Ralph spacca carattere: evoluzione o involuzione? - Speciale

Analisi della nuova personalità di Ralph

di / martedì 22 gennaio 2019 / Speciale

Da qualche settimana, nelle sale cinematografiche di tutta Italia sono sbarcate le nuove peripezie di Ralph, ancora una volta in compagnia della piccola Vanellope von Schweetz. Nonostante la concorrenza di un film dalla risonanza teoricamente maggiore come Aquaman, Ralph Spacca Internet sta ricevendo consensi abbastanza positivi e riesce a raggiungere incassi di tutto rispetto. Sempre su queste pagine abbiamo pubblicato la nostra recensione sulla pellicola, ed oggi siamo pronti ad approfondire forse l’aspetto che più ci ha lasciato l’amaro in bocca e che sinceramente non ci aspettavamo, ovvero l’improvvisa svolta negativa nella caratterizzazione di Ralph.

 

 

Nel primo film, Ralph ci viene presentato come il cattivo di un videogame da sala giochi, costretto a vivere in un ruolo che non gli si addice anche al di fuori del cabinato. Messo in disparte da tutti gli altri personaggi del gioco, partita dopo partita, non ce la fa più ad andare avanti con questa etichetta e vuole essere apprezzato almeno una volta nella sua vita. Le inquietudini del grosso protagonista lo accompagnano spesso per tutta l’avventura; la spaccatura sul rapporto tra identità personale e lavoro professionale non è banale, ma lascia a spazio a delle particolari considerazioni che suscitano subito l’attenzione di un qualsiasi spettatore, d’altronde lo ammette lui stesso durante, ad esempio, la prima sessione terapeutica per cattivi dei videogames mostrata: “Come si fa ad amare il proprio lavoro, se è il motivo per cui nessuno ti ama?”. Ralph ha provato a lasciar correre e far finta di niente, cercando di farsi andar bene un ruolo che però non sentiva ancora suo, fino a raggiungere il limite e convincersi ad agire.

Con la conoscenza, turbolenta, di  Vanellope nel primo film, la caratterizzazione del nostro omone raggiunge un livello successivo; Ralph trova una cara amica e, contemporaneamente, riesce a ritrovare se stesso, prendendo piena consapevolezza del proprio ruolo e facendo ricredere tutti i personaggi del suo stesso videogame che prima lo temevano e dubitavano su quanto invece fosse di buon cuore. L’apice di tutto ciò si raggiunge proprio nel finale (piccolo spoiler), dove salva il mondo di Sugar Rush gridando forse il miglior slogan di un cartone animato: “Io sono un cattivo e questo è bello. Io non sarò mai un buono e questo non è brutto. Io non vorrei essere nessun altro, a parte me.”

Tutte le certezze a riguardo della stratificata ed apprezzata personalità del nostro protagonista crollano, però, come un castello di carte non appena si termina la visione di Ralph Spacca Internet. In questo seguito, Ralph viene trasformato in un bamboccione eccessivamente goffo rispetto a come eravamo abituati, piatto nelle espressioni e molto distaccato dall’archetipo più complesso e ragionato delle origini. L’amicizia con la piccola Vanellope von Schweetz diventa un’ossessione e sfocia ben presto in una morbosità che poco ha a che fare però con l’evoluzione che qui ci aspettavamo. Sulle ultimissime battute prima dei titoli di coda qualcosa si aggiusta, certo, ma si è lontani dal risultato che ci si aspettava. Pensare che il Ralph che si visiona adesso al cinema, impacciato nei modi di pensare ed agire, sia lo stesso che nel primo film per “un bene superiore” era arrivato al punto di distruggere la vettura della sua più cara amica dopo tutti gli sforzi compiuti in precedenza, risulta davvero difficile da digerire.

Ralph Spacca Internet ha avuto il compito, non semplice, di valorizzare Vanellope ed attribuirle un ruolo di prim’ordine per l’intera produzione, ma a quale costo? Era cosi necessario mettere così tanto da parte l’omone "cattivo" e ridurlo a mero oggetto delle risate degli spettatori come se fosse una caricatura di se stesso? Se con la pilota è stato fatto un incredibile lavoro sul piano della caratterizzazione, allo stesso modo si deve prendere atto della parziale delusione legata al “nuovo” Ralph che tanto fa rimpiangere il film originale. Peccato, forse un terzo film dove si ritorna all’originale personalità di Ralph Spaccatutto accompagnato dalla più recente e matura Vanellope von Schweetz può darci una delle migliori coppie di protagonisti degli ultimi anni. Ora come ora però sembra che gli autori abbiano "spaccato" Ralph...

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Scheda

  • Regia / Phil Johnston, Rich Moore
  • Produttore / Walt Disney Pictures
  • Musica / Henry Jackman
  • Attori / John C. Reilly, Sarah Silverman, Gal Gadot, Taraji P. Henson, Alfred Molina
  • Genere / Animazione
  • Durata / 112 minuti

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