul mercato grazie ad un approccio più scacchistico che di certo non lo rende meno divertente.

Come dichiarato all'inizio, il futuro di Majestic è già stato programmato, anche se in continuo sviluppo giorno dopo giorno; nell’interfaccia del menù infatti si può vedere come siano in lavorazione contenuti per il single player, con lo scopo di affinare le proprie abilità contro un’intelligenza artificiale, ma anche ulteriori contenuti multiplayer come le partite 2 contro 2 o 3 contro 3, cosa di cui sono veramente curioso e non vedo l’ora di poter provare. Inoltre, la community di Majestic già esiste! All’interno dell’Alpha è già presente una classifica mensile per la rare league e per l’eSport league, dove gli sviluppatori mettono in palio pacchetti di carte (riscattabili all’uscita ufficiale) per chi si è posizionato in cima alla classifica. D’altronde ci troviamo in un momento molto delicato per i card games online, per cui sono fiducioso che una volta pubblicato Majestic possa ottenere un riscontro molto positivo dal pubblico, italiano per primo; io e tutta la redazione di GameSailors.it auguriamo tutta la nostra solidarietà al team MoonWolf, incitandoli a non demordere e migliorare sempre di più questo titolo, in attesa del rilascio del gioco completo che sarà un piacere trattare qui sull enostre pagine.

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