Top 5 PlayStation 4 - Speciale

I migliori giochi PlayStation 4 del 2018 secondo GameSailors.

di Alessandro Spallino / giovedì 27 dicembre 2018 / Speciale

Il 2018 è stato un anno memorabile per PlayStation 4. La quarta console targata Sony ha quasi raggiunto l’incredibile traguardo di 90 milioni di unità distribuite nel mondo e ha beneficiando di una serie di titoli tripla A da vera e propria antologia. A rendere ancora più indimenticabile il 2018 ci hanno pensato anche una discreta schiera di indie game e piccole produzioni come 11-11 Memories Retold e prestigiose remastered come Zone of the Enders: The Second Runner Mars, Crash Bandicoot N-Sane Trilogy e Spyro the Dragon Reignited Trilogy, per forza di cose incapaci di entrare a far parte della nostra top 5 ma comunque caldamente consigliati ad ogni felice possessore di PlayStation 4. Inoltre ha anche gettato le basi per un 2019 epocale, grazie ad annunci di IP come Death Stranding (?), Gosth of Tsushima, Sekiro, Beyond Good and Evil 2, Kingdom Hearts 3Devil May Cry 5 e Resident Evil 2, per citarne alcuni.
Il quinto anno di vita di PS4 è stato davvero straordinario tanto che scrivere questa classifica di fine anno non è stato affatto semplice, vista la mole di ottimi titoli tra cui scegliere.
Ma noi siamo marinai, temerari per definizione, e quindi ecco a voi la Top 5 dei giochi PS4 del 2018!

5° posizione

Al quinto posto si posiziona Shadow of the Colossus, capolavoro indiscusso di Fumito Ueda e del suo Team ICO, opera davvero immortale e must play per ogni possessore di PlayStation 4. Il restyling grafico messo in atto da Bluepoint Games ha davvero del miracoloso sopratutto se si pensa al codice originale del gioco, di ottima qualità per gli standard del 2005 ma indubbiamente arretrato se confrontato con gli standard moderni.
Una vera e propria magnificenza tecnica, da vivere al netto di 60 fps solidissimi, impreziosisce un gameplay praticamente perfetto, rimasto inalterato rispetto all’originale, fatto di poche e semplici azioni e di dinamiche sempre differenti e capaci di rendere ogni scontro unico, epico ed indimenticabile.
Shadow of the Colossus non sfigura dinnanzi alle grandi produzioni tripla A di questi ultimi anni, presentandosi ancora una volta come un’avventura dal concept tanto semplice quanto diretto, in grado di lanciarci e lasciarci nel mezzo dell’azione, restituendoci una sensazione di spaesamento e meraviglia senza eguali.

4° posizione

Il quarto posto è saldamente occupato da Dragon Quest XI Echi di un’Era Perduta del leggendario Yuji Horii.
Quest’undicesimo capitolo resta abilmente in bilico tra tradizione e innovazione nel tentativo di aprirsi ad un pubblico più ampio. Un po’ come accade in Persona 5, gli sviluppatori hanno optato per il classico sistema di combattimento a turni ma hanno inserito una serie di piccole aggiunte per renderlo molto più dinamico e versatile, adatto quindi anche a chi non vive di solo pane e jrpg.
Tra le aggiunte più significative vi è la piacevole possibilità di muovere i propri personaggi all’interno delle arene, modificare la formazione del nostro party, impostare i modificatori di difficoltà e automatizzare le azioni dei nostri comprimari. Piccole aggiunte capaci però di spingerci ad affrontare l'avventura con un approccio molto più tattico e ragionato.
Dragon Quest è, molto semplicemente, un ennesimo capolavoro di Square-Einix, imperdibile per i fan storici della saga ma perfetto anche per i neofiti e per chi più in generale ha sempre fatto fatica ad avvicinarsi al mondo dei jrpg.

3° posizione

Il terzo gradino del podio è occupato dal quel capolavoro di Marvel’s SpiderMan, altra esclusiva PlayStation 4, nonchè il più ambizioso fra i giochi dedicati all’amichevole ragno di quartiere. L’ultima fatica di Insomniac Games omaggia il più istrionico dei supereroi con una storia inedita e matura che ci cala nei panni di un inedito Peter Parker in un periodo della sua vita mai raccontato prima d’ora, perfetto per approfondire il tema della "convivenza" tra uomo e supereroe.
Muovere il nostro alter ego in calzamaglia tra i palazzi di New York e combattere orde di nemici e pericolosi Boss non è mai stato così divertente e appagante.
A completare il quadro si aggiunge una già citata spiccatissima verve cinematografica in grado di farvi vivere la splendida sensazione di assistere alla proiezione di un lungo film della Marvel e un sistema di sviluppo di gadget, tute e personaggio davvero ben pensato, capace di rendere le sessioni di roaming e fighting sempre accattivanti.

2° posizione

Medaglia d’argento per God of War. È possibile creare un gioco, con protagonista il buon vecchio Kratos, più epico, più divertente, più esaltante dei capitoli precedenti e allo stesso coerente con l’universo immaginato dai ragazzi di Santa Monica Studio? Sì, è possibile!
La nuova avventura di Kratos, ambientata nel periodo della mitologia norrena, è una storia molto più matura rispetto a quelle passate e approfondisce l’aspetto più intimo del guerriero spartano, ponendolo forse dinnanzi al compito più arduo della sua vita: diventare un buon padre e  riallacciare il rapporto con il piccolo Atreus dopo la tragica morte della moglie.
La più grande differenza rispetto ai capitoli precedenti riguarda il ritmo di gioco che, per quanto frenetico, non vuole mai raggiungere le vette dei primi 3 capitoli, rimanendo più compassato nell'esplorazione senza però dimenticarsi la solità brutalità di Kratos quando si impugnano le armi. E chi temeva che la compagnia di Atreus fosse d'ostacolo al gameplay, ha potuto facilmente ricredersi.

1° posizione

Giungiamo al primo posto in classifica dichiarando come campione assoluto di questa Top 5 Red Dead Redemption 2. A tratti simulatore di vita del vecchio West, a tratti opera cinematografica, a tratti gioco action, Red Dead Redemption 2 ha cambiato il concetto stesso di open world facendogli fare uno step forward epocale. Per citare Neil Armstrong “un grande passo per il mondo dei videogiochi”.
Finalmente, dopo anni di promesse puntualmente disattese dalla stragrande maggioranza delle software house, il team capitanato da Sam Houser, grazie ad una cura per i dettagli certosina e un’ottimizzazione impressionante, è riuscito a creare un mondo davvero vivo, capace di esistere indipendentemente dalle nostre azioni; un mondo in costante evoluzione capace di causare ripercussioni sul nostro alter ego, sull’avanzamento della storia e sul giocatore stesso. Non manca qualche piccolo difetto ma le enormi qualità che il gioco Rockstar possiede sovrastano all'istante queste imperfezioni.
Il genere open world non sarà mai più come lo abbiamo imparato a conosce. 1 a 0 per Rockstar e palla al centro, ora è il turno di CD Project Red.

Non ci resta che augurarvi buone feste con un quantomai classico “auguri a voi e famiglia” e congedarci con una domanda (perchè i marinai sono, per loro stessa indole, troppo curiosi): a cosa giocherete durante queste festività?

Vuoi segnalarci un errore? Scrivici qui!

Acquista

Social Net

In evidenza

Devil May Cry 5 - Recensione

26 marzo 2019

Devil May Cry 5

Ultimi Commenti