Top 5: I migliori videogiochi di strategia su PC - Speciale

L'Estate è solo un cambiamento climatico tra un round e l'altro (?)

di / lunedì 27 agosto 2018 / Speciale

Con l’estate ormai nel pieno del suo corso, ogni buon videogiocatore che si rispetti viene messo continuamente alla prova. Da un lato gli eventi mondani spinti da amici e parenti pronti a prosciugare il nostro tempo libero, dall’altro il richiamo sempre costante del nostro hobby preferito, che vuoi per qualche curiosa nuova uscita o per la forte tentazione di recuperare in sconto qualche videogames accantonato al lancio, non vuole proprio saperne di lasciarci tranquilli. Certo, staccare fa sempre bene, specie per passare qualche ora al mare in piacevole compagnia di amici reali ma la passione non si spegne mai. Questa colpisce anche il sottoscritto, non lo nascondo, con i videogiochi strategici da mouse e tastiera, che reputo perfetti per un po' di sano relax. Nonostante questo genere sia sempre più orientato ad una nicchia specifica di consumatori, con il passare degli anni sono diventati molto più consapevoli e numerosi, oltre che capaci di sostenere un mercato che continua a fabbricare pezzi da novanta, senza abbandonare quei sacri capostipiti tutt’ora giocati perché invecchiati benissimo. Tra il “vecchio” sempre apprezzato, ed il “nuovo” che avanza per soddisfare tutti i palati, sono pronto ad elencarvi la mia personalissima Top 5 legata ai migliori videogiochi di strategia su PC, contenente titoli che credo dovrebbero essere giocati almeno una volta da ogni fan del genere che si rispetti, anche durante le vacanze estive.

 

 

5°) Il Signore degli Anelli: La Battaglia per la Terra di Mezzo. L’unico titolo di questa particolare classifica a tema fantasy, è anche il primo strategico incentrato sulle famose e pluripremiate avventure cinematografiche di Peter Jackson. Realizzato da EA, Il Signore degli Anelli: La Battaglia per la Terra di Mezzo è uno strategico in tempo reale che ci permette di ripercorrere gli stessi avvenimenti e le battaglie della trilogia dalla parte del bene (Rohan e Gondor) o dalla parte del male (optando per le fazioni di Isengard e Mordor). Solo 4 fazioni, ma con un numero decisamente corposo di variazioni ed unità, con un sorprendente bilanciamento dei vari eserciti. Riprendendo il motore grafico e le meccaniche di Command & Conquer: Generals, il titolo propone la possibilità di impersonare i propri eroi preferiti per poi farli salire di livello (sbloccare mosse sempre più devastanti) ed un doppiaggio quasi totalmente fedele alla controparte della pellicola che farà la gioia dei fan più accaniti. Al netto di un sistema legato alle costruzioni molto semplificato, rimane tutt’ora un titolo divertente e capace di regalare ore e ore di divertimento basate su epici scontri tra maghi, umani, nani, orchi e chi ne ha più ne metta, con una fedeltà all’opera base da apprezzare senza dubbio alcuno.

4°)Empire Earth II. Proseguiamo con un altro RTS decisamente altisonante che non può far rimanere impassibili i fan più grandicelli. Empire Earth II è stato un titolo (come il predecessore del resto) mastodontico e che è riuscito a segnare una generazione: parliamo della possibilità di impersonare una civiltà e farla progredire attraverso ben 15 epoche; dall’età della pietra, passando per il rinascimento e l’illuminismo, fino all’era digitale ed oltre. Ognuna apporterà abilità e caratteristiche diverse (anche solo estetiche) a ciascuna delle 14 civiltà presenti, arricchendo le possibilità durante le partite, dove sarà essenziale studiare la giusta strategia per raccogliere risorse e rimpinguare le fila del nostro esercito. Si segnala anche la presenza di 3 campagne single player ben strutturate ed anche sorprendentemente curate dal punto di vista della contestualizzazione storica.

3°)Age of Empires II: The Age of Kings. Arrivati sul podio di questa classica troviamo un altro pezzo da novanta. Uscito nel lontano 1999, Age of Empires II è considerato all’unisono da critica e pubblico una vera e propria pietra miliare del genere RTS su PC. Il motivo è presto detto: colonna sonora epica sapientemente amalgamata ad un gameplay immediato e frenetico che può sfociare in un’estrema corsa all’accumulazione quasi compulsiva del maggior numero di risorse presenti. Il videogioco in questione rappresenta un’evidente limatura del predecessore con parecchie aggiunte interessanti legate soprattutto al numero di fazioni ed edifici per ognuna di esse. Parliamo di ben 13 civiltà con annessi vantaggi e svantaggi molto particolari (e che cercano di riflettere le peculiarità storiche reali) da poter far progredire in tutto il Medioevo, contestualizzato con 4 epoche dettagliate. Le campagne risultano estremamente coinvolgenti, così come le schermaglie personalizzate, capaci di tenerci per ore e ore incollati allo schermo con una semplicità disarmante.

2°)Stronghold Crusader. Il legname non basta sire”, “Serve più pietra!Qui non è possibile mio signore”. Se siete appassionati di strategici e non riconoscete queste frasi dovete obbligatoriamente rimediare. La medaglia d’argento premia un titolo sensazionale, entrato con forza nella mente di ogni videogiocatore del settore con iconiche frasi simile come quelle inizialmente citate, pronte a ricordare ed aggiornarci su ogni evento che accade in game. Il celebre spin-off della serie Stronghold, incentrato sulle crociate, è il miglior strategico/gestionale legato alla simulazione di castello disponibile tutt’ora sul mercato. Uscito nel lontano 2002 e sviluppato da Firefly Studios, rappresenta l’ABC (e ben oltre) di come realizzare un’ottima e sapiente armonizzazione tra scontri con numerose unità su schermo e gestione in tempo reale del proprio feudo, nel campo degli RTS. Ad ogni edificio è associato uno specifico popolano impegnato a svolgere in modo curato la propria mansione da noi affidata e risulta sorprendente la dinamicità con la quale possiamo far evolvere il nostro castello con relative costruzioni nei dintorni. Anche se le unità apparentemente non sono tantissime, suddivise tra crociati ed eserciti musulmani, vengono associate in modo peculiare e personalizzato ad ognuno dei generali di una o l’altra fazione da combattere o supportare durante i match. Parliamo di un codice di gioco capace di dare ad ogni generale nemico specifiche strategie, unità e costruzioni, talvolta sorprendenti, e sarà coinvolgente carpirne ogni volta punti di forza e debolezza. Il gameplay estremamente variegato e stratificato (bisognerà ad esempio tenere alto l’umore dei nostri popolani con attrazioni o forniture di cibo vario) rappresenta il punto di forza di un titolo divertente in ogni sua modalità, dalle numero campagne alle più disparate schermaglie da personalizzare a piacimento senza mai annoiare.

1°)Medieval II: Total War. Qui devo fare prima una precisazione: considerando la mia passione per i titoli della Creative Assembly e la qualità degli stessi nel tempo, ho dovuto fare una forte cernita volta a diversificare il più possibile la classifica, che altrimenti avrebbe tenuto molti più titoli della serie. Al primo posto ho inserito il videogioco che ancor più dei precedenti ha segnato la mia passione per questo genere.  Dopo una estenuante lotta con altri due capitoli mastodontici del brand in questione, ho deciso di privilegiare Medieval II: Total War, strategico a turni ambientato in un’immensa mappa (che si estende dalle Americhe centrali fino al Medio Oriente) tra il 1050 e il 1530, e che da la possibilità di giocare su questa enorme scacchiera con una tra le 17 fazioni disponibili. Essenziale è la distribuzione delle truppe sul proprio territorio, così come la gestione delle città e la diplomazia. Proprio su quest’ultima fa leva la religione per tessere importanti alleanze o scatenare nefaste guerre (addirittura vere e proprie crociate o jihad) a seconda dei propri rapporti con lo Stato Pontificio.  Un ventaglio di situazioni sorprendente per le proprie campagne, con la possibilità di interagire anche con diverse tipologie di agenti capaci di influenzare le sorti della guerra. Fiore all’occhiello della produzione (anche per gli anni a venire) gli immensi scontri campali con tantissime tipologie di unità e la possibilità di imbastire vere e proprie strategie belliche a seconda delle forze a disposizione. Il must have per eccellenza per chi mastica pane e strategia.

Considerando la numerosità dei titoli disponibili (fortunatamente) negli anni per questo genere nonostante sia sempre più di nicchia, comprendo bene quanto possa essere soggettiva la classifica e non tenga conto di brand comunque importanti e che hanno fatto la storia degli strategici come Civilization o la trilogia Imperium, passando per Command & Conquer, StarCraft (e il suo sequel in tre parti) o il più recente Warhammer 40,000: Dawn of War III. Avete giocato i titoli sopracitati o ne sono entrati altri nel vostro cuore? Fateci sapere la vostra!

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